PREMIO SIANI 2017 - Giornate con Giancarlo - 20,22 e 23 settembre

 

#NONINVANO, progetto di sensibilizzazione dedicato alle vittime innocenti della criminalità

 

IN VIAGGIO CON LA MEHARI, progetto di comunicazione dedicato alla tutela delle vittime innocenti della criminalità e alla libertà di stampa

 

"Ucciso perché solo", la Summer School promossa da UCSI Caserta, OdG Campania e Agrorinasce con il contributo della Fondazione Polis - Dal 22 al 24 settembre 2017

 

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La Mehari di Giancarlo Siani a Viterbo per "Ombre Festival"

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Relazione del Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti sulla camorra a Napoli e in Campania all'interno della pagina online del "Mattino" curata dalla Fondazione Polis

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Una panchina rossa per Pierangela Gareffa, vittima del femminicidio, a cura del presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Polis Geppino Fiorenza

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15 giugno 2017 - Consegnata al presidente della Fondazione Polis Paolo Siani la Medaglia d'Argento per l'impegno civico nella lotta contro le mafie in memoria di Carlo La Catena

 
 
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Grande successo di pubblico per "Dieci Storie Proprio Così" al Teatro San Ferdinando di Napoli

Sabato 29 e domenica 30 aprile 2017 presso il Teatro San Ferdinando di Napoli è andato in scena, con un grande succeso di pubblico, la nuova edizione della drammaturgia "Dieci Storie Proprio Così".
 
"Dieci storie proprio così" è parte integrante de "Il palcoscenico della legalità", un progetto sperimentale di collaborazione tra teatri, istituti penitenziari minorili, scuole e società civile. Lo spettacolo, scritto da Giulia Minoli ed Emanuela Giordano, che ne cura anche la regia, e sostenuto dalla Fondazione Polis della Regione Campania, racconta di vittime conosciute e sconosciute della criminalità organizzata, storie di impegno civile e riscatto sociale, responsabilità individuali e collettive, connivenze istituzionali e taciti consensi. Racconta il coraggio espresso da associazioni di ragazzi caparbi, la tenacia dei parenti delle vittime, l'impegno di tutti cittadini che fanno della memoria un diritto inalienabile. Senza incorrere nell'enfasi celebrativa, le storie si intrecciano tra loro in un affresco corale, carico di energia vitale. "Dieci storie proprio così" è una "ragionata" provocazione contro quella rete mafiosa, trasversale e onnipresente, che vorrebbe sconfitta la coscienza collettiva, la capacità di capire e reagire.
 
Lo spettacolo ha iniziato il suo percorso nel 2011 al Teatro di San Carlo di Napoli e nel 2017 si arricchisce di nuove storie, con un ulteriore approfondimento su Mafia Capitale e sui legami tra 'Ndrangheta calabrese e Lombardia.
 
 
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Studi e ricerche, sottoscritto Protocollo di Intesa tra Fondazione Polis e Dipartimento di Scienze Sociali della Federico II

Il 19 aprile 2017 la Fondazione Polis della Regione Campania e il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II hanno sottoscritto un Protocollo di Intesa sulle tematiche di comune interesse, con particolare riferimento alla ricerca, alla formazione e alla divulgazione scientifica sulle questioni afferenti alla criminalità organizzata, alle vittime di mafia e ai beni confiscati.

L'iniziativa si è svolta presso la sede dello stesso Dipartimento, a Napoli, in vico Monte della Pietà.

Occasione per la firma della convenzione è stata la promozione di una tavola rotonda, che ha segnato l'avvio dello scambio di esperienze e di progettualità tra la Fondazione Polis (in particolare con i componenti dei relativi organi di indirizzo scientifico e organizzativo) e il Dipartimento di Scienze Sociali (nello specifico con i membri del Laboratorio di Ricerca sulle Mafie e la Corruzione).

