Presentati alle catacombe di San Gennaro i "Pacchi alla camorra" e i prodotti di Libera Terra

Data pubblicazione: 23-11-2012
 
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Presentati alle catacombe di San Gennaro l'iniziativa Facciamo un pacco alla camorra e i prodotti di Libera Terra.

L'iniziativa è stata promossa dalla Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania per le vittime innocenti di criminalità e i beni confiscati, in collaborazione con un vasto partenariato sociale, ed ha coinvolto vari rappresentanti delle istituzioni, delle Forze dell'Ordine, dell'associazionismo e del mondo della scuola.

Il "Pacco alla camorra" è il risultato di un progetto in rete che vede coinvolte 16 imprese, tra cui cooperative sociali, imprese che hanno denunciato il racket, associazioni ed il Comitato Don Peppe Diana.

L'iniziativa intende promuovere una filiera produttiva etica, partendo dalle attività sociali sorte proprio nei luoghi che una volta erano simboli di violenza e creando opportunità di sviluppo attraverso il riuso produttivo e sociale dei beni confiscati alla camorra e dei beni comuni su "Le Terre di Don Peppe Diana", oggi rinati a nuova vita grazie alla collaborazione tra le istituzioni e tutte le realtà sociali del territorio.

Sono intervenuti l'assessore regionale ai Rapporti con le Autonomie Locali Pasquale Sommese, il consigliere del Presidente Caldoro per l'agricoltura Daniela Nugnes, il commissario regionale antiracket e antiusura Franco Malvano, il presidente della Commissione parlamentare Agricoltura Paolo Russo, il presidente della Fondazione Pol.i.s. Paolo Siani, il presidente del Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità Lorenzo Clemente, il referente del Comitato Don Diana Valerio Taglione, il referente del consorzio Nuova Cooperazione Organizzata Simmaco Perillo, il presidente dell'Associazione Siani Adriana Maestro e Padre Antonio Loffredo.

L'incontro è stato moderato dal referente regionale di Libera Geppino Fiorenza.

"Abbiamo di fronte a noi una alternativa reale al sistema criminale, un'economia legale e solidale che consente il reinserimento lavorativo delle persone svantaggiate e crea possibilità occupazionali per i nostri giovani" - ha affermato l'assessore Sommese. "Attraverso la Fondazione Pol.i.s., la Regione Campania vuole sostenere il lavoro delle cooperative giovanili e dell'associazione Libera, il cui impegno è prezioso sin dalla raccolta di firme che ha portato alla legge 109/96, vera pietra miliare del riuso a fini sociali e produttivi dei beni confiscati", ha aggiunto Sommese. Poi un affondo sulle criticità: "I beni realmente riutilizzati sono ancora troppo pochi, a fronte di un ammontare complessivo considerevole per la Campania, che annovera 1874 patrimoni confiscati ai clan tra immobili e aziende. La LR 7/12, approvata in Consiglio Regionale all'unanimità ad aprile, serve a dare maggiore impulso al riuso di questi stessi beni", ha concluso Sommese.

"Se oggi siamo qui è perchè c'è stato un percorso di sangue e lacrime, che ha coinvolto tante vittime innocenti", ha evidenziato la Nugnes. "Dobbiamo difendere la libertà di parlare di camorra nei nostri territori, se caliamo le antenne non abbiamo più speranze", ha aggiunto. "Oggi la camorra non è più soltanto un esercito che spara ma si siede ai tavoli dell'alta finanza, occorre combattere le infiltrazioni dei clan nel sistema politico ed economico", ha concluso la Nugnes.

"Lo strumento più efficace per contrastare la camorra è sottrarre i beni ai clan, ma il lavoro di riutilizzo degli stessi beni da parte di cooperative e associazioni è davvero encomiabile", ha sottolineato Malvano, evidenziando poi la carenza dei fondi destinati alle politiche integrate di sicurezza. Per Paolo Russo, che ha annunciato una presentazione dei "Pacchi alla camorra" alla Camera dei Deputati,  i prodotti realizzati sui terreni confiscati rappresentano "l'agricoltura che ci piace, che si vende sotto casa e aggancia altri mercati a migliaia di chilometri di distanza".

"Non siamo terre di Gomorra, vogliamo ridare dignità a noi stessi e alle persone messe ai margini della società", ha urlato Simmaco Perillo.

Ha concluso Paolo Siani: "Sveliamo un mondo sommerso, quello dei ragazzi che lavorano sui beni confiscati. Alla politica chiediamo di attivarsi per risolvere le criticità legate al riuso di questi beni, a partire dalle ipoteche. Basta con le promesse".

I "Pacchi alla camorra", unitamente ai cesti natalizi di Libera, sono reperibili presso la Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità (081. 7643575), sita a Napoli, a Santa Lucia, in via Raffaele De Cesare 22, vicino ai locali della Fondazione Pol.i.s..

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