Borse di studio ai familiari delle vittime innocenti della criminalità, la cerimonia di consegna a Casa Don Diana

Data pubblicazione: 20-12-2018
 
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Oggi 19 dicembre, presso Casa don Diana, in via Urano 18 a Casal di Principe, si è tenuta la cerimonia di consegna di 30 borse di studio a favore dei familiari delle vittime innocenti della criminalità.
 
L'iniziativa è stata promossa dal Coordinamento Campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità insieme alla Fondazione Polis della Regione Campania e quest'anno, giunta alla quinta edizione, è stata ospitata dal Comitato don Peppe Diana. A Casa don Diana, nel bene confiscato e restituito alla collettività, gestito dal Comitato don Peppe Diana, vivono i volti delle vittime innocenti della mostra ‘Non Invano' e le loro storie vengono quotidianamente raccontate a studenti, scout, volontari e cittadini.
 
Sono intervenuti Alfredo Avella, presidente del Coordinamento Campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità, Don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Polis, Valerio Taglione, coordinatore del Comitato don Peppe Diana, e il consigliere regionale Antonio Marciano, estensore, tra gli altri, del testo di legge "Istituzione del Fondo regionale per il sostegno socio-educativo, scolastico e formativo a favore delle vittime innocenti di camorra, dei reati intenzionali violenti e dei loro familiari", che sarà diuscusso, ai fini della sua approvazione, venerdì 21 dicembre presso il Consiglio Regionale della Campania. L'incontro è stato moderato da Tina Cioffo, cronista della redazione casertana del "Mattino".
 
La consegna delle borse di studio a figli e nipoti delle vittime innocenti della criminalità vuole essere un aiuto concreto e sostanziale per le nuove generazioni, che nello studio possono trovare la giusta opportunità di riscatto. Un valido incoraggiamento a proseguire il cammino di apprendimento culturale ed un accompagnamento da parte di chi è cosciente delle difficoltà sociali che ancora esistono.