Presenti, tra gli altri, il presidente della Fondazione Polis Paolo Siani, la direttrice del Dipartimento Enrica Amaturo, il presidente del Comitato scientifico della Fondazione Polis Geppino Fiorenza, il componente del Laboratorio di Ricerca sulle Mafie e la Corruzione Stefano D'Alfonso, il referente regionale di Libera Fabio Giuliani, il segretario generale della Fondazione Polis Enrico Tedesco.

Visualizza il testo del Protocollo in versione integrale.

 


La Duchessa di Cornovaglia in visita alla Gloriette, bene confiscato alla camorra

 

Il 1° aprile 2017, Sua Altezza Reale la Duchessa di Cornovaglia Camilla Parker Bowles ha fatto visita alla Gloriette, bene confiscato alla camorra, assegnato al Comune di Napoli ed affidato alla Cooperativa Orsa Maggiore, che vi opera da sette anni, svolgendo quotidianamente un meritorio ed articolato lavoro con una sessantina di ragazzi vulnerabili.

Per assecondare le richieste dell'Ambasciata Britannica di voler favorire l'incontro della Duchessa con alcune delle più significative realtà d'impegno sociale, in special modo rivolto ai ragazzi in difficoltà ed alle donne maltrattate, è stata richiesta la collaborazione nella fase progettuale ed organizzativa a Libera ed alla Fondazione Pol.i.s. Tanto anche in considerazione della lunga e feconda esperienza di ottimi rapporti ed intese costruite nel tempo su temi sociali. Si pensi soltanto alle occasioni in cui è stato celebrato il brindisi augurale per il compleanno della Regina con il vino della "Bottega dei sapori e saperi della legalità",  prodotto sui terreni confiscati alle mafie o ai seminari di confronto tra magistrati italiani e britannici sul tema della confisca e della legislazione antimafia.

Sua Altezza Reale la Duchessa di Cornovaglia è giunta nella mastodintica struttura di via Petrarca accompagnata dall'Ambasciatore Jill Morris, dall'Ambasciatore italiano nel Regno Unito, Pasquale Terracciano, dal Prefetto di Napoli, Carmela Pagano. È stata accolta dal Console onorario britannico a Napoli, Pierfrancesco Valentini, che l'ha presentata alle Autorità intervenute. Presenti, tra gli altri, l'assessore regionale Chiara Marciani, il vicesindaco Raffaele Del Giudice, il questore Antonio De Iesu, il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti.

Geppino Fiorenza, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Pol.i.s., ha coordinato la mattinata, presentando di volta in volta, presso le apposite postazioni, i delegati delle associazioni presenti. Ed ecco allora i ragazzi dell'Orchestra "Sanitansamble", con i maestri Paolo Acunzo e Gabriele Bernardo. A seguire l'illustrazione dei laboratori di arte, cucina e giardinaggio di Orsa Maggiore, con Angelica Viola e Gianluca Bove; incontro quindi con Libera, guidata da Fabio Giuliani, con la Fondazione Pol.i.s., presieduta da Paolo Siani, con don Tonino PalmeseEnrico Tedesco e Bruno Vallefuoco del Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti di criminalità, presieduto da Alfredo Avella e rappresentato, nell'occasione, da una nutrita delegazione. Tano Grasso, accompagnato da Rosario D'Angelo e Vittorio Ciccarelli, ha presentato l'esperienza della FAI Federazione delle associazioni Antiracket italiane, già ben nota anche all'Ambasciata Britannica per una pregressa collaborazione che ha portato a tradurre in inglese, per i turisti britannici, l'opuscolo informativo sugli esercizi commerciali "pizzo free". Gianluca Guida, direttore dell'IPM di Nisida, ha illustrato le iniziative dei laboratori di cucina e di ceramica. Daniela Santarpia della Cooperativa Eva, che gestisce da 18 anni 10 centri antiviolenza e tre case rifugio per sostenere i percorsi di reinserimento lavorativo delle donne in uscita dalla violenza, ne ha descritto l'attività, con Daniela D'Addio e Lella Palladino. Francesca Fiorenza ed Antonio D'Amore, con Marilou D'Angelo, hanno presentato i prodotti della Bottega dei sapori e saperi della legalità, attiva da 10 anni ed ospitata dalla Regione Campania, con una grande attività informativa per le scuole e visitata negli ultimi anni da oltre 1.500 turisti tedeschi, grazie all'associazione di turismo sociale tedesca "Studiosus". NCO, il Nuovo Consorzio Organizzato (capovolgimento semantico dell'antico e odioso acronimo cutoliano), produttore del "Pacco alla camorra" con tante cooperative, è stato illustrato da Peppe Pagano, Pasquale Gaudino e Mauro Pagnano. La "Casa di Alice", operante a Castelvolturno, con la Cooperativa "Altri Orizzonti", che ha realizzato una sartoria sociale con donne di diverse etnie, presente con Alessandro Buffardi e Clelia Carnevale, ha offerto una sfilata di moda, Fashion Show, con modelle volontarie dell'associazione che hanno indossato alcuni degli abiti prodotti, mentre l'Orchestra Sanitansamble ha suonato altri pezzi musicali. Giovanni Estate, fratello di Maurizio, vittima di criminalità, ma instancabile promotore dell'adozione da parte di esercizi commerciali di tante aiuole cittadine, in collaborazione con il Comune di Napoli, ha curato l'allestimento floreale, mentre il figlio, Davide Estate, ha offerto a S.A.R. la Duchessa Camilla un bouquet del "Chioschetto", con i colori gentili dell'impegno e del riscatto.


