20 febbraio 2017 - Sul portale del "Mattino" tre nuovi articoli nella pagina speciale a cura della Fondazione Polis

 

Sul portale del quotidiano "Il Mattino" oggi 20 febbraio sono stati pubblicati tre nuovi articoli nella pagina speciale a cura della Fondazione Polis:

- "La Mehari di Giancarlo Siani in viaggio in Emilia Romagna", di Geppino Fiorenza;

Intervista ad Emilio D'Anna: "Uccisero mio padre perché non si piegava all'estorsione", di Salvatore Buglione;

- "C'era una volta...Hollywood - Viaggio a Villa Schiavone", di Giovanni Allucci.

 


Sul portale del quotidiano "Il Mattino" sono stati pubblicati tre nuovi articoli nella pagina speciale a cura della Fondazione Polis:

"Dieci storie di vittime della camorra, lo spettacolo arriva al Piccolo di Milano", di Giulia Minoli ed Emanuela Giordano;

"Scampia, proiettili a Officine della Cultura non fermeranno il cambiamento", di Ciro Corona;

"Dieci anni dalla morte di Luigi Sica, vittima innocente della criminalità", di Salvatore Buglione.

 


Borse di studio ai familiari delle vittime di criminalità, cerimonia di consegna con il Presidente De Luca nella Sala Giunta di Palazzo Santa Lucia

È giunta al terzo anno l'iniziativa dell'assegnazione di borse di studio per quei ragazzi, figli o fratelli di familiari delle vittime innocenti di criminalità, che non ricevono benefici di legge, o perché vittime di criminalità comune, ancora non garantite dalla legislazione italiana o perché non è stato ancora ultimato l'iter burocratico di riconoscimento anche nei casi di vittime della criminalità organizzata.

Si tratta di una idea nata dal "Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti di criminalità", al quale aderiscono più di cento parenti di chi è caduto sotto il fuoco assassino della camorra o della bruta violenza criminale. Le loro storie sono sul sito della Fondazione Polis o reperibili con la APP #NONINVANO. Con una straordinaria esperienza di "solidarietà orizzontale", i familiari che hanno ottenuto dei riconoscimenti di tipo economico mettono una quota personale per finanziare le borse di studio differenziate per gli alunni delle scuole elementari, medie, superiori ed università. La Fondazione Polis integra con propri fondi questa quota che ha permesso ieri, nella Sala Giunta di palazzo Santa Lucia, la cerimonia di consegna di 24 borse di studio.

Hanno partecipato tra gli altri il Presidente della Regione Vincenzo De Luca, l'assessore Lucia Fortini, il presidente della Fondazione Polis Paolo Siani, il vicepresidente della stessa Fondazione Don Tonino Palmese, Geppino Fiorenza, che guida il Comitato Scientifico di Polis, il presidente del Coordinamento dei familiari delle vittime Alfredo Avella, il direttore del CPTV RAI di Napoli Francesco Pinto.

Quest'anno una quota viene destinata anche grazie alla raccolta fondi realizzata dalla sede regionale della RAI, con il ricavato dei biglietti venduti per la scorsa edizione di "Made in Sud", che ha anche finanziato il progetto "Leggendo cresceRAI" per la realizzazione di punti lettura in dieci quartieri della città di Napoli.

"Lavoriamo in una duplice direzione: voi sul versante della solidarietà, noi per garantire la sicurezza dei territori", ha affermato il Presidente De Luca rivolgendosi ai familiari delle vittime presenti. "Lo Stato vi deve chiedere scusa, non solo per il mancato recepimento della normativa europea a tutela di tutte le vittime. Da parte nostra vi assicuriamo la nostra vicinanza e il nostro sostegno." Gli ha fatto eco l'assessore Fortini: "Stiamo collaborando da tempo con la Fondazione Polis sui temi di comune interesse in maniera proficua, in particolare per l'aiuto alle vittime e la valorizzazione dei beni confiscati alla camorra, come testimoniano i pacchi alla camorra e i prodotti di Libera Terra che stiamo promuovendo con l'approssimarsi delle festività natalizie."

"Sappiamo che nessuno ci restituirà i nostri cari, ma il senso di comunione che c'è oggi in Sala Giunta, in un luogo così importante a livello istituzionale, ci fa capire che tanti passi avanti sono stati compiuti nel contrasto al crimine e soprattutto nel sostegno alle vittime", ha evidenziato Paolo Siani, mentre Alfredo Avella ha riproposto la delicata questione della tutela giuridica di tutte le vittime dei reati intenzionali violenti, rispetto alla quale il nostro Paese risulta ancora inadempiente. "Occorre continuare a lottare", ha sottolineato Francesco Pinto. "I familiari delle vittime, anziché erigere muri di odio e vendetta, hanno costruito ponti di speranza e di resistenza", ha concluso don Tonino Palmese.


