"Facciamo un pacco alla camorra" e prodotti di Libera Terra, presentazione all'Anci Campania

Data pubblicazione: 29-11-2012
 
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Presentati stamattina presso la sede di Anci Campania l'iniziativa "Facciamo un pacco alla camorra" e i prodotti di Libera Terra, provenienti dai terreni confiscati alla criminalità organizzata.

Sono intervenuti l'assessore regionale alle Autonomie Locali Pasquale Sommese, il presidente dell'Anci Campania Vincenzo Cuomo, il sindaco di Torre del Greco Gennaro Malinconico, il sindaco di San Giorgio a Cremano Domenico Giorgiano, il sindaco di Casavatore Salvatore Sannino, il vicepresidente della Fondazione Polis don Tonino Palmese, il referente regionale di Libera Geppino Fiorenza, che ha moderato l'incontro, il vicepresidente del Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità Alfredo Avella e il referente di Nuova Cucina Organizzata Peppe Pagano.

"I prodotti della confisca sono la dimostrazione concreta che la legalità vince", ha evidenziato Sommese, ricordando l'importanza del lavoro svolto dall'associazione Libera sul versante normativo: "La legge 109/96, frutto della raccolta di firme promossa da Libera, è la vera pietra miliare in materia di riutilizzo dei beni confiscati ai clan". Quindi un affondo sulle criticità: "Abbiamo in Campania 1874 beni confiscati, pochissimi effettivamente riutilizzati e restituiti alla collettività. La LR 7/12, approvata qualche mese fa dal Consiglio Regionale, vuole dare un impulso sostanziale per accelerare i processi di riuso di questi beni, con l'istituzione di un apposito Osservatorio regionale che avverrà entro Natale", ha concluso Sommese.

"Il protagonismo dei Comuni è decisivo nel contrasto alla camorra", ha invece sottolineato Cuomo, "sia per creare l'humus che serve alle politiche di prevenzione da affiancare all'eccellente lavoro di Magistratura e Forze dell'Ordine che per lanciare messaggi positivi. Il nostro impegno contro il crimine deve essere quotidiano".

Pagano ha posto l'accento sull'importanza dell'economia sociale quale antidoto a quella criminale. "I pacchi alla camorra e i cesti natalizi di Libera rappresentano il trionfo della fragilità sull'onnipotenza", ha concluso don Tonino Palmese. "I prodotti coltivati sui terreni confiscati rappresentano il preludio alla vita e alla dignità delle persone, perché consentono il reinserimento nel tessuto sociale delle persone affette da disabilità".

I "Pacchi alla camorra" e i cesti natalizi di Libera sono acquistabili presso la Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità (Napoli, Via Raffaele De Cesare, 22, 081.7643575), nei locali adiacenti a quelli della Fondazione Polis. Con l'iniziativa odierna l'Anci Campania ha voluto sensibilizzare tutti i Comuni della regione ad utilizzare come cadeau natalizi prodotti dal sapore diverso, che profumano di legalità e riscatto. Invito subito raccolto sindaco di Casavatore Sannino, il quale ha affermato che i pacchi alla camorra e i cesti di Libera saranno regalati ai dipendenti e ai funzionari del suo Comune. Un buon gesto antimafia, che speriamo venga adottato anche da altri Enti Locali ed organizzazioni dei nostri territori.

Il "Pacco alla camorra" è il risultato di un progetto in rete che vede coinvolte 16 imprese, tra cui cooperative sociali, imprese che hanno denunciato il racket, associazioni ed il Comitato Don Peppe Diana.

L'iniziativa intende promuovere una filiera produttiva etica, partendo dalle attività sociali sorte proprio nei luoghi che una volta erano simboli di violenza e creando opportunità di sviluppo attraverso il riuso produttivo e sociale dei beni confiscati alla camorra e dei beni comuni su "Le Terre di Don Peppe Diana", oggi rinati a nuova vita grazie alla collaborazione tra le istituzioni e tutte le realtà sociali del territorio.

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