Brevi storie di vittime innocenti della criminalità: Fortuna Loffredo

Data pubblicazione: 21-06-2018
 
DATA DELL'ACCADUTO: 24/06/2014
LUOGO DELL'ACCADUO: CAIVANO/NAPOLI
VITTIMA DELLA CRIMINALITÀ COMUNE
 
 
Il corpicino della piccola Fortuna Loffredo, di anni 6, viene ritrovato senza vita il 24 giugno 2014, nell'isolato 3 delle palazzine popolari Iacp nei pressi di Caivano a Napoli.
Tante le domande e molti i dubbi attorno alla sua morte, come le coincidenze che riguardano la morte del piccolo Antonio Giglio, di appena 3 anni .
Su Fortuna si sono aperti pesanti sospetti, ombre che investono un intero contesto ambientale, come emerge dalle ipotesi di reato con cui vengono condotte le indagini: si indaga per omicidio volontario, ma anche per violenza sessuale.
Quel giorno, secondo le ricostruzioni, la piccola Chicca, così chiamata in famiglia, va dal sesto al settimo piano, cercando di raggiungere Dora, l'amichetta di sempre, per altro sorella di Antonio Giglio, morto un anno prima. Ma la madre di questi impedisce a Fortuna di entrare in casa, invitandola a ritornare al sesto piano perché stava lavando il pavimento.
Da quel momento in poi non è chiaro cosa sia accaduto.
Di fatto viene trovato a terra il corpicino straziato di una bimba.
I risultati dell'autopsia hanno confermato poi gli abusi sessuali e cronici subiti in un arco temporale che va da 15 giorni fino a due, tre mesi prima della sua morte.
Sotto i riflettori degli inquirenti è l'ambiente in cui Chicca ha trascorso gli ultimi mesi di vita.
Settimane durante le quali "ignoti"avrebbero usato contro di lei indicibili violenze di tipo sessuale.
Sevizie che difficilmente possono sfuggire alle attenzioni di chi frequenta e/o accudisce un soggetto di minore età.
La piccola inoltre soffriva di disturbi del comportamento,ma non aveva sostegno a scuola. Fondamentale è stato anche il lavoro compiuto dagli specialisti del Ris dell'Arma dei Carabinieri. Le indagini sono ancora aperte.
 
 
Tre specialiste, la grafologa Sara Cardella, la psicologa Angela Tibullo e la psichiatra Margherita Carlini hanno effettuato delle perizie sui disegni di Fortuna; i risultati, consegnati agli avvocati Angelo e Sergio Pisani, hanno mostrato una forte necessità della bambina di essere amata e ascoltata.
 
Nel mese di novembre 2014 la mamma di Fortuna, Domenica Guardato, viene indagata dalla Procura di Napoli; la donna sarebbe coinvolta nel traffico di banconote false. Nell'attesa di ulteriori elementi il Gip ha disposto per la donna, che si dichiara innocente, l'obbligo di dimora lontano dal Parco Verde di Caivano. L'avvocato di Domenica Guardato è riuscito ad ottenere l'annullamento del provvedimento di allontanamento. Nel frattempo proseguono le indagini da parte degli inquirenti che hanno ascoltato il fratellino di Fortuna e l'amica di giochi della bambina.
 
In seguito, il 38enne soccorritore della bambina è stato arrestato per aver abusato di una bambina di dodici anni.
 
Il 6 gennaio 2015, nel corso di una manifestazione contro la violenza sui bambini, a Mariglianella, vengono ricordati la piccola Fortuna Loffredo e Antonio Giglio, i bambini del parco Verde di Caivano.
 
Le indagini sull'omicidio di Fortuna vanno avanti. Il procuratore di napoli Nord Francesco Greco interviene per riaffermare la volontà dell'ufficio inquirente di fare piena luce sul giallo del Parco Verde, anche ora che l'inchiesta ha perso uno dei suoi titolari, il pm Federico Bisceglia, morto nel marzo 2015 in un terribile incidente stradale avvenuto mentre era in auto presso Castrovillari. Il fascicolo resta nelle mani del Sostituto procuratore Claudia Maoni, che coordina le indagini dei carabinieri con la supervisione di Greco.
 
Tante sono le incongruenze nelle testimonianze di chi è stato ascoltato per l'omicidio di Fortuna. Incongruenze che hanno permesso agli inquirenti di capire che molti dei testimoni, accorsi sul luogo del delitto, hanno reso testimonianze alterate, per coprire un particolare uomo che ha avuto un ruolo di primo piano in quei frenetici e tragici minuti successivi alla scoperta della povera bambina agonizzante. Queste incongruenze hanno portato gli inquirenti a restringere il campo dei sospettati: autore del delitto e chi ha cercato di coprirlo.
 
Un secondo aspetto analizzato dagli inquirenti è la modalità con la quale a bambina è stata soccorsa. Il corpo della piccola Fortuna ritrovato sul selciato fu immediatamente sollevato e caricato sul sedile posteriore di un'auto, senza nemmeno aspettare la mamma della bambina che a rotta di collo percorreva le scale del palazzo per raggiungere sua figlia. Fortuna venne portata in ospedale a Frattamaggiore, dove sarebbe morta poco dopo. Una perizia avrebbe calcolato che il tempo necessario per percorrere la strada che dal Parco Verde porta all'ospedale oscilla tra tra i dodici e i 20 minuti. Su cosa sia successo in questo lasso di tempo, mentre la bambina era in macchina con chi l'avrebbe soccorsa, sembra che ora gli investigatori abbiano le idee più chiare.