Facciamo un pacco alla camorra, l'assessore Fortini: "Segno concreto della presenza delle Istituzioni a difesa della legalità"

Stamattina, presso la Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità, a Santa Lucia, l'assessore regionale all'Istruzione e alle Politiche Sociali Lucia Fortini ha presentato i "pacchi alla camorra" e i cesti de "Il Natale di Libera", realizzati con i prodotti provenienti dai terreni confiscati alle mafie.

All'iniziativa, promossa dall'assessorato all'Istruzione e alle Politiche Sociali e dalla Fondazione Polis della Regione Campania, sono altresì intervenuti il presidente del Comitato Scientifico della stessa Fondazione Geppino Fiorenza, il vicario episcopale don Tonino Palmese, i referenti regionale e provinciale di Libera, rispettivamente Fabio Giuliani Antonio D'Amore, il segretario generale della Fondazione Polis Enrico TedescoPeppe Pagano di Nuova Cucina Organizzata e Lorenzo Clemente del Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità.

"I pacchi alla camorra, i cesti di Libera e tutti i prodotti acquistabili presso la Bottega dei Sapori e dei Saperi sono il segno tangibile della presenza delle Istituzioni a difesa della legalità, oltre che di assoluta qualità", ha evidenziato l'assessore Fortini. Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Polis Geppino Fiorenza: "Nella Bottega ospitiamo i pacchi alla camorra e i prodotti di LIbera Terra per invitare tutta la cittadinanza a fare un buon gesto antimafia. A Natale in modo particolare, ma anche per tutto il resto dell'anno."


Presentata nella sede della Fondazione Polis l'applicazione #NONINVANO, dedicata alle vittime innocenti della criminalità

Stamattina, presso la sede della Fondazione Polis (Napoli, via Raffaele De Cesare 28), si è svolta la presentazione della APP #NONINVANO: 123 storie di vittime innocenti della criminalità lette da rappresentanti del mondo della cultura e dello spettacolo del territorio regionale particolarmente sensibili al tema in questione, tra cui Maurizio De Giovanni, Gigi e Ross, Alessio Vassallo, Veronica Mazza, Francesca Rondinella, Valentina Minzoni, Tueff, Nando Misuraca, Diego Valentino Venditti, Daria D'Aloia, Lucariello, Salvatore Presutto.

L'APP nasce nel solco del progetto di sensibilizzazione #NONINVANO (promosso dalla Fondazione Polis della Regione Campania, da Libera e dal Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità), attraverso il quale le foto delle vittime della violenza criminale della Campania sono state affisse sulle facciate di Palazzo Santa Lucia e all'esterno di Palazzo Reale a Napoli e della Reggia di Caserta, per fare memoria di tutti gli innocenti uccisi dal crimine e tenere accesi i riflettori sul tema della tutela giuridica di tutte le vittime. Cliccando sugli scatti, si accede alle singole storie raccontate da artisti e scrittori. Sotto i file audio, il testo in italiano e in inglese con la mappa dei luoghi della memoria, dedicati appunto alle vittime innocenti della criminalità, in continuo aggiornamento.

All'iniziativa, insieme a una ricca delegazione dei familiari delle vittime innocenti della criminalità e dell'Istituto Scolastico Ferraioli, sono intervenuti il presidente della Fondazione Polis Paolo Siani, con il presidente del Comitato Scientifico e il segretario generale, rispettivamente Geppino Fiorenza ed Enrico Tedesco, il presidente del Coordinamento dei familiari delle vittime Alfredo Avella, lo storico Isaia Sales e il rapper Lucariello, che ha illustrato le modalità di funzionamento dell'applicazione.

I link per scaricare l'APP:


Facciamo un pacco alla camorra
15.12.2016 - Fondazione Polis

Giovedì 15 dicembre 2016, alle ore 11.00, presso la sede della Fondazione Polis a Napoli, via Raffaele De Cesare 28, l'assessore regionale all'Istruzione e alle Politiche sociali prof.ssa Lucia Fortini presenta i "Pacchi alla camorra" ed i cesti de "Il Natale di Libera", acquistabili presso la Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità (Napoli, via De Cesare, 22), con i prodotti provenienti dai terreni confiscati alle mafie.

