Riapertura short-list per sostegno psicologico a vittime di criminalità e famiglie

L'Ordine Psicologi Campania riapre la short-list per interventi di sostegno e assistenza psicologica alle vittime di ciminalità e alle loro famiglie, a seguito del protocollo d'intesa stipulato con Fondazione Pol.i.s  (Politiche Integrate di Sicurezza). 

Il 24 febbraio 2015 l'Ordine Psicologi Campania e la Fondazione Pol.i.s, che si occupa per conto della Regione Campania di riutilizzo dei beni confiscati e aiuto alle vittime innocenti della criminalità, hanno rinnovato l'intesa sancita nel 2011, firmando un nuovo protocollo finalizzato a garantire un'assistenza psicologica qualificata, sul territorio regionale, alle persone colpite da violenza criminale e ai loro familiari,offrendo specifiche cure psicologiche per la prevenzione e la gestione dei sintomi legati allo stress ed al trauma.

Il nuovo protocollo prevede un numero massimo di 4 colloqui gratuiti e i colloqui successivi a carico della Fondazione Pol.i.s, grazie ad un fondo dedicato, da svolgersi presso gli studi privati del professionisti. Leggi di più sul protocollo d'intesa.

Come aderire o cancellarsi?

La short-list è aperta agli psicologi abilitati all'esercizio della psicoterapia ai sensi degli art.3 e 35 Legge 56/89. Basta accedere all'AREA RISERVATA del sito dell'Ordine Psicologi Campania www.psicamp.it e compilare l'apposito form  per segnalare la propria adesione entro il 31 agosto 2016.

N.B Gli psicologi già iscritti nel 2015 dovranno iscriversi nuovamente, chi non intende rinnovare l'impegno non dovrà effettuare alcuna comunicazione. 


18 luglio 2016 - Sul sito del "Mattino" tre nuovi articoli nella pagina speciale della Fondazione Polis

Sul sito del quotidiano "Il Mattino" sono stati pubblicati tre nuovi articoli all'interno della pagina speciale curata dalla Fondazione Polis:

"Leggendo CresceRAI, nove punti lettura per i bambini dei quartieri a rischio", di Enrico Tedesco eSalvatore Buglione;

"Al di là dei sogni, il riscatto oltre le fiamme", di Simmaco Perillo;

"Un torneo per Loris e Daniele, uccisi dalla follia criminale a Pozzuoli", di Carmen Del Core.

 

Buona lettura.


Aspettando il tempo che passa - 15 e 16 giugno 2016

"Aspettando il tempo che passa" è uno spettacolo che è frutto di un laboratorio realizzato nell'istituto penitenziario minorile di Airola ed è parte integrante del progetto "Il Palcoscenico della Legalità", ideato e coordinato da Giulia Minoli.

L'evento è in programma nei giorni 15 e 16 giugno 2016 alle ore 19 a Napoli, presso il Teatro Nuovo, sito in via Montecalvario 16.

Chi è interessato a prendere parte all'iniziativa è pregato di dare riscontro in merito al contatto mail carlaborrelli85@gmail.com o al contatto telefonico 320.8681011.


11 giugno 2016 - Silvia e i suoi colori

L'11 giugno 1997, nel corso di un agguato di camorra nel quartiere Vomero - Arenella di Napoli, un proiettile vagante uccideva Silvia Ruotolo, una giovane mamma che rientrava a casa tenendo per mano il figlio di 5 anni.

Per onorarne la memoria e mantenere vivo il suo ricordo, in occasione del 19° anniversario della sua morte, la Fondazione Silvia Ruotolo Onlus propone l'iniziativa "Tutto ciò che libera e tutto ciò che unisce", in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, il Comune di Napoli, la Fondazione Polis della Regione CampaniaLibera, il Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità, laFAINati per LeggereCooperativa Ottavia Onda Web.

Pubblichiamo il programma dell'intera giornata, che avrà inizio alle ore 9.30 con la tradizionale deposizione dei fiori in Piazza Medaglie d'Oro e si concluderà con l'inaugurazione della foresteria della Fondazione Silvia Ruotolo in viale Michelangelo 57.

 


Concorso "Arte e Legalità", lunedì 30 maggio la premiazione dei vincitori al Centro Direzionale di Napoli

L'Assessorato all'Istruzione e Politiche Sociali della Regione Campania in collaborazione con la Fondazione Pol.i.s è lieto di invitare all'evento di premiazione dei vincitori del CONCORSO ARTE E LEGALITÀ, Napoli, 30 maggio 2016 - ore 10.00 - Auditorium Centro Direzionale isola C3.