La Mehari di Siani è tornata a Napoli dopo il "viaggio legale" in Emilia Romagna

Il 28 marzo 2017, presso il Palazzo delle Arti di Napoli, in via dei Mille 60, si è svolto il convegno "La Mehari di Giancarlo Siani torna a Napoli dopo il viaggio legale in Emilia Romagna".

Sono intervenuti l'assessore regionale all'Istruzione Lucia Fortini, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, il presidente della Fondazione Polis Paolo SianiWalter Schiavella della Camera del Lavoro di Napoli, il segretario generale della CGIL Emilia Romagna Luigi Giove (in rappresentanza dei promotori del progetto "Il viaggio legale"), il presidente nazionale FNSI Giuseppe Giulietti, il presidente del Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità Alfredo AvellaGiuseppe Massafra della segreteria nazionale della CGIL, il presidente dell'Ordine dei giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli, il giornalista Paolo Borrometi, il direttore de "Il Mattino" Alessandro Barbano.

Ha moderato il presidente del Comitato scientifico della Fondazione Polis Geppino Fiorenza.

L'incontro è stato introdotto da un breve filmato sulle tappe che hanno caratterizzato il "viaggio legale" in Emilia Romagna della Mehari di Giancarlo Siani.

Allegati:
IL MATTINO 29.3.2017 - Intervista al presidente della Fondazione Polis Paolo Siani


XXII Giornata della Memoria e dell'Impegno, migliaia di giovani a Ponticelli per dire no alle mafie

Migliaia di giovani hanno sfilato il 21 marzo 2017 al Rione Conocal di Ponticelli al corteo per celebrare la XXII Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. La manifestazione è stata organizzata da Libera Campania, con il sostegno della Fondazione Polis.

Partito da via Dorando Petri, il fiume di bambini e studenti delle scuole di ogni ordine e grado – insieme a docenti, rappresentanti del mondo politico-istituzionale e associativo - ha attraversato le strade del quartiere della periferia est di Napoli che ha visto, negli ultimi mesi, numerosi omicidi per camorra. 

In testa i rappresentanti del Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità. Subito dopo gli studenti che nei giorni scorsi hanno svolto incontri nelle scuole per parlare di legalità e prepararsi all'evento insieme agli esponenti dell'antimafia sociale. Presenti, tra gli altri, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, il prefetto Carmela Pagano, il presidente del Consiglio regionale della Campania Rosetta D'Amelio.

