Brevi storie di vittime innocenti della criminalità: Luigi Cangiano

Data pubblicazione: 13-07-2010
 

Data dell'accaduto: 15. 12. 1983
Luogo dell'evento: Napoli
Anni: 10
Vittima della criminalità organizzata
 
Breve storia dell'accaduto:
Il 15 dicembre 1983 nel Rione Siberia, un quartiere popolare  non lontano dal carcere di Poggioreale, Luigi Cangiano rimane ucciso nel corso di un conflitto a fuoco. 
Sono passate da poco le 9 di sera e Luigi è appena sceso di casa per incontrare gli amici. Nel mentre il gruppetto si riunisce, la polizia ed una banda di spacciatori cominciano a fronteggiarsi in un conflitto a fuoco.
Tre agenti della sezione narcotici della squadra mobile della questura, in abiti civili, bloccano due persone (una di queste era proprio il fratello maggiore di Luigi), trovate in possesso di droga e con in auto anche una pistola. Gli agenti procedono alla identificazione degli spacciatori, ma proprio in quel momento da un pianerottolo vicino alcuni sconosciuti aprono il fuoco. Gli agenti rispondono con le pistole di ordinanza. Alla fine dell'intensa sparatoria, ci si accorge che a terra è rimasto il piccolo Luigi. Trasportato immediatamente nell'ospedale ''Nuovo Pellegrini'', il piccolo muore alcuni minuti dopo il ricovero.    
 
La vicenda di Luigi Cangiano è ricordata nel libro "Al di là della notte" (Pironti, 2010), scritto da Raffaele Sardo e promosso dalla Fondazione Polis, e nel "Dizionario enciclopedico delle Mafie in Italia", apparso per Castelvecchi nel 2013.
 
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