Locandina dell'iniziativa


 

Natale 2016, lettera dell'assessore regionale Lucia Fortini per la promozione dei beni confiscati alla camorra e della Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità

Leggi la lettera


Al via il "Viaggio Legale" della Mehari di Giancarlo Siani in Emilia Romagna

Stamattina, la Mehari di Giancarlo Siani, il cronista del "Mattino" ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985, ha lasciato l'aeroporto internazionale di Napoli Capodichino per partire verso l'Emilia Romagna, dove resterà fino a marzo 2017.

Nell'occasione, presso la Sala Arrivi dell'aeroporto, dove la Mehari è stata parte integrante di una mostra dallo scorso 28 ottobre, si è svolta la presentazione del progetto "Il Viaggio Legale", nell'ambito del quale, a partire da Piacenza, l'auto di Giancarlo Siani, con a bordo, simbolicamente, le storie di tutte le vittime innocenti della criminalità e dei giornalisti uccisi dalle mafie, dal terrorismo e in missioni all'estero, attraverserà l'Emilia Romagna come simbolo di legalità e giustizia.

All'iniziativa sono intervenuti l'assessore regionale all'Istruzione e alle Politiche Sociali Lucia Fortini, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, l'amministratore delegato della GESAC Armando Brunini, il presidente della Fondazione Polis Paolo Siani, fratello di Giancarlo, il presidente del comitato "Io Lotto" Michele Ammendola, il presidente del Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità Alfredo Avella, salito a bordo della Mehari in rappresentanza ideale di tutti gli stessi familiari delle vittime e delle loro istanze. Presente Pietro Parisi, chef vesuviano che si è opposto al racket, e una nutrita delegazione di studenti della Campania. Ha coordinato Geppino Fiorenza, presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Polis.

A seguire, Paolo Siani ha consegnato le chiavi della Mehari a Michele Ammendola e Pietro Parisi. La stessa Mehari è quindi stata collocata su un furgone, sul quale campeggia la frase "Giancarlo è vivo e viaggia insieme a noi",  per partire alla volta dell'Emilia Romagna e incontrare, con tappe in varie città da qui a marzo 2017, istituzioni, associazioni, cittadini e studenti in un lungo percorso di legalità.

Il "Viaggio Legale" della Mehari di Giancarlo Siani si inserisce nel solco del progetto "Infiltrazioni Legali" ed è promosso da FILT CGIL Emilia Romagna - Bologna, associazione culturale Caracò, Libera, Comitato "Io Lotto", CGIL Emilia Romagna, CNA FITA, Fondazione Polis della Regione Campania e Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità.

LEGGI L'ARTICOLO DI ARNALDO CAPEZZUTO SUL "FATTO QUOTIDIANO"

REPUBBLICA NAPOLI.IT

LA STAMPA

Allegati:


Legalità, venerdì 18 novembre lo spettacolo "Aspettando il tempo che passa" al Teatro "La Perla" di Napoli

Lo spettacolo Aspettando il tempo che passa è parte integrante de "Il palcoscenico della legalità", progetto frutto di una collaborazione tra Fondazione Polis della Regione Campania e Teatro di San Carlo di Napoli, nato nel 2012 da un'idea di Giulia Minoli. Lo stesso progetto prevede a sua volta collaborazioni tra teatri, istituti penali per minori, scuole e società civile, grazie a percorsi formativi ed attività di spettacolo dal vivo. L'obiettivo primario è costruire una cultura della legalità. Nelle scuole, gli studenti vengono stimolati a partecipare ad un percorso di rinnovamento etico, analizzando responsabilità individuali e collettive, bisogni ed obiettivi primari. Negli Istituti penali per minori, si lavora sui mestieri del teatro, dalla scrittura all'allestimento scenico, esercitando i ragazzi detenuti ad esprimersi al di là di logiche di appartenenza ad ambienti marginali e devianti.

Aspettando il tempo che passa è frutto dei laboratori che si sono tenuti nell'Istituto Penitenziario Minorile di Airola e vede la collaborazione tra i giovani attori del Teatro NEST e i detenuti, con il supporto musicale di Luca Caiazzo, coordinati da Emanuela Giordano. «Ho sempre messo al centro delle mie regie - afferma la Giordano - la parola onestà. Aspettando il tempo che passa nasce da un'esperienza faticosa. Non umanamente, anzi, tra noi e molti dei ragazzi detenuti è scattata una simpatia immediata e siamo convinti che il contatto con realtà esterne alla condizione detentiva siano non solo opportune, ma indispensabili. Trasmettere passione, immaginare nuove regole di gruppo, riflettere su altre ipotesi di vita e di linguaggio, tutto questo è importante e lo abbiamo fatto. Ma i ragazzi, a parte qualche rara eccezione, vengono da realtà "infernali". Non hanno una collettività "attrezzata" ad aiutarli quando usciranno dal carcere, questo condiziona il loro modo di affrontare la vita. Falsi miti, bisogni indotti, analfabetismo culturale ed affettivo fanno da tappo di compressione sulle loro intelligenze e le loro anime. Aspettando il tempo che passa è nato perché i ragazzi ce l'hanno chiesto: avere come obiettivo uno spettacolo dava loro un senso che altrimenti non avrebbero trovato».