Il tema della marcia di Libera di quest'anno è stato "luoghi di speranza, testimoni di bellezza". Il Conocal di Ponticelli è, da troppo tempo, il simbolo della violenza mafiosa: lo dimostrano anche gli arresti dello scorso giugno a danno di numerosi esponenti del clan «D'Amico», accusati di gestire diverse attività illecite tra le palazzine popolari. Per un giorno questo posto è stato attraversato da migliaia di persone per affermare i valori della legalità e della giustizia sociale. Nei giorni scorsi gli attivisti di Libera – insieme a studenti, familiari di vittime innocenti, scout e cittadini - hanno ripulito la zona del Conocal in cui si svolge la manifestazione: l'impegno nasce dalla voglia di affermare la rinascita di luoghi distrutti dall'occupazione camorristica.

Rassegna stampa


Beni confiscati, presentati due studi realizzati da Libera e Fondazione Polis

Il 2 marzo 2017, presso la sede della Fondazione Polis della Regione Campania, sono stati presentati due importanti studi sul tema delle esperienze di riutilizzo dei beni confiscati.

L'iniziativa è stata promossa da Libera e dalla stessa Fondazione Polis. Sono intervenuti, tra gli altri, il presidente della Commissione consiliare regionale anticamorra e beni confiscati Carmine Mocerino, il presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Polis Geppino Fiorenza, con il segretario generale Enrico Tedesco, il referente regionale di Libera Fabio Giuliani, con il referente provinciale di Napoli Antonio D'AmoreRiccardo Christian Falcone e Angelo Buonomo, che hanno illustrato i contenuti delle ricerche, Clara Degni in rappresentanza del Comune di Napoli, l'amministratore delegato del consorzio Agrorinasce Giovanni AllucciPeppe Scognamiglio di Radio Siani, il presidente di Federconsumatori Campania Rosario Stornaiuolo.
Libera è impegnata da anni nei processi di valorizzazione dei beni confiscati alle mafie soprattutto in percorsi di partecipazione e inclusione sociale attraverso i quali accompagna cooperative, associazioni, comitati civici in progetti di riutilizzo. Oltre al monitoraggio dei beni confiscati non ancora riutilizzati, nell'ultimo anno ha deciso di orientare la sua attenzione anche alle esperienze di riutilizzo. Da questa premessa nascono i due importanti studi che sono stati presentati oggi: il primo, promosso con il sostegno della Fondazione Italiana Charlemagne, dal titolo "BeneItalia. Economia, welfare, cultura, etica: la generazione di valori nell'uso sociale dei beni confiscati alle mafie", ha permesso di rintracciare, in tutto il territorio nazionale, 524 realtà sociali impegnate nella gestione di attività su beni confiscati. Con il secondo studio, dal titolo "I beni confiscati come opportunità di sviluppo", promosso da Libera Campania e Fondazione Polis, è stata analizzata la situazione campana con dati significativi: 78 pratiche di riutilizzo censite su tutto il territorio regionale che in media occupano 5 persone, su cui operano mediamente 15 volontari e con 16541 beneficiari complessivi.
Entrambi gli studi sono importanti per rappresentare lo stato dell'arte del riutilizzo sociale dei beni confiscati ma soprattutto raccontano uno spaccato dell'Italia operosa e virtuosa, che in molti territori si impone come modello socio-economico alternativo a quello mafioso. Ad oltre venti anni dall'approvazione della legge sul riutilizzo sociale dei beni confiscati, oggi i dati raccolti ci mostrano la bontà del cammino intrapreso. Emergono anche alcuni ostacoli, che le ricerche hanno voluto stigmatizzare affinché possa essere messa a sistema una più ampia e qualificata gestione dei beni confiscati alle mafie. Un quadro articolato, che necessita di politiche pubbliche di sistema e di un lavoro organizzato da parte dei soggetti gestori dei beni, al fine di realizzare un nuovo welfare, praticando un modello di sviluppo sostenibile e solidale.

