Legalità e sport, il Presidente Caldoro allo stand della Fondazione Pol.i.s. nel Villaggio dell'America's Cup

Data pubblicazione: 13-04-2012
 
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L'INTERVISTA DI DIGITCAMPANIA AL PRESIDENTE CALDORO

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Ieri il Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro si è recato in visita presso lo stand allestito dalla Fondazione Pol.i.s. all'interno del Villaggio dell'America's Cup (Villa Comunale di Napoli, Casina Pompeiana) per un breve momento di riflessione su legalità e sport.

Erano presenti gli atleti Davide Rummolo (medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Sidney 2000, specialità rana), Davide Tizzano (due volte medaglia d'oro nel canottaggio a Seul nel 1988 e ad Atlanta nel 1996) e Chiara Carratù, prima sciatrice napoletana in nazionale.

Ad accogliere il governatore una delegazione dei familiari delle vittime innocenti della criminalità, il Presidente e il Segretario Generale della Fondazione Pol.i.s., rispettivamente Paolo Siani ed Enrico Tedesco.

"Il lavoro svolto dalla Fondazione Pol.i.s. per la legalità è straordinario e va sostenuto con continuità", ha affermato Caldoro. "Lo sport è uno strumento fondamentale per imparare il rispetto delle regole, lo stare insieme, fare gioco di squadra. La buona politica si basa su questi presupposti", ha aggiunto Caldoro. Infine, il Presidente ha lanciato un'idea: "Bisogna portare la maglia con la scritta LA CAMORRA NON VALE NIENTE su un catamarano, per testimoniare le nostre battaglie a difesa della legalità", ha concluso Caldoro.

"Lo stand allestito dalla nostra Fondazione serve a far conoscere le belle realtà della nostra regione, a partire dal lavoro svolto dalle cooperative giovanili sui terreni confiscati lontano dai riflettori", ha invece sottolineato Siani, mentre Tedesco ha posto l'attenzione sul ruolo propulsivo dei familiari delle vittime, "la vera grande risorsa della nostra Regione".

Il legame tra sport e legalità è stato evidenziato anche dagli atleti presenti. Rummolo oggi gestisce una piscina confiscata al clan Rea a Giugliano all'interno del parco intitolato ad Antonio Ammaturo, vittima innocente della criminalità: "Diamo sostegno a ragazzi autistici e disabili, in tanti frequentano i corsi di nuoto. Oggi finalmente quel luogo è diventato simbolo di vita e di riscatto", ha affermato il nuotatore.

Al termine dell'incontro si è tenuto un brindisi a base di prodotti provenienti dai terreni confiscati alle mafie.

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