Brevi storie di vittime innocenti della criminalità: Antonio Cestari e Rocco Santoro

Data pubblicazione: 07-01-2019
 
Rocco Santoro
Antonio Cestari
Luogo e date dell'attentato:  Milano, 8 gennaio 1980
 
vittima dovere/terorismo
 
Descrizione attentato:
I tre agenti di Polizia Antonio Cestari, Rocco Santoro e Michele Tatulli, i primi due originari della Campania, in servizio presso il commissariato di Porta Ticinese della Questura di Milano, svolgono, la mattina dell'8 gennaio 1980, un compito di perlustrazione della parte sud della città con un'auto civetta ed in borghese.
Il traffico del mattino è intenso e l'auto dei tre poliziotti viene speronata, alle 8,15 in via Schievano, da una 128 bianca che in realtà li sta seguendo da un po' di tempo. I poliziotti pensano ad una casualità, ma è un attentato in piena regola: gli occupanti della 128 iniziano a sparare a raffica con armi automatiche. Gli agenti non hanno possibilità di reazione e muoiono sul colpo riversi sui sedili. I terroristi riescono a fuggire.
Antonio Cestari lascia la moglie e due figli.
L'attentato viene rivendicato dalle Brigate Rosse – Colonna Waler Alasia motivandolo come benvenuto al Generale Dalla Chiesa appena giunto a Milano.
Al processo secondo l'accusa alla guida dell'auto c'è Nicolò De Maria mentre Barbara Balzerani, Mario Moretti e Nicola Gianicola sparano con i mitra sui poliziotti
Il Comune di Milano ha posto una lapide in loro memoria in Via Schievano al due.
 
 
Collegamenti hyperlinks:
 
http://www.vittimeterrorismo.it/memorie/schede/cestari.htm