Giancarlo Siani, due giorni di iniziative nel 27° anniversario della sua uccisione

Data pubblicazione: 24-09-2012
 
Un momento della visita di Maria Falcone presso la Fondazione Pol.i.s.
In evidenza Paolo Siani, Geppino Fiorenza e Maria Falcone
La Sala Riunioni del Mattino intitolata a Giancarlo Siani
Paolo Miggiano, vincitore di una menzione speciale al Premio Siani
Il governatore Stefano Caldoro
Il pm Armando D'Alterio, presidente della Giuria del Premio Siani
Paolo Siani
Armando D'Alterio, Paolo Siani, Maria Falcone e Geppino Fiorenza
Un momento dell'iniziativa alle Rampe Siani

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IL RICORDO DI CALDORO, DE MAGISTRIS E DI PAOLO SIANI

 

L'EREDITÀ DI GIANCARLO AI GIOVANI CRONISTI/SPECIALE VIDEO

 

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Maria Falcone (sorella del giudice Giovanni, ucciso dalla mafia vent'anni fa) con Francesca Barra per il libro Giovanni Falcone, un eroe solo e Bruno De Stefano con il volume Giancarlo Siani. Passione e morte di un giornalista scomodo sono i vincitori ex aequo della nona edizione del Premio Siani, in memoria di Giancarlo Siani, il cronista del Mattino ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985.

La premiazione si è svolta questa mattina nella sede del quotidiano Il Mattino in via Chiatamone, alla presenza del governatore Stefano Caldoro e di numerose autorità. Al secondo posto Benvenuti in casa Esposito - Le avventure tragicomiche di una famiglia camorrista, di Pino Imperatore e, per la sezione Fumetto Paolo Borsellino, l'agenda rossa, di Giacomo Bendotti.

Tra le tesi di laurea premiate al primo posto Vive, nella memoria, di Serena Faraldo dell'Accademia di Belle Arti di Napoli e, al secondo posto Il giornalismo d'inchiesta in Italia e i suoi caduti, di Stefania Sonis dell'Università La Sapienza di Roma. Menzioni speciali assegnate dalla commissione vanno a A testa alta. Federico Del Prete: una storia di resistenza alla camorra, di Paolo Miggiano, La Faida di Giovanni Sperandeo e Il collezionista di leggi, di Aldo Celotto.

Hanno preso parte alla cerimonia, tra gli altri, il direttore del Mattino Virman Cusenza, il presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli, il segretario della Federazione nazionale della Stampa Franco Siddi, il presidente di Assostampa Campania Enzo Colimoro, Lucio D'Alessandro, rettore dell'Università Suor Orsola Benincasa, il giornalista Pietro Gargano, Adriana Maestro dell'associazione Siani, Geppino Fiorenza di Libera, il presidente della Fondazione Pol.i.s. Paolo Siani, il pm Armando D'Alterio, il presidente del Tribunale di Napoli Carlo Alemi, il presidente della Corte d'Appello di Napoli Antonio Buonajuto, il procuratore generale Vittorio Martusciello, i magistrati Federico Cafiero De Raho, Aldo De Chiara Rosario Cantelmo, il questore di Napoli Luigi Merolla, il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Marco Minicucci, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, generale Riccardo Rapanotti, il viceprefetto Paola Spena, il presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Napoli Francesco Caia, lo scrittore Silvio Perrella, l'assessore comunale Marco Esposito, il console Donald Moore, una delegazione di studenti della Campania e di familiari delle vittime innocenti della criminalità guidata dal presidente del Coordinamento regionale Lorenzo Clemente, don Tonino Palmese di Libera, il segretario generale della Fondazione Pol.i.s. Enrico Tedesco.

Il premio è stato organizzato dall'Ordine dei Giornalisti della Campania, dall'Associazione napoletana della Stampa, dal quotidiano Il Mattino, dall'Università Suor Orsola Benincasa e dall'associazione Siani, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio di Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell'Interno, Regione Campania, Provincia di Napoli e Comune di Napoli.

