Tutela giuridica delle vittime innocenti della criminalità, riunita la Conferenza Regione - Autonomie Locali

Data pubblicazione: 07-03-2012
 

GUARDA IL SERVIZIO DI DIGITCAMPANIA (Progetto "Sentirsi Campani")

GUARDA IL SERVIZIO DEL TG3 CAMPANIA (da 07:57 a 09:00)

GUARDA IL SERVIZIO DI JULIE NEWS

Si è riunita a palazzo Santa Lucia la Conferenza permanente Regione – Autonomie locali presieduta dall'assessore Pasquale Sommese, dedicata al tema della legalità, con particolare riferimento alla tutela dei familiari delle vittime innocenti della criminalità.

Ai lavori, oltre ai rappresentanti degli enti locali e delle organizzazioni facenti parte della Conferenza, hanno preso parte il presidente della Commissione regionale per il riutilizzo dei beni confiscati Antonio Amato, il commissario regionale antiracket e antiusura Franco Malvano, il vice presidente della Fondazione Polis don Tonino Palmese, il referente regionale di Libera Geppino Fiorenza, il presidente del Coordinamento campano familiari vittime innocenti della criminalità Lorenzo Clemente, l'autore del libro Vittime innocenti della criminalità, tutela giuridica e misure di sostegno Giacomo Lamberti, il dirigente del settore Enti Locali Gennaro Caiazzo, il segretario generale della Fondazione Pol.i.s. Enrico Tedesco.

Nell'occasione, è stato distribuito il testo di Emilio Tucci e Giacomo Lamberti che raccoglie la normativa varata a sostegno delle vittime del terrorismo, della criminalità organizzata e del dovere dal 1970 al 2011.

" In esso – ha sottolineato Sommese – sono contenute le norme che obbligano gli enti locali ad affrontare la piaga sociale della criminalità. Parlo in modo particolare dell'assunzione obbligatoria dei familiari delle vittime, della necessità di non dimenticare con fatti concreti coloro che vengono così duramente colpiti. Grazie al lavoro della Fondazione Pol.i.s., siamo a conoscenza dell'esistenza di 21 familiari iscritti nelle liste del collocamento obbligatorio, ai quali i Comuni possono attingere per la copertura di posti di lavoro nei loro organici. Non è un numero esorbitante, tutt'altro. Mi impegnerò in prima persona affinché la normativa vigente sia applicata".

Sommese ha anche annunciato l'avvio di un tavolo istituzionale per pervenire ad un Testo Unico sulle norme afferenti la legalità.

"Vogliamo – ha concluso – d'intesa con le Commissioni regionali competenti condurre rapidamente in porto questo obiettivo di sistematizzazione della normativa, per mettere i diversi livelli istituzionali, e i soggetti dell'antimafia sociale, nelle condizioni di lavorare al meglio nel perseguimento della tutela delle persone violentemente colpite nei loro affetti."

"Il volume di Tucci e Lamberti contiene in sé la forza terapeutica della memoria come possibilità di sanare la società andando oltre le ferite", ha evidenziato don Tonino Palmese. "L'aiuto ai familiari delle vittime rappresenta il superamento della rassegnazione e della sudditanza, così come il riutilizzo sociale dei beni confiscati", ha aggiunto. "Il titolo del volume racchiude una prospettiva, una proposta e una protesta: abbiamo raccolto l'esistente in materia di tutela delle vittime, ora è fondamentale garantire un sostegno concreto a tutti gli innocenti uccisi per mano criminale superando le distinzioni, che sono estremamente pericolose e drammatiche rispetto all'alto valore delle vittime in quanto tali", ha concluso don Tonino.

"Il 70% delle vittime innocenti della criminalità chiede ancora giustizia", ha affermato Giacomo Lamberti. "Bisogna tenere accesa la memoria e l'impegno a favore dei familiari, e in tal senso gli Enti Locali possono fare molto in quanto la Legge 68 del 1999 prevede percentuali obbligatorie di assunzioni dei familiari delle vittime per chiamata diretta", ha aggiunto Lamberti. "Nello stesso tempo è importante porsi il problema di un sostegno di natura materiale, anche perché i tempi per il riconoscimento dello status di vittima innocente prevedono un'attesa media di circa 5 anni, troppi per restare con le mani in mano senza dare un aiuto economico alle famiglie più indigenti", ha concluso Lamberti.

L'incontro è stato chiuso da Enrico Tedesco, che ha illustrato un documento contenente i diritti delle vittime innocenti della criminalità: "Il libro è frutto del sangue versato dalle vittime innocenti ai cui familiari possiamo e dobbiamo dare una risposta concreta".

Allegati:

  •  
  •  
  •  
  •  
  •