 

Intervengono:

Lucia Fortini, assessore all'Istruzione e Politiche Sociali della Regione Campania

Paolo Siani, presidente della Fondazione Polis

Pierpaolo Filippelli, magistrato ANM, giunta distrettuale di Napoli

Massimo Ravel, direttore Web TV

Patrizio Oliva, associazione Milleculure

Don Tonino Palmese, vicario episcopale

Modera Geppino Fiorenza, presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Polis

 

Giovedì 26 maggio intitolazione Stazione Cumana Montesanto a Petru Birladeanu

Giovedì 26 maggio, alle ore 10.15, la stazione della Cumana di Montesanto viene intitolata a Petru Birladeanu, vittima innocente della camorra, in occasione del 7° anniversario della sua uccisione.

Dopo i saluti del presidente EAV Umberto De Gregorio e l'introduzione affidata al Presidio Vomero - Arenella di Libera, intervengono l'assessore regionale all'Istruzione e alle Politiche Sociali Lucia Fortini, il presidente della Fondazione Polis Paolo Siani, il presidente del Coordinamento campano familiari vittime innocenti della criminalità Alfredo Avella, il referente di Libera in Campania Fabio Giuliani. Modera il presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Polis Geppino Fiorenza. È previsto un intervento musicale a cura di Roberto Ormanni.

La vita di Petru, giovane rumeno, fu spezzata da un commando di otto persone, affiliate al clan Sarno, che, il 26 maggio 2009, decise di rimarcare prepotentemente la propria egemonia sul territorio di Montesanto, sparando all'impazzata. Uno dei tanti colpi di pistola esplosi in aria colpì Petru. Il musicista di organetto si spense tra le braccia della moglie Mirela.

L'intitolazione della stazione a Petru è stata fortemente voluta dal presidio Vomero - Arenella di Libera(che porta il nome di Petru e di Gianluca Cimminiello, il tatuatore ucciso il 2 febbraio 2010 a Casavatore) ed è stata possibile grazie al sostegno della Fondazione Polis, della Presidenza dell'EAV(Ente Autonomo Volturno) e dell'assessorato all'Istruzione e alle Politiche Sociali della Regione Campania, impegnato anche sui temi della legalità. Un'importante sensibilità è stata mostrata, inoltre, anche dai cittadini napoletani: in tantissimi, infatti, hanno aderito ad una raccolta firme nata proprio dall'idea di intitolare la stazione a Petru.  


Venerdì 29 aprile Marcia della Legalità e della Pace in memoria di Gaetano Montanino

Venerdì 29 aprile, a partire dalle ore 9.30, presso Piazza Guglielmo Pepe a Napoli ha inizio la "Marcia della Legalità e della Pace" in memoria di Gaetano Montanino, la guardia giurata uccisa a Piazza Mercato il 4 agosto 2009.

L'iniziativa, promossa dal Comune di Napoli, dalla Fondazione Polis della Regione Campania, dalCoordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità, da Libera e daAssociazione Gioventù Cattolica, si conclude alle ore 12.30 con una santa messa, celebrata da Don Tonino Palmese, presso il Santuario di Santa Maria del Carmine Maggiore, nella stessa Piazza del Carmine.

La giornata è impreziosita dalla presenza degli alunni dell'Istituto Campo del Moricino e si pone l'obiettivo di sensibilizzare i giovani sui temi della lotta alla violenza e alla criminalità.


Al Teatro San Carlo "Dieci storie proprio così", spettacolo dedicato alle vittime innocenti della criminalità e al riuso dei beni confiscati

Sabato 16 aprile è tornato al Teatro di San Carlo, in una nuova versione ulteriormente aggiornata drammaturgicamente e resa sempre più attuale, lo spettacolo Dieci Storie proprio così, progetto prodotto proprio dal Massimo napoletano, nella stagione Educational/ Progetti speciali (2011), in collaborazione con la Fondazione Pol.i.s. per le vittime innocenti della criminalità e i beni confiscati, scritto da Giulia Minoli e da Emanuela Giordano, che ne cura la regia.

 

Lo spettacolo è in tournée, in Italia, dal 2012, ed è andato in scena lo scorso 21 marzo al Teatro Argentina di Roma in occasione della XXI Giornata della Memoria in ricordo delle vittime delle mafie promossa da Libera, con oltre 2500 spettatori e ampio consenso di pubblico e critica.

La nuova versione racconta di vittime conosciute, ma dimenticate, della criminalità organizzata, storie di impegno civile e riscatto sociale, di responsabilità individuali e collettive, di connivenze istituzionali e di taciti consensi. Racconta il coraggio espresso da associazioni di ragazzi caparbi, la tenacia e la determinazione dei parenti delle vittime e di tutti gli Italiani che credono nell'impegno, quale diritto inalienabile.


Le storie si intrecciano tra loro in un affresco corale, carico di energia vitale. Protagonisti sono eroi conosciuti come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Don Giuseppe Diana, Giancarlo Siani, Peppino Impastato e meno conosciuti come Annalisa Durante, Federico Del Prete, Silvia Ruotolo.

