La visita ai Beni Confiscati delle scuole finaliste del Premio "Annalisa Durante"

Data pubblicazione: 10-05-2022
 
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Il 9 maggio la Fondazione Polis e l'associazione Annalisa Durante hanno accompagnato gli allievi dei licei Rosmini di Palma Campania, Torricelli di Somma Vesuviana e Margherita di Savoia di Napoli, classificatisi al terzo posto del Premio Nazionale "Annalisa Durante" per le Sezioni Letteraria ed Artistica, a visitare alcuni beni confiscati, riutilizzati a fini produttivi e sociali, da cooperative operanti nei territori di Casal di Principe e Castel Volturno.

A raccontare l'esperienza vissuta sono, di seguito, gli stessi allievi.

 

Liceo scientifico A. Rosmini di Palma Campania, Classe 5B

"La partecipazione al concorso scolastico nazionale "La forza rigeneratrice della memoria", indetto dall'associazione Annalisa Durante in collaborazione con la Fondazione Polis della Regione Campania, ci ha dato l'opportunità di trascorrere un'intera giornata in visita ai beni confiscati alla camorra. Vi racconteremo in breve il percorso effettuato, raccontando soprattutto le emozioni provate.

Il primo sito presso cui ci siamo recati è stato il Caseificio "Le terre di Don Peppe Diana", che si trova presso un ex maneggio di cavalli appartenente in passato ai boss della zona, confiscato negli anni ‘90. In questa struttura abbiamo incontrato persone gentili e disponibili che hanno raccontato il loro lavoro e colmato ogni nostra curiosità, facendoci comprendere l'importanza delle associazioni che operano sul territorio e dell'associazione Libera.

Come seconda tappa abbiamo visitato la cioccolateria "Dulcis in Fundo" di Casal di Principe, una cioccolateria nella quale lavorano persone diversamente abili, che grazie a questa associazione hanno trovato un posto giusto in cui sentirsi protetti e soprattutto utili ed accettati per quello che sono. C'è stato anche un intervento molto toccante di una ragazza che lavora lì, la quale è affetta da sindrome bipolare e che grazie alla sua psichiatra è riuscita a trovare un po' di luce nel buio più totale. Vedere la sua gratitudine verso Tina è la dimostrazione che aiutare gli altri non fa bene solo a se stessi ma permette di riscoprire sentimenti, emozioni e bontà d'animo.

Infine, come terza tappa ci siamo spostati da Farinò, sempre a Casal di Principe. Forse questa è stata la tappa più emozionante, data la storia del fondatore Vincenzo Abate. Vincenzo è un poliziotto con due figli autistici di venticinque anni. Egli ci ha spiegato che la cooperativa "La forza del Silenzio" è nata in casa sua, senza una sede. Successivamente, dopo la confisca dell'immobile di "Sandokan" (Francesco Schiavone), esso è diventato un centro che accoglie bambini e ragazzi affetti da autismo. Vincenzo ci ha mostrato un video in cui ci ha fatto conoscere la sua famiglia, ricordandoci che le persone autistiche non vivono in un altro mondo ma differiscono soltanto nel modo di relazionarsi, nel modo di fare, di agire. Essi sono esattamente come noi e vanno accolti come dono! Infine ci hanno parlato della legge che ha permesso che i beni confiscati fossero riutilizzati: la legge 109 del ‘96, che prevede la concessione dei beni in comodato d'uso in favore di associazioni o cooperative, senza dover apportare modifiche strutturali. Grazie a questa legge i beni confiscati non hanno più avuto un'accezione negativa ma hanno permesso una rinascita sociale, che è diventata patrimonio di tutti!

 

Liceo Classico Scientifico "Evangelista Torricelli" di Somma Vesuviana, classe VA Classico

È incredibile e meravigliosamente significativo come questi beni, confiscati e liberati Dalla camorra, siano stati gestiti: hanno offerto posti di lavoro (come nel caso del caseificio "Le Terre di Don Peppe Diana"); promosso iniziative a sfondo sociale, con lo scopo di informare e creare un luogo di ascolto per persone affette da disturbo dello spettro autistico (come l'associazione ONLUS "la Forza del Silenzio"); avviato laboratori artigianali attraverso la partecipazione di persone con disabilità, guidandole verso l'autonomia (come la Cioccolateria "Dulcis in fundo").

Grazie alla possibilità unica e impareggiabile, dataci dall'Associazione Annalisa Durante e dalla Fondazione Polis, queste esperienze ci hanno sicuramente arricchito come persone, lasciando un'impronta indelebile nei nostri cuori.

Ci auguriamo di trasmettere a quante più persone possibili quella scintilla che è scattata dentro di noi, sperando venga alimentata sempre con entusiasmo e passione.

 

Liceo musicale Margherita di Savoia di Napoli, classi IIAM-IIBM-IAM-IBM

La cosa che ci ha colpito di più di tutto il viaggio sono state le parole di Tina, direttrice della cioccolateria Dulcis in fundo, dalla quale abbiamo compreso la difficoltà dei ragazzi con disabilità ad integrarsi nel mondo del lavoro. Non ci aspettavamo di comprendere così tante cose sul lavoro, che silenziosamente e diligentemente fanno tutte queste persone. Ci sono beni alimentari prodotti dai ragazzi che arrivano ai supermercati e, quindi, nelle nostre case, senza che noi ci rendiamo conto! E tanti di essi hanno vinto anche dei premi. Abbiamo condiviso quest'esperienza, ricca di emozioni, con altre due scuole. Anche se eravamo i più piccoli ci siamo trovati in sintonia. Dopo questa "avventura" siamo felici di tornare a casa con più consapevolezze sulle difficoltà della vita e su come affrontarle, felici di aver avuto quest'opportunità di visitare i territori trasformati in belle iniziative legali, contro il male arrecato dalla camorra.