Locandina-invito dell'evento

L'invito è valido fino ad esaurimento posti; è obbligatoria la prenotazione (mail: onlus@theco2.org - tel: 3484562477)


Giovedì 17 novembre la Mehari di Siani lascia Capodichino e parte per l'Emilia

Giovedì 17 novembre la Mehari di Giancarlo Siani, il cronista del "Mattino" ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985, lascia l'aeroporto internazionale di Napoli Capodichino per partire verso l'Emilia Romagna, dove resterà fino a marzo 2017.
 
Nell'occasione, presso la Sala Arrivi dell'aeroporto, dove la Mehari è collocata, alle ore 10 si svolge la conferenza stampa di presentazione del progetto "Il Viaggio Legale", nell'ambito del quale, a partire da Piacenza, l'auto di Giancarlo Siani, con a bordo, simbolicamente, le storie di tutte le vittime innocenti della criminalità e dei giornalisti uccisi dalle mafie e dal terrorismo, attraverserà l'Emilia Romagna come simbolo di legalità e giustizia.
 
All'iniziativa intervengono l'assessore regionale all'Istruzione e alle Politiche Sociali Lucia Fortini, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, l'amministratore delegato della GESAC Armando Brunini, il direttore dell'aeroporto di Capodichino Gennaro Bronzone, il presidente della Fondazione Polis Paolo Siani, il presidente del comitato "Io Lotto" Michele Ammendola. Presente Pietro Parisi, chef vesuviano che si è opposto al racket, e una nutrita delegazione di studenti della Campania. Coordina Geppino Fiorenza, presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Polis.
 
A seguire, alle ore 10.30, Paolo Siani consegna le chiavi della Mehari a Michele Ammendola e Pietro Parisi. Dopodiché, la stessa Mehari sale su un furgone istoriato per partire alla volta dell'Emilia Romagna e incontrare, con tappe in varie città da qui a marzo 2017, istituzioni, associazioni, cittadini e studenti in un lungo percorso di legalità.
 
Il "Viaggio Legale" della Mehari di Giancarlo Siani si inserisce nel solco del progetto "Infiltrazioni Legali" ed è promosso da FILT CGIL Emilia Romagna - Bologna, associazione culturale Caracò, Libera, Comitato "Io Lotto", CGIL Emilia Romagna, CNA FITA, Fondazione Polis della Regione Campania e Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità.
 
 

 

Avviso Pubblico Albo delle Competenze Professionisti e Collaboratori

La Fondazione Polis emana un Avviso Pubblico per la costituzione di un Albo delle Competenze.

La costituzione dell'Albo delle Competenze ha la finalità di individuare un elenco di professionisti e collaboratori che, una volta ammessi allo stesso, potranno essere di volta in volta selezionati per la gestione delle attività della Fondazione Polis, così come previste dall'art. 3 dello Statuto vigente e di seguito indicate per singole aree: area sicurezza e legalità; area comunicazione e sensibilizzazione; area beni confiscati alla criminalità organizzata; area vittime innocenti della criminalità; area giuridico - amministrativo - contabile.

La richiesta di ammissione all'Albo delle Competenze dovrà essere inoltrata, a pena di esclusione, su modello in carta semplice conforme allo schema di cui all'Allegato "A" del presente Avviso, alternativamente a mezzo posta elettronica certificata o a mezzo posta raccomandata A/R. Le richieste di prima ammissione all'Albo delle Competenze dovranno essere inoltrate alla sede legale della Fondazione Polis entro e non oltre il 30 settembre 2016.

Di seguito, il testo integrale dell'Avviso Pubblico e il modulo della richiesta di ammissione.


Riapertura short-list per sostegno psicologico a vittime di criminalità e famiglie

L'Ordine Psicologi Campania riapre la short-list per interventi di sostegno e assistenza psicologica alle vittime di ciminalità e alle loro famiglie, a seguito del protocollo d'intesa stipulato con Fondazione Pol.i.s  (Politiche Integrate di Sicurezza). 

