Brevi storie di vittime innocenti della criminalità: Mario Cerciello Rega

Data pubblicazione: 21-07-2020
 

età:35
quando: 26 luglio 2019 
dove: Roma 
vittima del dovere
 
Il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega viene ucciso la notte tra il 25 e il 26 luglio 2019 da undici coltellate durante una colluttazione con due ragazzi americani. 
 
Due giovani americani sono in vacanza in Italia, precisamente a Roma, alla ricerca del divertimento facile e di sostanze stupefacenti. Quella sera i due giovani si trovano in zona Trastevere prima della mezzanotte e successivamente nel quartiere borghese di Prati, quando scatta la colluttazione con i due carabinieri in borghese, Andrea  Varriale e  Mario Cerciello Rega. Quest'ultimo perde la vita attinto da numerose coltellate.  
 
Cosa sia accaduto precisamente in quella notte di luglio sta cercando di chiarirlo la prima Corte d'Assise di Roma. Imputati Christian Gabriel Natale Hjorth e Finnegan Lee Elder. I due giovani americani sono accusati di concorso in omicidio, lesioni, tentata estorsione e resistenza a pubblico ufficiale. 
 
A rappresentare l'accusa il procuratore aggiunto Nunzia D'Elia e il sostituto procuratore Maria  Sabina Calabretta.  Si sono costituiti parti civili, tra gli altri, la vedova, Maria Rosaria Esilio, i familiari di Cerciello Rega il collega di Mario, Andrea Varriale, con Cerciello al momento dell'aggressione mortale, i ministeri dell'Interno e della Difesa e l'associazione Vittime del dovere. 
 
Queste le parole di Maria Rosaria Esilio in occasione della prima udienza dinanzi alla prima Corte d'Assise di Roma: "Ricorre il settimo mese del barbaro assassinio di mio marito Mario, credente, valoroso carabiniere, che aveva dedicato la propria vita cristiana al servizio del prossimo e in particolare degli ultimi, assassinio che non può e non deve restare impunito. La nostra storia di giovani sposi,  stroncata da mani criminali, ha commosso il mondo, ha scosso le coscienze e turbato la serenità delle tante persone umili, semplici, che sperano nella Provvidenza come sperava l'amatissimo Mario, persone che debbono competere ogni giorno con una minoranza che tende ad avvelenare la società con efferati delitti".
 
Mario era sposato da soli 43 giorni ed era originario di Somma Vesuviana. Si era trasferito a Roma per lavoro.
 
Il legale della famiglia Cerciello Rega, Franco Coppi, ha ribadito in aula che "sia Cerciello Rega che Varriale si qualificarono davanti ai due giovani come carabinieri". La difesa dei due americani insiste invece sul fatto che i due ventenni pensavano che quei due uomini, in borghese, li volessero aggredire. 
 
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