Brevi storie di vittime innocenti della criminalità: Galyna Dotsyak

Data pubblicazione: 14-05-2014
 

Data dell'accaduto: 16/05/2011 scomparsa  - 05/06/2011 ritrovamento cadavere
Luogo dell'evento: Serino (AV)
Anni: 56
vittima della criminalità comune
 
Breve storia dell'accaduto:
 
Galyna Dotsyak, badante 56enne ucraina, scompare il 16 maggio 2011 a Serino, in provincia di Avellino. Dopo lunghe ricerche, il 5 giugno viene ritrovato, sul monte Terminio,  il suo corpo in avanzato stato di decomposizione, sepolto in una buca, contenuto in sacchetti di plastica per i rifiuti e nascosto da foglie e rami secchi.
 
Come dimostrato dall'autopsia, la donna è stata massacrata con un oggetto contundente.
L'esame autoptico, le intercettazioni telefoniche e le tracce rinvenute dagli inquirenti svelano l'identità dell'assassino: si tratta di Gennaro Rodia, 63enne che ha avuto in passato una relazione con Galyna. 
 
L'uomo viene arrestato con l'accusa di omicidio ed occultamento di cadavere. Secondo la ricostruzione degli inquirenti l'uomo avrebbe invitato la donna ad un incontro per un chiarimento, visto che Galyna aveva intrapreso una relazione con un altro uomo. La gelosia avrebbe, quindi, armato la mano di Gennaro Rodia.
A novembre viene fermato con l'accusa di concorso in soppressione di cadavere Modestino Rodia, 36 anni, nipote di Gennaro. Nel maggio 2012 viene emanata una richiesta di custodia cautelare per T.M., 52enne badante ucraina, che avrebbe avuto un ruolo di primo piano nell'occultamento del cadavere della connazionale Galyna.
 
Nel luglio 2012 il giudice del tribunale di Avellino ha condannato all'ergastolo Gennaro Rodia: condannato invece a 2 anni il nipote di Rodia, Modestino, accusato di concorso nell'occultamento.
 
SITO "IN QUANTO DONNA"
 
ARTICOLO REPUBBLICA NAPOLI
 
ARTICOLO REPUBBLICA NAPOLI 2