 

L'iniziativa ha rappresentato anche l'occasione per ricordare l'istituzionalizzazione della Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie del 21 marzo, approvata ieri all'unanimità dalla Camera dei Deputati e suggellata da un brindisi presso la Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità a margine della presentazione dei due studi sui beni confiscati.

 

 

SERVIZIO TGR CAMPANIA (da 06:25 a 08:18)


Borse di studio ai familiari delle vittime di criminalità, cerimonia di consegna con il Presidente De Luca nella Sala Giunta di Palazzo Santa Lucia (20 dicembre 2016)

È giunta al terzo anno l'iniziativa dell'assegnazione di borse di studio per quei ragazzi, figli o fratelli di familiari delle vittime innocenti di criminalità, che non ricevono benefici di legge, o perché vittime di criminalità comune, ancora non garantite dalla legislazione italiana o perché non è stato ancora ultimato l'iter burocratico di riconoscimento anche nei casi di vittime della criminalità organizzata.

Si tratta di una idea nata dal "Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti di criminalità", al quale aderiscono più di cento parenti di chi è caduto sotto il fuoco assassino della camorra o della bruta violenza criminale. Le loro storie sono sul sito della Fondazione Polis o reperibili con la APP #NONINVANO. Con una straordinaria esperienza di "solidarietà orizzontale", i familiari che hanno ottenuto dei riconoscimenti di tipo economico mettono una quota personale per finanziare le borse di studio differenziate per gli alunni delle scuole elementari, medie, superiori ed università. La Fondazione Polis integra con propri fondi questa quota che ha permesso ieri, nella Sala Giunta di palazzo Santa Lucia, la cerimonia di consegna di 24 borse di studio.

Hanno partecipato tra gli altri il Presidente della Regione Vincenzo De Luca, l'assessore Lucia Fortini, il presidente della Fondazione Polis Paolo Siani, il vicepresidente della stessa Fondazione Don Tonino PalmeseGeppino Fiorenza, che guida il Comitato Scientifico di Polis, il presidente del Coordinamento dei familiari delle vittime Alfredo Avella, il direttore del CPTV RAI di Napoli Francesco Pinto.

Quest'anno una quota viene destinata anche grazie alla raccolta fondi realizzata dalla sede regionale della RAI, con il ricavato dei biglietti venduti per la scorsa edizione di "Made in Sud", che ha anche finanziato il progetto "Leggendo cresceRAI" per la realizzazione di punti lettura in dieci quartieri della città di Napoli.

"Lavoriamo in una duplice direzione: voi sul versante della solidarietà, noi per garantire la sicurezza dei territori", ha affermato il Presidente De Luca rivolgendosi ai familiari delle vittime presenti. "Lo Stato vi deve chiedere scusa, non solo per il mancato recepimento della normativa europea a tutela di tutte le vittime. Da parte nostra vi assicuriamo la nostra vicinanza e il nostro sostegno." Gli ha fatto eco l'assessore Fortini: "Stiamo collaborando da tempo con la Fondazione Polis sui temi di comune interesse in maniera proficua, in particolare per l'aiuto alle vittime e la valorizzazione dei beni confiscati alla camorra, come testimoniano i pacchi alla camorra e i prodotti di Libera Terra che stiamo promuovendo con l'approssimarsi delle festività natalizie."

"Sappiamo che nessuno ci restituirà i nostri cari, ma il senso di comunione che c'è oggi in Sala Giunta, in un luogo così importante a livello istituzionale, ci fa capire che tanti passi avanti sono stati compiuti nel contrasto al crimine e soprattutto nel sostegno alle vittime", ha evidenziato Paolo Siani, mentre Alfredo Avella ha riproposto la delicata questione della tutela giuridica di tutte le vittime dei reati intenzionali violenti, rispetto alla quale il nostro Paese risulta ancora inadempiente. "Occorre continuare a lottare", ha sottolineato Francesco Pinto. "I familiari delle vittime, anziché erigere muri di odio e vendetta, hanno costruito ponti di speranza e di resistenza", ha concluso don Tonino Palmese.


