Brevi storie di vittime innocenti della criminalità: Romina Del Gaudio

Data pubblicazione: 04-06-2012
 

Data dell'accaduto: 04/06/2004
Luogo di morte: AVERSA (CE)
Anni: 20
Movente omicidio: 
 
Breve storia dell'accaduto:
 
Il 4 giugno 2004 scompare la giovane Romina del Gaudio, 20enne originaria di Aversa; la ragazza era uscita di prima mattina per vendere contratti telefonici porta a porta ma non ha mai fatto ritorno a casa. Fin da subito partono le ricerche della ragazza per tutto l'agro aversano sotto il controllo delle forze dell'ordine. Nel frattempo arrivano alcune segnalazioni contrapposte: un negoziante di Aversa, che aveva ricevuto la visita della ragazza verso le 11, avrebbe rivisto poi Romina verso le 14, seduta su un marciapiede di piazza Magenta. Intorno alla stessa ora una donna avrebbe notato un'auto scura lunga seguire la ragazza in via Andreozzi verso il parco Pozzi, ex campo profughi. 
 
Secondo la madre, Romina sarebbe ancora viva: la donna infatti afferma che la ragazza sia stata rapita e in ciò sarebbe coinvolto il padre della ventenne che abita da tempo a Francoforte. A tal proposito si è appreso di un tentato rapimento avvenuto il giorno prima della scomparsa di Romina ai danni di una ragazza molto somigliante alla ventenne di Aversa. 
 
Il 21 luglio 2004 ai Carabinieri di Aversa viene segnalata la presenza di un cadavere a San Tammaro, in località Carditello, in un bosco. Sul posto sono stati trovati una serie di oggetti e indumenti appartenenti alla ragazza scomparsa. Il 1° settembre successivo l'esame del Dna ha confermato che il corpo è quello di Romina Del Gaudio, assassinata nelle ore immediatamente successive alla sua scomparsa con due colpi di pistola calibro 22 alla tempia, probabilmente dopo aver subito una violenza sessuale. 
 
La polizia ha dapprima indagato su due uomini che, nelle ore successive alla scomparsa di Romina, avevano fornito dichiarazioni confuse e contraddittorie; gli esami del Dna hanno però scagionato i due. La polizia non è riuscita a dare un volto agli assassini di Romina e per tre volte la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha rifiutato l'ipotesi di archiviazione delle indagini.
 
Nel 2011 il pm ha chiesto e ottenuto la riesumazione della salma per effettuare dei nuovi esami sui resti trovati a Carditello.  Nel dicembre 2013 viene iscritto nel registro degli indagati, per il delitto di Romina Del Gaudio, Ferdinando Schiavo, pregiudicato legato ai Casalesi. I sospetti si fondano sulle indicazioni fornite da un informatore anonimo. Schiavo è attualmente detenuto in carcere per un altro omicidio. Il gip autorizza una proroga delle indagini preliminari volta ad approfondire anche la posizione di Luciano Agnino e Fabio Fiore, indagati dalle prime fasi del processo. 
Questo procedimento viene archiviato nel settembre del 2017, su disposizione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
 
Nel 2014 muore la mamma di Romina, Grazia Gallo, e di conseguenza l'unico che potrebbe chiedere la riapertura delle indagini sarebbe il padre di Romina, Gennaro Del Gaudio, che per un lungo periodo resta irreperibile. 
 
Nel mese di maggio 2019 tre nomi finiscono nel registro degli indagati per l'omicidio di Romina Del Gaudio. Il pm Gerardina Cozzolino della Procura di Santa Maria Capua Vetere ha ritenuto di riaprire le indagini sul caso sulla scorta delle evidenze investigative portate alla sua attenzione dall'avvocato di parte civile, Francesco Stefani, ingaggiato nel 2018 dalla famiglia di Romina. 
 
La criminologa Luisa D'Aniello, consulente del caso, sostiene che la pista percorribile è quella del delitto a sfondo sessuale. Oggi nuovi esami genetici sugli indumenti della ragazza potrebbero dire molte cose in più sull'identità di chi sparò il colpo che si conficcò nella testa di Romina, dopo averla trafitta a coltellate. Le novità importanti del caso sono due: il ritrovamento sulla scena del delitto di una tessera della piscina e una lettera a firma anonima. Questa lettera, per anni ritenuta un crudele scherzo, se non addirittura un depistaggio, è stata ignorata per molto tempo, fin quando, come documentato da Fanpage.it., Luisa D'Aniello e l'investigatore Giacomo Morandi non hanno approfondito la vicenda. 
La lettera descrive il presunto rapitore di Romina e l'auto alla guida della quale si trovava, indicando la targa della marca. Una targa che il team difensivo ha attribuito a un veicolo esistente e in circolazione, appartenente a un soggetto che aveva già ucciso. Sullo sfondo, nelle carte dell'omicidio Del Gaudio, è apparso un altro efferato delitto, quello di Cinzia Santulli, uccisa con 41 coltellate nel suo appartamento qualche anno prima di Romina. 
 
L'unico imputato per l'omicidio Santulli è Ludovico Santagata, all'epoca un giovane studente in Ingegneria, assolto in primo grado e in Appello, ma in sede civile, caso unico in Italia, condannato al risarcimento di un centesimo nel 2002. L'auto intravista da alcuni testimoni accanto a Romina, prima della scomparsa, sarebbe, infatti, riconducibile al padre di Ludovico Santagata.
Per questa strana coincidenza gli inquirenti hanno deciso di riaprire il caso. 
 
Nel mese di maggio 2019 lo zio di Romina, Ciro Gallo, viene intervistato nella trasmissione televisiva "La vita in diretta", condotta da Tiberio Timperi e Francesca Fialdini. 
 
"Ora siamo vicini alla verità sulla morte di mia nipote. Ci sono tre indagati dopo la riapertura di questo caso giudiziario a 15 anni dall'omicidio. Peccato che mia sorella, la madre di Romina, non ci sia più perché è morta due anni fa. I tre indagati sono padre e figlio che erano a bordo dell'auto su cui fu vista salire Romina e il titolare di una piscina. Nel luogo dove fu trovata Romina c'era questo abbonamento di una piscina che ha portato ad identificare anche questo terzo soggetto. Naturalmente sarà il risultato del Dna, su cui stanno lavorando i magistrati e i periti, a dare la risposta a questo giallo che ci ha cambiato per sempre la vita". 
 
Nel giugno 2012 viene scoperta una lapide nella foresta di Carditello a San Tammaro, dedicata a Romina del Gaudio, a seguito di un'iniziativa voluta dal comitato delle 2 Sicilie. 
 
Il 14 febbraio 2014 il comitato delle 2 Sicilie ricorderà Romina con una rosa alla mano.
 
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