Brevi storie di vittime innocenti della criminalità: Giovanni Pepe

Data pubblicazione: 29-05-2019
 
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Data dell'accaduto: 1 giugno 1982
Luogo di morte: Lucito (Campobasso)
Anni: 40
vittima del dovere
 
Breve storia dell'accaduto:
 
Durante un posto di blocco, i carabinieri della pattuglia di Lucito riconoscono un'autovettura rubata con quattro persone a bordo. Tre di questi riescono a scappare, mentre i carabinieri riescono a fermare il quarto uomo e a portarlo al comando.
Lì al comando li aspetta Giovanni Pepe, che incita i suoi colleghi ad allontanarsi per arrestare anche gli altri tre.
 
I colleghi allora lasciano la caserma e Giovanni rimane solo con la persona fermata, che estrae una pistola, non rilevata al momento del fermo, e gli spara contro diversi colpi. Cinque proiettili raggiungono mortalmente Giovanni e altri due vengono ritrovati a terra.
 
Alla scoperta della tragedia si avvia la caccia all'uomo che coinvolge Molise, Abruzzo e Puglia.
 
Tre di questi malviventi vengono arrestati il giorno dopo. L'assassino, Sgarra Vincenzo, viene arrestato dopo cinque giorni; verrà poi condannato all'ergastolo.
 
Giovanni Pepe, originario di Calvi Risorta, lascia la moglie di 33 anni e due figli, Raffaele di 13 anni e Nicola di 8 anni.
 
Le sue spoglie riposano a Calvi Risorta e il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri gli conferirà una medaglia d'oro per il riconoscimento per la meritoria opera svolta in 22 anni di servizio legati al suo alto spirito di sacrificio.
Nel 2010 il Comune di Lucito ha posto una targa marmorea sulla facciata della nuova scuola dell'infanzia per rendere omaggio alla memoria dell'appuntato Giovanni Pepe.
 
Nel 2012 è stato inaugurato il Parco Caleno alla memoria del carabiniere Giovanni Pepe a Calvi Risorta. Il parco è stato realizzato su un terreno confiscato alla camorra. Pepe è stato riconosciuto "vittima del dovere".
 
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