Presentata nella sede della Fondazione Polis l'applicazione #NONINVANO, dedicata alle vittime innocenti della criminalità (13 dicembre 2016)

Stamattina, presso la sede della Fondazione Polis (Napoli, via Raffaele De Cesare 28), si è svolta la presentazione della APP #NONINVANO: 123 storie di vittime innocenti della criminalità lette da rappresentanti del mondo della cultura e dello spettacolo del territorio regionale particolarmente sensibili al tema in questione, tra cui Maurizio De GiovanniGigi e RossAlessio Vassallo, Veronica MazzaFrancesca RondinellaValentina MinzoniTueffNando MisuracaDiego Valentino VendittiDaria D'AloiaLucarielloSalvatore Presutto.

L'APP nasce nel solco del progetto di sensibilizzazione #NONINVANO (promosso dalla Fondazione Polis della Regione Campania, da Libera e dal Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità), attraverso il quale le foto delle vittime della violenza criminale della Campania sono state affisse sulle facciate di Palazzo Santa Lucia e all'esterno di Palazzo Reale a Napoli e della Reggia di Caserta, per fare memoria di tutti gli innocenti uccisi dal crimine e tenere accesi i riflettori sul tema della tutela giuridica di tutte le vittime. Cliccando sugli scatti, si accede alle singole storie raccontate da artisti e scrittori. Sotto i file audio, il testo in italiano e in inglese con la mappa dei luoghi della memoria, dedicati appunto alle vittime innocenti della criminalità, in continuo aggiornamento.

All'iniziativa, insieme a una ricca delegazione dei familiari delle vittime innocenti della criminalità e dell'Istituto Scolastico Ferraioli, sono intervenuti il presidente della Fondazione Polis Paolo Siani, con il presidente del Comitato Scientifico e il segretario generale, rispettivamente Geppino Fiorenza ed Enrico Tedesco, il presidente del Coordinamento dei familiari delle vittime Alfredo Avella, lo storico Isaia Sales e il rapper Lucariello, che ha illustrato le modalità di funzionamento dell'applicazione.

I link per scaricare l'APP:


Natale 2016, lettera dell'assessore regionale Lucia Fortini per la promozione dei beni confiscati alla camorra e della Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità

Avviso Pubblico Albo delle Competenze Professionisti e Collaboratori

La Fondazione Polis emana un Avviso Pubblico per la costituzione di un Albo delle Competenze.

La costituzione dell'Albo delle Competenze ha la finalità di individuare un elenco di professionisti e collaboratori che, una volta ammessi allo stesso, potranno essere di volta in volta selezionati per la gestione delle attività della Fondazione Polis, così come previste dall'art. 3 dello Statuto vigente e di seguito indicate per singole aree: area sicurezza e legalità; area comunicazione e sensibilizzazione; area beni confiscati alla criminalità organizzata; area vittime innocenti della criminalità; area giuridico - amministrativo - contabile.

La richiesta di ammissione all'Albo delle Competenze dovrà essere inoltrata, a pena di esclusione, su modello in carta semplice conforme allo schema di cui all'Allegato "A" del presente Avviso, alternativamente a mezzo posta elettronica certificata o a mezzo posta raccomandata A/R. Le richieste di prima ammissione all'Albo delle Competenze dovranno essere inoltrate alla sede legale della Fondazione Polis entro e non oltre il 30 settembre 2016.

Di seguito, il testo integrale dell'Avviso Pubblico e il modulo della richiesta di ammissione.


Riapertura short-list per sostegno psicologico a vittime di criminalità e famiglie

L'Ordine Psicologi Campania riapre la short-list per interventi di sostegno e assistenza psicologica alle vittime di ciminalità e alle loro famiglie, a seguito del protocollo d'intesa stipulato con Fondazione Pol.i.s  (Politiche Integrate di Sicurezza). 