Il 24 febbraio 2015 l'Ordine Psicologi Campania e la Fondazione Pol.i.s, che si occupa per conto della Regione Campania di riutilizzo dei beni confiscati e aiuto alle vittime innocenti della criminalità, hanno rinnovato l'intesa sancita nel 2011, firmando un nuovo protocollo finalizzato a garantire un'assistenza psicologica qualificata, sul territorio regionale, alle persone colpite da violenza criminale e ai loro familiari,offrendo specifiche cure psicologiche per la prevenzione e la gestione dei sintomi legati allo stress ed al trauma.

Il nuovo protocollo prevede un numero massimo di 4 colloqui gratuiti e i colloqui successivi a carico della Fondazione Pol.i.s, grazie ad un fondo dedicato, da svolgersi presso gli studi privati del professionisti. Leggi di più sul protocollo d'intesa.

Come aderire o cancellarsi?

La short-list è aperta agli psicologi abilitati all'esercizio della psicoterapia ai sensi degli art.3 e 35 Legge 56/89. Basta accedere all'AREA RISERVATA del sito dell'Ordine Psicologi Campania www.psicamp.it e compilare l'apposito form  per segnalare la propria adesione entro il 31 agosto 2016.

N.B Gli psicologi già iscritti nel 2015 dovranno iscriversi nuovamente, chi non intende rinnovare l'impegno non dovrà effettuare alcuna comunicazione. 


18 luglio 2016 - Sul sito del "Mattino" tre nuovi articoli nella pagina speciale della Fondazione Polis

Sul sito del quotidiano "Il Mattino" sono stati pubblicati tre nuovi articoli all'interno della pagina speciale curata dalla Fondazione Polis:

"Leggendo CresceRAI, nove punti lettura per i bambini dei quartieri a rischio", di Enrico Tedesco eSalvatore Buglione;

"Al di là dei sogni, il riscatto oltre le fiamme", di Simmaco Perillo;

"Un torneo per Loris e Daniele, uccisi dalla follia criminale a Pozzuoli", di Carmen Del Core.

 

Buona lettura.


Aspettando il tempo che passa - 15 e 16 giugno 2016

"Aspettando il tempo che passa" è uno spettacolo che è frutto di un laboratorio realizzato nell'istituto penitenziario minorile di Airola ed è parte integrante del progetto "Il Palcoscenico della Legalità", ideato e coordinato da Giulia Minoli.

L'evento è in programma nei giorni 15 e 16 giugno 2016 alle ore 19 a Napoli, presso il Teatro Nuovo, sito in via Montecalvario 16.

Chi è interessato a prendere parte all'iniziativa è pregato di dare riscontro in merito al contatto mail carlaborrelli85@gmail.com o al contatto telefonico 320.8681011.


11 giugno 2016 - Silvia e i suoi colori

L'11 giugno 1997, nel corso di un agguato di camorra nel quartiere Vomero - Arenella di Napoli, un proiettile vagante uccideva Silvia Ruotolo, una giovane mamma che rientrava a casa tenendo per mano il figlio di 5 anni.

Per onorarne la memoria e mantenere vivo il suo ricordo, in occasione del 19° anniversario della sua morte, la Fondazione Silvia Ruotolo Onlus propone l'iniziativa "Tutto ciò che libera e tutto ciò che unisce", in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, il Comune di Napoli, la Fondazione Polis della Regione CampaniaLibera, il Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità, laFAINati per LeggereCooperativa Ottavia Onda Web.

Pubblichiamo il programma dell'intera giornata, che avrà inizio alle ore 9.30 con la tradizionale deposizione dei fiori in Piazza Medaglie d'Oro e si concluderà con l'inaugurazione della foresteria della Fondazione Silvia Ruotolo in viale Michelangelo 57.

 


Concorso "Arte e Legalità", lunedì 30 maggio la premiazione dei vincitori al Centro Direzionale di Napoli

L'Assessorato all'Istruzione e Politiche Sociali della Regione Campania in collaborazione con la Fondazione Pol.i.s è lieto di invitare all'evento di premiazione dei vincitori del CONCORSO ARTE E LEGALITÀ, Napoli, 30 maggio 2016 - ore 10.00 - Auditorium Centro Direzionale isola C3.

 

Intervengono:

Lucia Fortini, assessore all'Istruzione e Politiche Sociali della Regione Campania

Paolo Siani, presidente della Fondazione Polis

Pierpaolo Filippelli, magistrato ANM, giunta distrettuale di Napoli

Massimo Ravel, direttore Web TV

Patrizio Oliva, associazione Milleculure

Don Tonino Palmese, vicario episcopale

Modera Geppino Fiorenza, presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Polis

 

Giovedì 26 maggio intitolazione Stazione Cumana Montesanto a Petru Birladeanu

Giovedì 26 maggio, alle ore 10.15, la stazione della Cumana di Montesanto viene intitolata a Petru Birladeanu, vittima innocente della camorra, in occasione del 7° anniversario della sua uccisione.

