Brevi storie di vittime innocenti della criminalità: Stefania Formicola

Data pubblicazione: 04-04-2018
 

"PILLOLA" VIDEO NONINVANO
 
Quando: 19 ottobre 2016
Età:28 anni
Luogo: Sant'Antimo
 
vittima di criminalità comune – femminicidio 
 
 
Stefania era andata via di casa, rifugiandosi dai suoi genitori dopo l'ennesima violenza e l'ennesima minaccia ricevuta dal marito, Carmine d'Aponte, di 33 anni. Ma sebbene avesse trovato rifugio dai suoi genitori, Stefania non riuscì a sfuggire alla violenza del marito. 
Il 19 ottobre 2016, di primo mattino, Carmine d'Aponte si presenta sotto casa del suocero e ammazza la sua giovane moglie, madre di due bambini piccoli rimasti orfani. L'uomo spara un colpo mortale allo stomaco e subito dopo chiama i soccorsi.
 
L'omicidio avviene in via Plutone, nella periferia di Sant'Antimo, all'interno dell'auto dell'uomo, che viene arrestato. 
Sul luogo del delitto i militari della sezione rilievi del nucleo investigativo di Castello di Cisterna. D'Aponte, portato dai carabinieri presso la caserma di Giugliano in Campania, viene raggiunto dal magistrato di turno della Procura di Napoli Nord, Fabio Sozio, che, insieme al capitano Antonio De Lise, procede all'interrogatorio.  D'Aponte in quella circostanza si è avvalso della facoltà di non rispondere.
 
La coppia era afflitta da problemi familiari. Continui erano i litigi e le violenze.
 
Il 19 settembre 2017 ad Aversa, presso il Tribunale di Napoli Nord, l'udienza preliminare per l'omicidio di Stefania. Dinanzi al Palazzo di Giustizia, insieme ai genitori di Stefania, un gruppo di manifestanti:  attivisti per la difesa dei diritti  delle donne e contro la violenza di genere. 
Nel corso dell'udienza il giudice Daniele Grunieri accoglie la richiesta di giudizio con rito abbreviato avanzata dai difensori dell'imputato, accusato di omicidio colposo. Inoltre, si costituiscono parte civile il padre, la madre e la sorella della vittima, rappresentati dagli avvocati Raffaele Chiummariello e Libera Cesino, assistiti dalla criminologa investigativa Antonella Formicola.
 
La tesi degli avvocati dei parenti di Stefania è che il marito, Carmine D'Aponte, 33 anni, abbia agito con premeditazione: "Non ha accettato la separazione, era morbosamente geloso e l'ha uccisa perché Stefania lo stava lasciando". 
 
Il 25 novembre 2016 nella sede operativa dell'associazione Dream Team viene inaugurata "La Panchina Rossa"  - un'installazione situata in via Galileo Galiei n.5, a Scampia, dedicata  a Stefania Formicola. "La Panchina Rossa" è un'opera realizzata dal centro diurno di igiene mentale Gatta Blù  ed è composta da due tronchi di legno con l'incisione "mai più violenze".
 
Nel mese di maggio 2017 il Premio Internazionale per la Pace Donna Coraggio è stato dedicato a Stefania. Il premio è stato consegnato alla famiglia della giovane donna uccisa. 
 
 
https://associazionedreamteam.eu/dreamteam/in-memoria-di-stefania-formicola/;
 
https://www.cronachedellacampania.it/2017/05/femminicidio-il-premio-per-la-pace-donna-coraggio-2017-dedicato-alla-memoria-di-stefania-formicola/;
 
https://www.liberopensiero.eu/2017/10/20/stefania-formicola/;
 
http://www.csvnapoli.it/la-panchina-rossa-in-ricordo-di-stefania/;