«Una giornata che unisce nel ricordo - ha dichiarato il governatore della Campania Stefano Caldoro - Tutti insieme dobbiamo portare avanti il lavoro di Giancarlo. Un simbolo per i giovani, un eroe. La stragrande maggioranza dei cittadini della Campania è fatta da persone perbene. La camorra rappresenta una piccola, potentissima parte, ma resta sempre una minoranza».

Presidente della Giuria del premio è stato il pm che riaprì le indagini sulla morte di Siani, nel 1993. Armando D'Alterio, oggi procuratore a Campobasso, ha raccontato di aver vissuto «una esperienza bellissima perché sono tornato indietro negli anni. Una esperienza che mi ha permesso di confrontarmi con persone che credono nella legalità e che si battono per questo. Chi lotta contro la criminalità non è solo e non lo sarà mai».

«Oggi accendiamo i riflettori nel nome di Siani per quei giornalisti ancora non riconosciuti come tali - sono le parole di Franco Siddi, segretario della Federazione nazionale della stampa italiana - Lo ricordiamo come possiamo, anche con piccoli fatti e piccole iniziative, cercando di fare in modo che il giornalista che si trova in trincea, il giornalista meno consiucito, non si senta mai solo».

Emozionata, la sorella del giudice Falcone ha rimarcato l'importanza di avere dei "simboli" come Giovanni e Giancarlo: «È un onore vedere accostato il nome di mio fratello a quello di Giancarlo. Due nomi, due storie che legano Campania e Sicilia. Chi vive la propria vita per il bene della comunità e per portare avanti gli ideali della democrazia e della libertà di parola è un eroe. Ed oggi, in Sicilia, la mafia è davvero al tappeto grazie al lavoro dei magistrati che hanno raccolto il testimone di mio fratello».

Ha chiuso l'incontro Paolo Siani, fratello di Giancarlo e presidente della Fondazione Pol.i.s.: «Internet rappresenta una vera e propria arma in più da usare contro i camorristi, che restano pochi ma potenti. Tantissimi ragazzi oggi seguono le attività legate al ricordo di Giancarlo, tantissimi sono i giornalisti "abusivi" che come lui lavorano ogni giorno. Per tutti loro mio fratello è un eroe».

In mattinata, prima della cerimonia di consegna del Premio Siani, Maria Falcone ha fatto visita alla Fondazione Pol.i.s. e alla Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità, accolta dall'assessore regionale ai Rapporti con le Autonomie Locali Pasquale Sommese e dall'intero Consiglio di Amministrazione della Fondazione Pol.i.s. (Paolo Siani, don Tonino Palmese, Lorenzo Clemente e Geppino Fiorenza).

''Facciamo dell'anniversario della scomparsa di Giancarlo Siani un'occasione di verifica dell'azione che ogni livello istituzionale porta avanti nel corso dell'anno nel contrasto alla camorra ed alla criminalita' organizzata'', ha affermato l'assessore Sommese.  ''L'esempio di Giancarlo deve rappresentare lo stimolo decisivo affinche' ogni istituzione svolga fino in fondo il proprio ruolo. Ogni anno, in questa giornata, la Regione fara' il punto sulla attivita' legislativa messo in campo dal Consiglio nei dodici mesi precedenti finalizzata alla battaglia contro la criminalita', alla valorizzazione a fini sociali dei beni confiscati, al sostegno delle iniziative intraprese grazie alla confisca dei beni, all'aiuto ed accompagnamento dei familiari delle vittime innocenti. Crediamo che istituzionalizzare questo impegno possa rappresentare la risposta migliore per continuare la battaglia contro la mala pianta della criminalita'''.

Ieri 23 settembre, giorno dell'anniversario dell'uccisione di Giancarlo Siani, si è svolta la tradizionale deposizione dei fiori presso le rampe intitolate alla sua memoria al Vomero (leggi l'articolo di Marco Miggiano).