Dopo i saluti del presidente EAV Umberto De Gregorio e l'introduzione affidata al Presidio Vomero - Arenella di Libera, intervengono l'assessore regionale all'Istruzione e alle Politiche Sociali Lucia Fortini, il presidente della Fondazione Polis Paolo Siani, il presidente del Coordinamento campano familiari vittime innocenti della criminalità Alfredo Avella, il referente di Libera in Campania Fabio Giuliani. Modera il presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Polis Geppino Fiorenza. È previsto un intervento musicale a cura di Roberto Ormanni.

La vita di Petru, giovane rumeno, fu spezzata da un commando di otto persone, affiliate al clan Sarno, che, il 26 maggio 2009, decise di rimarcare prepotentemente la propria egemonia sul territorio di Montesanto, sparando all'impazzata. Uno dei tanti colpi di pistola esplosi in aria colpì Petru. Il musicista di organetto si spense tra le braccia della moglie Mirela.

L'intitolazione della stazione a Petru è stata fortemente voluta dal presidio Vomero - Arenella di Libera(che porta il nome di Petru e di Gianluca Cimminiello, il tatuatore ucciso il 2 febbraio 2010 a Casavatore) ed è stata possibile grazie al sostegno della Fondazione Polis, della Presidenza dell'EAV(Ente Autonomo Volturno) e dell'assessorato all'Istruzione e alle Politiche Sociali della Regione Campania, impegnato anche sui temi della legalità. Un'importante sensibilità è stata mostrata, inoltre, anche dai cittadini napoletani: in tantissimi, infatti, hanno aderito ad una raccolta firme nata proprio dall'idea di intitolare la stazione a Petru.  


Venerdì 29 aprile Marcia della Legalità e della Pace in memoria di Gaetano Montanino

Venerdì 29 aprile, a partire dalle ore 9.30, presso Piazza Guglielmo Pepe a Napoli ha inizio la "Marcia della Legalità e della Pace" in memoria di Gaetano Montanino, la guardia giurata uccisa a Piazza Mercato il 4 agosto 2009.

L'iniziativa, promossa dal Comune di Napoli, dalla Fondazione Polis della Regione Campania, dalCoordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità, da Libera e daAssociazione Gioventù Cattolica, si conclude alle ore 12.30 con una santa messa, celebrata da Don Tonino Palmese, presso il Santuario di Santa Maria del Carmine Maggiore, nella stessa Piazza del Carmine.

La giornata è impreziosita dalla presenza degli alunni dell'Istituto Campo del Moricino e si pone l'obiettivo di sensibilizzare i giovani sui temi della lotta alla violenza e alla criminalità.


Al Teatro San Carlo "Dieci storie proprio così", spettacolo dedicato alle vittime innocenti della criminalità e al riuso dei beni confiscati

Sabato 16 aprile è tornato al Teatro di San Carlo, in una nuova versione ulteriormente aggiornata drammaturgicamente e resa sempre più attuale, lo spettacolo Dieci Storie proprio così, progetto prodotto proprio dal Massimo napoletano, nella stagione Educational/ Progetti speciali (2011), in collaborazione con la Fondazione Pol.i.s. per le vittime innocenti della criminalità e i beni confiscati, scritto da Giulia Minoli e da Emanuela Giordano, che ne cura la regia.

 

Lo spettacolo è in tournée, in Italia, dal 2012, ed è andato in scena lo scorso 21 marzo al Teatro Argentina di Roma in occasione della XXI Giornata della Memoria in ricordo delle vittime delle mafie promossa da Libera, con oltre 2500 spettatori e ampio consenso di pubblico e critica.

La nuova versione racconta di vittime conosciute, ma dimenticate, della criminalità organizzata, storie di impegno civile e riscatto sociale, di responsabilità individuali e collettive, di connivenze istituzionali e di taciti consensi. Racconta il coraggio espresso da associazioni di ragazzi caparbi, la tenacia e la determinazione dei parenti delle vittime e di tutti gli Italiani che credono nell'impegno, quale diritto inalienabile.


Le storie si intrecciano tra loro in un affresco corale, carico di energia vitale. Protagonisti sono eroi conosciuti come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Don Giuseppe Diana, Giancarlo Siani, Peppino Impastato e meno conosciuti come Annalisa Durante, Federico Del Prete, Silvia Ruotolo.