 

Dieci storie proprio così è una ragionata provocazione contro quella rete mafiosa, trasversale e onnipresente, che vorrebbe sconfitta la coscienza collettiva, la capacità di capire e reagire. Lo spettacolo, che nasce come opera-dibattito sulla legalità partendo dalle esperienze della Campania, ora contempla, soprattutto a livello drammaturgico, storie di dolore e di riscatto della Sicilia e del Lazio, affrontando anche temi legati all'espansione delle mafie all'estero e Mafia Capitale.

 

In scena giovani attori professionisti, tra cui anche Alessio Vassallo, il Mimì de "Il giovane Montalbano"e interprete, con Beppe Fiorello, del film per la televisione sulla storia di Graziella Campagna.

 

Dieci storie proprio così è parte integrante del Palcoscenico della legalità, un progetto sperimentale di collaborazione tra teatri, istituti penitenziari, scuole e società civile, ed è promosso da The CO2 Crisis Opportunity Onlus con Libera, Fondazione Pol.i.s.Fondazione Silvia Ruotolo, Fondazione Giovanni eFrancesca Falcone, Centro Studi Borsellino e con il patrocinio del Ministero della Giustizia e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, e con il sostegno della Fondazione con il Sud, della Società Italiana degli Autori ed Editori e Fondazione Terzo Pilastro.

Gli studenti, che sabato mattina hanno assistito a Dieci storie proprio così, sono stati appositamente formati e preparati alla visione dello spettacolo grazie a incontri e laboratori del progetto "Il palcoscenico della legalità".

Gli incontri sono stati condotti da attori/formatori con l'intento di stimolare i ragazzi sul senso della legalità e sulle responsabilità individuali e collettive.

Dieci storie proprio così sarà in scena il 23 24 maggio al Teatro Biondo di Palermo.


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Da un'idea di Giulia Minoli


DIECI STORIE PROPRIO COSÌ

drammaturgia Emanuela Giordano e Giulia Minoli

regia Emanuela Giordano

musiche originali Antonio di Pofi e Tommaso Di Giulio

aiuto regia Tania Ciletti

video grafica Davide Bastolla

 

con

Daria D'AloiaVincenzo d'Amato, Tania GarribbaValentina Minzoni, Salvatore Presutto, Diego Valentino Venditti, Alessio Vassallo


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Il Progetto

Il palcoscenico della Legalità è un percorso formativo, uno spettacolo itinerante, una sinergia tra teatri, istituti penitenziari, scuole e società civile. Dieci storie proprio così, presentato all'interno della stagione Educational del Teatro San Carlo di Napoli nel 2012, nasce dall'incontro con decine di familiari di vittime innocenti di mafia, camorra, criminalità e con i responsabili di cooperative ed associazioni che sulle terre confiscate alla mafia hanno costruito speranze, lavoro, accoglienza, idee. In seguito a questo primo traguardo, lo spettacolo, replicato a Milano, Torino, nei teatri dei capoluoghi della Campania e in Sicilia, è diventato strumento di riflessione sul come strutturare un rapporto continuativo e di scambio benefico tra istituzioni (scuole, teatri e carceri) perché insieme si apprenda un nuovo alfabeto civile. Da allora sono stati attivati laboratori nelle scuole (più di 20.000 gli studenti coinvolti) e negli istituti penitenziari minorili (Airola e Malaspina). Il linguaggio e le tecniche teatrali sono diventati strumento per imparare il lavoro di squadra, ma soprattutto per ragionare sulla nostra responsabilità individuale e collettiva riguardo a logiche e culture mafiose. Crediamo che anche iniziative come questa possano contribuire a far rinascere la fiducia nell'avvenire del nostro Paese. Attualmente è in corso l'attività nelle scuole del Lazio e ad aprile e maggio il progetto proseguirà il suo percorso nella Campania e nella Sicilia.

 

 

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO.IT

 

IL MATTINO.IT

 


 

 

XXI Giornata della Memoria e dell'Impegno, manifestazioni in Campania

 

21 marzo 2016, XXI Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, promossa da Libera e Avviso Pubblico.

Gli oltre 900 nomi delle vittime sono stati letti in mille piazze italiane, tra cui Napoli, Salerno, Aversa, Benevento e Avellino.

Bandiere arcobaleno simbolo di pace, bandiere di Libera e tanti cartelli hanno colorato oggi il lungomare di Napoli. Il corteo, partito da piazza Plebiscito, ha sfilato sul lungomare Caracciolo e ha raggiunto la Rotonda Diaz, dove sono stati letti tutti i nomi delle persone innocenti uccise dalle mafie. Un fiume umano di diverse migliaia di persone, secondo i dati forniti dagli organizzatori, che ha sfilato con gioia al grido di 'La camorra non vale niente".

