Brevi storie di vittime innocenti della criminalità: Antonietta Ciancio

Data pubblicazione: 25-04-2019
 

Data dell'accaduto: 29/04/2018
 
Luogo dell'evento: Sapri (Salerno)
 
Anni: 68
 
Tipologia: femminicidio
 
 
Breve storia dell'accaduto:
 
Antonietta, 68 anni e docente in pensione, si prende cura del marito diabetico, Gabriele Milito, ragioniere di 75 anni.
 
L'uomo uccide sua moglie con un colpo di pistola alla nuca durante il sonno, nella loro abitazione a Sapri. Il cadavere della donna viene ritrovato dai Carabinieri di Sapri tre giorni dopo, a seguito di una denuncia da parte dei familiari della vittima preoccupati dal fatto di non riuscire a rintracciare telefonicamente la donna. Milito viene trovato successivamente in aperta campagna in stato confusionale.
 
Il diverbio tra Antonietta e Gabriele risale al 20 aprile, quando Gabriele va in ospedale per un malore e i medici gli prescrivono una terapia che egli avrebbe dovuto seguire con scrupolosità. L'uomo si rifiuta, nonostante l'insistenza della moglie.
 
L'esame autoptico sul corpo della donna viene eseguito presso l'ospedale dell'Immacolata di Sapri dal medico legale Adamo Maiese, che conferma la data dell'omicidio (domenica 29 aprile) e stabilisce, altresì, che il proiettile è stato sparato a distanza ravvicinata, escludendo pertanto l'involontarietà del delitto.
 
Subito dopo l'autopsia la salma viene trasportata immediatamente a San Severino Lucano, paese d'origine di Antonietta, dove si svolgono  funerali. 
 
Gabriele Milito viene detenuto inizialmente presso il carcere di Potenza con l'accusa di omicidio volontario nonostante egli dichiari  di  aver colpito, con la sua pistola regolarmente detenuta,  involontariamente la donna. I legali difensori, Damiano Brandi e Felice Lentini, sentite le sue dichiarazioni e considerata l'età dell'uomo, chiedono al Tribunale del Riesame di Potenza gli arresti domiciliari. Dopo soli 13 giorni di carcere gli sono concessi gli arresti domiciliari, ma l'uomo evade dalla sua abitazione. Successivamente torna nel penitenziario di Paola, dove rifiuta il cibo, forse perché caduto in depressione. Gabriele Milito muore il 2 agosto nell'ospedale di Paola dopo un ricovero durato alcuni giorni per diversi malori.
 
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