Brevi storie di vittime innocenti della criminalità: Francesco Fabbrizzi

Data pubblicazione: 09-08-2018
 
Data dell'accaduto: 26/08/1984
Luogo dell'evento:  Torre Annunziata (NA)
Anni: 54
Vittima della criminalità organizzata
 
Breve storia dell'accaduto:
Francesco Fabbrizzi era un padre di famiglia completamente estraneo agli ambienti della criminalità. Il 26 agosto 1984,  il giorno di Sant'Alessandro, verso mezzogiorno, un autobus turistico giunge a Torre Annunziata nei pressi del Circolo dei pescatori. È domenica e nella chiesa della piazza si sta celebrando messa. L'autobus si ferma proprio al centro della piazza e a scendere dal veicolo non sono turisti in gita, ma un commando di killer della camorra. 
I sicari cominciano a sparare alla cieca; perdono la vita otto persone e sette sono feriti. È un atto di guerra nei confronti del boss di Torre Annunziata, Valentino Gionta, da parte dei gruppi rivali delle famiglie Bardellino, Alfieri e Fabbrocino. Dell'accaduto si occupa anche il giornalista Giancarlo Siani in un articolo dedicato ai rapporti tra i Nuvoletta e i Bardellino che segnerà la condanna a morte del cronista. 
Tra le vittime della strage c'è anche Francesco. L'uomo aveva 54 anni, una moglie e un figlio appena ventenne. Francesco è riconosciuto "vittima innocente della criminalità organizzata" dal Ministero dell'Interno.  Nell'agosto 2010 Francesco è stato inoltre ricordato dall'amministrazione comunale di Torre Annunziata e dalla associazione "Alilacco-Casa della solidarietà" nell'ambito di una commemorazione pubblica in ricordo del terribile fatto di sangue.
Nel mese di agosto 2016, in occasione del 32° anniversario di Francesco Fabbrizzi, vittima innocente della camorra, il presidio oplontino di Libera "Pastore e Staiano" lo ricorda - attraverso le parole del suo referente cittadino, Michele Del Gaudio – che, con grande commozione, promette un impegno concreto per lo sviluppo civile e sociale del Rione Carceri. 
 
WIKIPEDIA STRAGE DI TORRE ANNUNZIATA
 
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