Presenti, insieme ai rappresentanti delle Istituzioni, esponenti di Libera, del Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità e della Fondazione Polis. In strada, studenti di oltre cento scuole, arrivati da Napoli e provincia. Alla Rotonda Diaz è stato proiettato il videoclip della canzone "Dario c'è e gli altri pure", dedicata a Dario Scherillo e a tutte le vittime innocenti della criminalità.


21 marzo 2016 - Sul "Mattino" online pagina speciale a cura della Fondazione Polis

Sul sito del quotidiano "Il Mattino" sono pubblicati tre nuovi articoli nella pagina speciale a cura della Fondazione Polis:

"La legge 109/96 e il sequestro dei beni", di Bruno D'Urso;

"21 marzo, giornata della memoria e dell'impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie", di Fabio Giuliani;

"Dieci storie proprio così per il 21 marzo", di Giulia Minoli.


Buona lettura


Da oggi l'Aula del Consiglio Regionale della Campania porta il nome di Giancarlo Siani

D'ora in avanti l'aula del Consiglio regionale della Campania si chiamerà aula Giancarlo Siani, in memoria del giornalista de Il Mattino ucciso dalla camorra.

Inizia la cerimonia e la presidente del Consiglio Rosetta D'Amelio parla di "una bella giornata": "Mi sono davvero commossa - sottolinea - nel leggere la lettera di Paolo Siani sull'edizione odierna de Il Mattino. Ricordo la legge del 6 maggio 1985, numero 39, provvedimenti a favore delle scuole campane per contribuire alla formazione di una coscienza civile contro la camorra. Un segnale importante. Quella legge arrivò su richiesta dei movimenti che nacquero negli anni Ottanta, dopo il terremoto, per dare una risposta soprattutto sul piano culturale e nella formazione delle coscienze delle giovani generazioni. Ci furono tante iniziative e ad alcune di queste partecipò anche Giancarlo Siani, che morirà cinque mesi dopo. Noi abbiamo il dovere di legiferare bene e di restituire fiducia ai cittadini. Non una cerimonia formale ma di sostanza, che deve confermare il nostro impegno nella lotta alla malavita organizzata. Io ero una giovane studentessa ai tempi del Terremoto e quel titolo a Il Mattino, Fate presto, mise in moto la macchina degli aiuti".

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Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità

 


In viaggio con la Mehari

La Mehari è l'auto sulla quale Giancarlo Siani è stato ucciso, il 23 settembre 1985, a Napoli. Giancarlo era un giornalista-giornalista. Uno che faceva solo il suo mestiere: raccontava la verità. La Mehari porta con sé le storie di tutte le vittime innocenti di criminalità e di tutti i giornalisti uccisi dalle mafie e dal terrorismo e negli scenari di guerra, nonché di tutti i cronisti ancora sottoposti a minaccia.


Il tema della sicurezza integrata dei territori, dell'aggressione ai patrimoni dei mafiosi e del sostegno alle vittime innocenti della criminalità sono gli ambiti di intervento lungo i quali si è sviluppata in questi anni l'azione della Regione Campania.

Ambiti che trovano corrispondenza in un sistema di Leggi Regionali (L.R. n. 12/03L.R. n. 23/03L.R. n. 11/04) orientato alla costruzione di politiche integrate di inclusione sociale, per garantire una migliore qualità della vita e maggiori condizioni di sviluppo economico e sociale delle comunità locali e di convivenza civile dei cittadini.

Per dare ulteriore impulso allo sviluppo di queste politiche, la Giunta Regionale della Campania ha istituito la Fondazione Pol.i.s. - Politiche Integrate di Sicurezza, quale strumento di cui avvalersi per rafforzare il sistema di governance in materia di riutilizzo dei beni confiscati e di aiuto alle vittime della criminalità.

La Fondazione Pol.i.s. è impegnata in attività di accompagnamento ai soggetti deputati alla gestione per fini sociali dei beni confiscati alla camorra e di sostegno ai familiari delle vittime innocenti della criminalità in Campania, con l'obiettivo di creare, da un lato, le condizioni per una più appropriata gestione e valorizzazione dei beni confiscati alla camorra, dall'altro, porre un argine al fenomeno della solitudine dei familiari delle vittime che sta assumendo i connotati di una vera e propria emergenza sociale.

La Fondazione Pol.i.s. che ha la propria sede nel palazzo della Giunta Regionale della Campania, è stata inaugurata il 17 marzo del 2009 nel'ambito di una più ampia iniziativa denominata 100 passi per la legalità... ed altri ancora che ha visto il suo momento più alto nella XIV Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie tenutasi a Napoli il 21 marzo del 2009.

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    Sul nostro sito un filmato relativo all'iniziativa. [...]