Brevi storie di vittime innocenti della criminalità: Antonio Galluzzo

Data pubblicazione: 21-06-2019
 

Data dell'accaduto: 24 Giugno 1982
Luogo dell'accaduto: Roma
Anni: 25
Vittima del dovere
 
Breve storia dell'accaduto: 
Nato a Castel San Giorgio (SA) il 20 settembre 1957, agente della Polizia di Stato, entrò in Polizia nel 1976. Dopo aver frequentato la Scuola Allievi di Nettuno, prestò servizio prima ad Alessandria e poi a Roma, presso il Reparto Celere e presso la Questura.
L'agente Antonio Galluzzo e il collega Giuseppe Pillon sono di guardia alla sede dell'Olp di Roma, l'abitazione del rappresentante dell'Organizzazione per la liberazione della Palestina in Italia, quando un gruppo di sei neofascisti dei Nar (Nuclei armati rivoluzionari) assale i due agenti a colpi di mitra. Cadono entrambi sotto i colpi dei terroristi: Antonio Galluzzo, a seguito delle ferite riportate, morì durante il trasporto in ospedale, mentre Pillon rimase gravemente ferito. 
I processi accerteranno che i colpevoli dell'attentato facevano capo al gruppo di estrema destra dei Nuclei armati rivoluzionari. Le indagini della Digos della Questura di Roma permisero in meno di una settimana di far arrestare gli autori dell'omicidio: Gilberto Cavallini e Walter Sordi, che nel 1988 furono definitivamente condannati alla pena dell'ergastolo, mentre Vittorio Spadavecchia e Pierfrancesco Vito, coinvolti nell'attentato, subirono una condanna rispettivamente a 14 e 10 anni di reclusione.
La sala consiliare del municipio Roma III di Piazza Sempione è dedicata alla memoria di Antonio Galluzzo. 
Galluzzo viene insignito della medaglia d'oro al valor civile "alla memoria" il 25 marzo 1996. Il 21 aprile 2010 gli viene concessa l'onorificenza di "vittima del terrorismo" «per gli alti valori morali espressi nell'attività prestata presso l'Amministrazione di appartenenza nell'evento occorso in Roma il 24 giugno 1982, quando rimase ucciso da decine di colpi di arma da fuoco esplosi da terroristi dei Nar mentre svolgeva un servizio di vigilanza».
 
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