Il 24 febbraio 2015 l'Ordine Psicologi Campania e la Fondazione Pol.i.s, che si occupa per conto della Regione Campania di riutilizzo dei beni confiscati e aiuto alle vittime innocenti della criminalità, hanno rinnovato l'intesa sancita nel 2011, firmando un nuovo protocollo finalizzato a garantire un'assistenza psicologica qualificata, sul territorio regionale, alle persone colpite da violenza criminale e ai loro familiari,offrendo specifiche cure psicologiche per la prevenzione e la gestione dei sintomi legati allo stress ed al trauma.

Il nuovo protocollo prevede un numero massimo di 4 colloqui gratuiti e i colloqui successivi a carico della Fondazione Pol.i.s, grazie ad un fondo dedicato, da svolgersi presso gli studi privati del professionisti. Leggi di più sul protocollo d'intesa.

Come aderire o cancellarsi?

La short-list è aperta agli psicologi abilitati all'esercizio della psicoterapia ai sensi degli art.3 e 35 Legge 56/89. Basta accedere all'AREA RISERVATA del sito dell'Ordine Psicologi Campania www.psicamp.it e compilare l'apposito form  per segnalare la propria adesione entro il 31 agosto 2016.

N.B Gli psicologi già iscritti nel 2015 dovranno iscriversi nuovamente, chi non intende rinnovare l'impegno non dovrà effettuare alcuna comunicazione. 


Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità


In viaggio con la Mehari

La Mehari è l'auto sulla quale Giancarlo Siani è stato ucciso, il 23 settembre 1985, a Napoli. Giancarlo era un giornalista-giornalista. Uno che faceva solo il suo mestiere: raccontava la verità. La Mehari porta con sé le storie di tutte le vittime innocenti di criminalità e di tutti i giornalisti uccisi dalle mafie e dal terrorismo e negli scenari di guerra, nonché di tutti i cronisti ancora sottoposti a minaccia.

Fondazione Pol.i.s. - Politiche Integrate di Sicurezza, per le vittime innocenti di criminalità e i beni confiscati


Il tema della sicurezza integrata dei territori, dell'aggressione ai patrimoni dei mafiosi e del sostegno alle vittime innocenti della criminalità sono gli ambiti di intervento lungo i quali si è sviluppata in questi anni l'azione della Regione Campania.

Ambiti che trovano corrispondenza in un sistema di Leggi Regionali (L.R. n. 12/03 – L.R. n. 23/03 – L.R. n. 11/04) orientato alla costruzione di politiche integrate di inclusione sociale, per garantire una migliore qualità della vita e maggiori condizioni di sviluppo economico e sociale delle comunità locali e di convivenza civile dei cittadini.

Per dare ulteriore impulso allo sviluppo di queste politiche, la Giunta Regionale della Campania ha istituito la Fondazione Pol.i.s. - Politiche Integrate di Sicurezza, quale strumento di cui avvalersi per rafforzare il sistema di governance in materia di riutilizzo dei beni confiscati e di aiuto alle vittime della criminalità.

La Fondazione Pol.i.s. è impegnata in attività di accompagnamento ai soggetti deputati alla gestione per fini sociali dei beni confiscati alla camorra e di sostegno ai familiari delle vittime innocenti della criminalità in Campania, con l'obiettivo di creare, da un lato, le condizioni per una più appropriata gestione e valorizzazione dei beni confiscati alla camorra, dall'altro, porre un argine al fenomeno della solitudine dei familiari delle vittime che sta assumendo i connotati di una vera e propria emergenza sociale.

La Fondazione Pol.i.s. che ha la propria sede nel palazzo della Giunta Regionale della Campania, è stata inaugurata il 17 marzo del 2009 nel'ambito di una più ampia iniziativa denominata 100 passi per la legalità... ed altri ancora che ha visto il suo momento più alto nella XIV Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie tenutasi a Napoli il 21 marzo del 2009.