Brevi storie di vittime innocenti della criminalità: Raffaele Sarnataro

Data pubblicazione: 19-03-2015
 

Data dell'accaduto: 21 aprile 1982
Luogo di morte:  località Verdesca Bellizzi (Salerno)
Anni: 51
vittima della criminalità organizzata

Breve storia dell'accaduto:

Raffaele Sarnataro, fu vittima innocente, ucciso a colpi di pistola durante un raid organizzato, il 21 aprile del 1982, in località Verdesca Bellizzi (Sa) per uccidere Lanzetta Gennaro esponente del clan Nuova Famiglia. Il Lanzetta doveva viaggiare a bordo di un'auto che invece era occupata da Sarnataro Raffaele, Esposito Antonio e Stelo Luigi che furono trucidati per mero errore, mentre viaggiano su di un'Alfa Romeo di proprietà del Sarnataro.

Antonio Esposito, gestore dell'ippodromo ad Agnano, era un uomo leale, ottimo guidatore, appassionatissimo del suo lavoro, dava il meglio di sé nelle gare, godeva stima e reputazione negli ambienti degli ippodromi sparsi sul territorio nazionale. Raffaele Sarnataro conduceva una vita umile e onesta. Si  interessava della compra-vendita di auto usate, non disponendo di alcun capitale, e che, per procacciare il necessario per sostenere la sua famiglia, frequentava l'ippodromo di Agnano al fine di farsi consegnare qualche cavallo che aveva bisogno di passeggiare su strade con fondo duro per rinforzare gli zoccoli.

I due si trovavano insieme a Bellizzi per consegnare due cavalle presso la scuderia di un medico del luogo in località "Fosso Pioppo", dopo aver lasciato le due cavalle al dottor Venosa e dopo essersi recati a Battipaglia, accompagnati dallo stesso Venosa, per acquistare dei latticini, avevano raggiunto località Verdesca per visitare un cavallo di Lanzetta che di lì a poco avrebbe dovuto garaggiare.  Dopo la visita, sebbene Lanzetta non fosse arrivato, i tre si allontanarono e usciti dalla proprietà furono assaliti dal commando.

L'omicidio si inserisce all'interno della faida tra Nuova Camorra Organizzata e Nuova Famiglia.

Per tale triplice omicidio sono stati rinviati a giudizio dalla Procura della Repubblica di Salerno Ascione Raffaele, Perna Clemente, Serra Giuseppe, Durantini Giovanni e Della Mura Gerardo.
Il Tribunale Ordinario di Salerno nel 2005 condanna Perna Clemente all'ergastolo, assolve Della Mura per non aver commesso il fatto ed emette  emette una sentenza di non luogo a procedere per Ascione Serra e  Durandini Giovanni.

Raffaele Sarnataro è riconoscuito  nel 2015 dal Ministrero dell'interno vittima innocente di criminalità organizzata.