 

Dieci storie proprio così è una ragionata provocazione contro quella rete mafiosa, trasversale e onnipresente, che vorrebbe sconfitta la coscienza collettiva, la capacità di capire e reagire. Lo spettacolo, che nasce come opera-dibattito sulla legalità partendo dalle esperienze della Campania, ora contempla, soprattutto a livello drammaturgico, storie di dolore e di riscatto della Sicilia e del Lazio, affrontando anche temi legati all'espansione delle mafie all'estero e Mafia Capitale.

 

In scena giovani attori professionisti, tra cui anche Alessio Vassallo, il Mimì de "Il giovane Montalbano"e interprete, con Beppe Fiorello, del film per la televisione sulla storia di Graziella Campagna.

 

Dieci storie proprio così è parte integrante del Palcoscenico della legalità, un progetto sperimentale di collaborazione tra teatri, istituti penitenziari, scuole e società civile, ed è promosso da The CO2 Crisis Opportunity Onlus con Libera, Fondazione Pol.i.s.Fondazione Silvia Ruotolo, Fondazione Giovanni eFrancesca Falcone, Centro Studi Borsellino e con il patrocinio del Ministero della Giustizia e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, e con il sostegno della Fondazione con il Sud, della Società Italiana degli Autori ed Editori e Fondazione Terzo Pilastro.

Gli studenti, che sabato mattina hanno assistito a Dieci storie proprio così, sono stati appositamente formati e preparati alla visione dello spettacolo grazie a incontri e laboratori del progetto "Il palcoscenico della legalità".

Gli incontri sono stati condotti da attori/formatori con l'intento di stimolare i ragazzi sul senso della legalità e sulle responsabilità individuali e collettive.

Dieci storie proprio così sarà in scena il 23 24 maggio al Teatro Biondo di Palermo.


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Da un'idea di Giulia Minoli


DIECI STORIE PROPRIO COSÌ

drammaturgia Emanuela Giordano e Giulia Minoli

regia Emanuela Giordano

musiche originali Antonio di Pofi e Tommaso Di Giulio

aiuto regia Tania Ciletti

video grafica Davide Bastolla

 

con

Daria D'AloiaVincenzo d'Amato, Tania GarribbaValentina Minzoni, Salvatore Presutto, Diego Valentino Venditti, Alessio Vassallo


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Il Progetto

Il palcoscenico della Legalità è un percorso formativo, uno spettacolo itinerante, una sinergia tra teatri, istituti penitenziari, scuole e società civile. Dieci storie proprio così, presentato all'interno della stagione Educational del Teatro San Carlo di Napoli nel 2012, nasce dall'incontro con decine di familiari di vittime innocenti di mafia, camorra, criminalità e con i responsabili di cooperative ed associazioni che sulle terre confiscate alla mafia hanno costruito speranze, lavoro, accoglienza, idee. In seguito a questo primo traguardo, lo spettacolo, replicato a Milano, Torino, nei teatri dei capoluoghi della Campania e in Sicilia, è diventato strumento di riflessione sul come strutturare un rapporto continuativo e di scambio benefico tra istituzioni (scuole, teatri e carceri) perché insieme si apprenda un nuovo alfabeto civile. Da allora sono stati attivati laboratori nelle scuole (più di 20.000 gli studenti coinvolti) e negli istituti penitenziari minorili (Airola e Malaspina). Il linguaggio e le tecniche teatrali sono diventati strumento per imparare il lavoro di squadra, ma soprattutto per ragionare sulla nostra responsabilità individuale e collettiva riguardo a logiche e culture mafiose. Crediamo che anche iniziative come questa possano contribuire a far rinascere la fiducia nell'avvenire del nostro Paese. Attualmente è in corso l'attività nelle scuole del Lazio e ad aprile e maggio il progetto proseguirà il suo percorso nella Campania e nella Sicilia.

 

 

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO.IT

 

IL MATTINO.IT

 


 

 

XXI Giornata della Memoria e dell'Impegno, manifestazioni in Campania

 

21 marzo 2016, XXI Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, promossa da Libera e Avviso Pubblico.

Gli oltre 900 nomi delle vittime sono stati letti in mille piazze italiane, tra cui Napoli, Salerno, Aversa, Benevento e Avellino.

Bandiere arcobaleno simbolo di pace, bandiere di Libera e tanti cartelli hanno colorato oggi il lungomare di Napoli. Il corteo, partito da piazza Plebiscito, ha sfilato sul lungomare Caracciolo e ha raggiunto la Rotonda Diaz, dove sono stati letti tutti i nomi delle persone innocenti uccise dalle mafie. Un fiume umano di diverse migliaia di persone, secondo i dati forniti dagli organizzatori, che ha sfilato con gioia al grido di 'La camorra non vale niente".

