Tutela giuridica vittime innocenti di criminalità, convegno di studio con il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso

Data pubblicazione: 19-10-2012
 
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Si è svolto stamane presso la Sala Auditorium del Palazzo di Giustizia di Napoli il convegno di studio Vittime innocenti della criminalità. Tutela giuridica e misure di sostegno - Quali prospettive per i familiari delle vittime innocenti della criminalità sulla base della normativa in vigore?

L'incontro, moderato dall'avvocato Celeste Giliberti, è stato promosso dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Napoli e dalla Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania per le vittime innocenti della criminalità e i beni confiscati.

Nell'ambito dell'iniziativa è stato presentato all'avvocatura partenopea il volume Vittime innocenti della criminalità. Tutela giuridica e misure di sostegno, scritto da Emilio Tucci e Giacomo Lamberti, promosso dalla Fondazione Pol.i.s. e dal Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità ed edito da Il Denaro, prima raccolta ragionata e commentata delle disposizioni normative a tutela delle vittime della criminalità organizzata, del terrorismo e del dovere.

Sono intervenuti il presidente della Corte d'Appello di Napoli Antonio Buonajuto, l'assessore regionale al Lavoro Severino Nappi, l'assessore provinciale alla Legalità Antonio Crimaldi, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, il prefetto di Napoli Andrea De Martino, il procuratore generale presso la Corte d'Appello di Napoli Vittorio Martusciello, il presidente del Tribunale di Napoli Carlo Alemi, il capo della Procura della Repubblica di Napoli Giovanni Colangelo, il consigliere dell'Ordine degli Avvocati di Napoli Arturo Frojo, il presidente della Camera Penale di Napoli Domenico Ciruzzi, l'autore del volume Vittime innocenti della criminalità. Tutela giuridica e misure di sostegno Giacomo Lamberti, il presidente del Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità Lorenzo Clemente, il segretario generale della Fondazione Pol.i.s. Enrico Tedesco, il presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Pol.i.s. Alfredo Avella, il referente regionale di Libera in Campania Geppino Fiorenza, il capo della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli Federico Cafiero de Raho.

Ha chiuso i lavori il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, autore di una prefazione al volume presentato oggi.

"L'Europa ci impone di ampliare il raggio di tutela anche alle vittime della criminalità comune come fanno già i Paesi scandinavi", ha sottolineato Grasso evidenziando i ritardi del nostro Paese in materia di tutela giuridica delle vittime di reati intenzionali violenti rispetto alle prescrizioni dell'UE. "Occorre rimodellare il sistema penale guardandolo dalla parte delle vittime", ha aggiunto il procuratore antimafia, per poi concludere: "Il prezzo della violenza e dell'illegalità lo pagano i familiari delle vittime e tutti i cittadini onesti. Non dobbiamo lasciare soli i familiari delle vittime cedendo all'indifferenza e alla rassegnazione. La memoria delle vittime è un volano sociale per sconfiggere il male, non ci sarà futuro senza speranza di verità e giustizia".

Vicinanza e sostegno ai familiari delle vittime e all'azione della Fondazione Pol.i.s. è stata espressa dai vari rappresentanti delle Istituzioni presenti all'iniziativa. Il prefetto De Martino ha evidenziato l'importanza del protocollo a tutela delle vittime siglato ieri in Prefettura, mentre l'assessore regionale al lavoro Severino Nappi ha posto l'accento sul lavoro realizzato da Palazzo Santa Lucia in materia di sicurezza delle città, a partire dal riuso virtuoso dei beni confiscati e dalle azioni a favore dei familiari delle vittime innocenti della criminalità, perché "il recupero della legalità è lo sforzo più importante da mettere in campo". Il sindaco De Magistris ha messo in guardia dal pericolo che le mafie, in un momento di crisi economica acuta come quello che stiamo vivendo, riacquistino il consenso perduto negli ultimi 20 anni, ricordando l'intitolazione di Salita Arenella a Silvia Ruotolo deliberata dal Consiglio Comunale e annunciando che l'iter per il riutilizzo di Villa La Gloriette è ormai giunto al termine.

Gli avvocati Ciruzzi e Frojo hanno sottolineato l'importanza del protocollo di intesa tra Fondazione Pol.i.s. e Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Napoli e i risultati soddisfacenti raggiunti. "Le buone leggi incoraggiano il cambiamento culturale del territorio", ha aggiunto Ciruzzi, "ma occorre rispettare quanto ci impone l'Europa, ovvero risarcire tutte le vittime di reati violenti" .

Lamberti ed Avella, anche in qualità di familiari delle vittime innocenti di criminalità, hanno descritto tutte le criticità che si incontrano per il riconoscimento dello status di vittima, dalle lungaggini burocratiche alla mancata applicazione della normativa che prevede percentuali obbligatorie di assunzione per chiamata diretta dei familiari delle vittime alla totale assenza di disposizioni normative a tutela dele vittime della criminalità comune, in merito alla quale la Fondazione Pol.i.s. ha presentato al Ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri una bozza di proposta di legge.

Fiorenza e Tedesco hanno lanciato un appello all'avvocatura napoletana, chiedendo a gran voce di utilizzare il volume di Tucci e Lamberti ed elogiando il comportamento dei familiari delle vittime: "Se loro che potevano abbandonare questa città nonostante tutto continuano ad impegnarsi noi abbiamo il dovere di star loro vicini e di lottare per affermare la legalità".

De Raho ha invece affrontato la spinosa questione dei beni sottratti ai clan: "Dal 1° gennaio al 30 settembre di quest'anno abbiamo sequestrato nel distretto di Napoli 4 miliardi e 200 milioni di beni, ma l'Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati ha solo 30 persone in organico, il che rende molto complesso il lavoro di riconversione di questi beni".

Prima del convegno Piazzale Cenni, antistante al Tribunale di Napoli, è stato intitolato ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Al termine dell'iniziativa sono stati degustati prodotti provenienti dai terreni confiscati alle mafie.