Brevi storie di vittime innocenti della criminalità: Paolo Longobardi

Data pubblicazione: 21-11-2019
 

età: 8 anni
quando: 14 settembre 1990
luogo: Casola di Napoli
vittima innocente della criminalità organizzata 
 
Un agguato in cui il piccolo Paolo e suo padre Antonio Longobardi, un netturbino di 36 anni, vengono massacrati con quattro colpi di fucile automatico da caccia: ecco la causa della cinquantaseiesima e cinquantasettesima vittima in meno di due anni della guerra tra il clan D'Alessandro e Imparato, combattuta per il controllo del territorio di Castellammare di Stabia. 
 
Michele D'Alessandro dispone dal carcere di Poggioreale ogni mossa per rispondere al suo avversariio ed ex braccio destro Mario Umberto Imparato.
La polizia arresta il numero due degli Imparato, pochi giorni prima dell'agguato, e Umberto Imparato, per mostare il suo potere incontrastato, ordina l'assassinio di Antonio Longobardi. 
 
In quel periodo basta anche una conoscenza non diretta a determinare una condanna a morte: è la strategia del terrore, si spara all'impazzata contro donne e bambini. Non potendo arrivare gli uni agli altri, i D'Alessandro e gli Imparato si fanno terra bruciata intorno. 
 
Il killer si apposta sotto casa di Antonio Longobardi, dove Antonio e Paolo sono appena entrati per cambiarsi d'abito. Sono in una stanzetta piccola, poco più di venti metri quadri e sono l'uno accanto all'altro. Sono da poco passate le nove e, appena la luce s iaccende e si intravedono le ombre, il killer comincia a  sparare all'impazata. Paolo era così vicno al padre che non poteva non essere colpito.
 
Antonio poteva essere ucciso con facilità, ogni giorno usciva da solo per svolgere il suo lavoro da netturbino, ma gli hanno sparato a casa sua, per dimostare forza, per dimostare all'avversario che questi poteva essere raggiunto ovunque e in qualunque momento. 
 
Ora è rimasta solo Anna Maria, di 30 anni, distrutta dal dolore per aver perso il marito e il suo unico figlio. Paolo avrebbe frequentato la terza elementare e pochi giorni prima si era fatto comprare dal papà le avventure di Pinocchio. Al piccolo Paolo piacevano le favole e gli animali. 
 
 
REPUBBLICA 15 SETTEMBRE 1990
 
NAPOLITAN 14 SETTEMBRE 2017
 
VITTIME DI MAFIA PER NON DIMENTICARE