Presenti, insieme ai rappresentanti delle Istituzioni, esponenti di Libera, del Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità e della Fondazione Polis. In strada, studenti di oltre cento scuole, arrivati da Napoli e provincia. Alla Rotonda Diaz è stato proiettato il videoclip della canzone "Dario c'è e gli altri pure", dedicata a Dario Scherillo e a tutte le vittime innocenti della criminalità.


21 marzo 2016 - Sul "Mattino" online pagina speciale a cura della Fondazione Polis

Sul sito del quotidiano "Il Mattino" sono pubblicati tre nuovi articoli nella pagina speciale a cura della Fondazione Polis:

"La legge 109/96 e il sequestro dei beni", di Bruno D'Urso;

"21 marzo, giornata della memoria e dell'impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie", di Fabio Giuliani;

"Dieci storie proprio così per il 21 marzo", di Giulia Minoli.


Buona lettura


Da oggi l'Aula del Consiglio Regionale della Campania porta il nome di Giancarlo Siani

D'ora in avanti l'aula del Consiglio regionale della Campania si chiamerà aula Giancarlo Siani, in memoria del giornalista de Il Mattino ucciso dalla camorra.

Inizia la cerimonia e la presidente del Consiglio Rosetta D'Amelio parla di "una bella giornata": "Mi sono davvero commossa - sottolinea - nel leggere la lettera di Paolo Siani sull'edizione odierna de Il Mattino. Ricordo la legge del 6 maggio 1985, numero 39, provvedimenti a favore delle scuole campane per contribuire alla formazione di una coscienza civile contro la camorra. Un segnale importante. Quella legge arrivò su richiesta dei movimenti che nacquero negli anni Ottanta, dopo il terremoto, per dare una risposta soprattutto sul piano culturale e nella formazione delle coscienze delle giovani generazioni. Ci furono tante iniziative e ad alcune di queste partecipò anche Giancarlo Siani, che morirà cinque mesi dopo. Noi abbiamo il dovere di legiferare bene e di restituire fiducia ai cittadini. Non una cerimonia formale ma di sostanza, che deve confermare il nostro impegno nella lotta alla malavita organizzata. Io ero una giovane studentessa ai tempi del Terremoto e quel titolo a Il Mattino, Fate presto, mise in moto la macchina degli aiuti".

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Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità

 


In viaggio con la Mehari

La Mehari è l'auto sulla quale Giancarlo Siani è stato ucciso, il 23 settembre 1985, a Napoli. Giancarlo era un giornalista-giornalista. Uno che faceva solo il suo mestiere: raccontava la verità. La Mehari porta con sé le storie di tutte le vittime innocenti di criminalità e di tutti i giornalisti uccisi dalle mafie e dal terrorismo e negli scenari di guerra, nonché di tutti i cronisti ancora sottoposti a minaccia.


Il tema della sicurezza integrata dei territori, dell'aggressione ai patrimoni dei mafiosi e del sostegno alle vittime innocenti della criminalità sono gli ambiti di intervento lungo i quali si è sviluppata in questi anni l'azione della Regione Campania.

Ambiti che trovano corrispondenza in un sistema di Leggi Regionali (L.R. n. 12/03L.R. n. 23/03L.R. n. 11/04) orientato alla costruzione di politiche integrate di inclusione sociale, per garantire una migliore qualità della vita e maggiori condizioni di sviluppo economico e sociale delle comunità locali e di convivenza civile dei cittadini.

Per dare ulteriore impulso allo sviluppo di queste politiche, la Giunta Regionale della Campania ha istituito la Fondazione Pol.i.s. - Politiche Integrate di Sicurezza, quale strumento di cui avvalersi per rafforzare il sistema di governance in materia di riutilizzo dei beni confiscati e di aiuto alle vittime della criminalità.

La Fondazione Pol.i.s. è impegnata in attività di accompagnamento ai soggetti deputati alla gestione per fini sociali dei beni confiscati alla camorra e di sostegno ai familiari delle vittime innocenti della criminalità in Campania, con l'obiettivo di creare, da un lato, le condizioni per una più appropriata gestione e valorizzazione dei beni confiscati alla camorra, dall'altro, porre un argine al fenomeno della solitudine dei familiari delle vittime che sta assumendo i connotati di una vera e propria emergenza sociale.

La Fondazione Pol.i.s. che ha la propria sede nel palazzo della Giunta Regionale della Campania, è stata inaugurata il 17 marzo del 2009 nel'ambito di una più ampia iniziativa denominata 100 passi per la legalità... ed altri ancora che ha visto il suo momento più alto nella XIV Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie tenutasi a Napoli il 21 marzo del 2009.

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