Brevi storie di vittime innocenti della criminalità: Mario Diana

Data pubblicazione: 26-06-2012
 

Data dell'accaduto: 26/06/1985
Luogo di morte: CASAPENNA (CE)
Anni: 49
vittima della criminalità organizzata
 
 
Breve storia dell'accaduto:
 
 
Mario Diana, imprenditore 49enne del settore trasporti, viene ucciso con due colpi di fucile la mattina del 26 giugno 1985 a Casapesenna. 
Mario si trova fuori dal bar "Oreste" quando due uomini gli si avvicinano e, dopo averlo chiamato per nome, gli sparano contro. L'uomo è raggiunto da un primo colpo di fucile al torace: poi uno dei due killer gli si avvicina e gli spara un colpo alla tempia. Mario muore sul colpo; lascia la moglie Antonietta e 4 figli. 
Solo vent'anni dopo si è riusciti a dare un nome ai colpevoli di questo efferato omicidio: si tratta di Giuseppe Quadrano, già in carcere per l'uccisione di Don Peppe Diana e ormai pentito, Dario de Simone, anch'egli divenuto collaboratore di giustizia, e Antonio Iovine.
Nel 2008 la Corte di Assise di Santa Maria Capua Vetere ha condannato all'ergastolo Antonio Iovine e a 14 anni i pentiti Dario de Simone e Giuseppe Quadrano, condanna divenuta definitiva per de Simone e Quadrano, a seguito della decisione della Suprema Corte di Cassazione del 13/11/2015.
Per Antonio Iovine, che da pentito aveva confessato di aver ucciso Mario Diana, la condanna all'ergastolo era già divenuta definitiva per mancata impugnazione della sentenza di primo grado.
I familiari di Diana si erano costituiti parte civile nel processo.
 
La storia di Mario Diana è raccontata nel libro "Come Nuvole nere" di Raffaele Sardo, edito da Melampo. 
 
Nel giugno 2013 è stata istituita la Fondazione Mario Diana, per volontà dei familiari dell'imprenditore ucciso. La Fondazione è impegnata in attività volte alla tutela dell'ambiente e del territorio con particolare attenzione alla eco-sostenibilità.
 
In occasione del trentennale del suo assassinio, l'imprenditore di Casapesenna è stato ricordato con una messa in suo suffragio celebrata dal Vescovo di Caserta, monsignor Giovanni D'Alise, nella Chiesa Cattedrale, stracolma di gente. A promuovere la giornata in ricordo di Mario Diana, la famiglia, la "Fondazione Mario Diana onlus", la "Fondazione Polis", "Libera", e il "Coordinamento Campano dei Familiari delle Vittime Innocenti della criminalità".
"Quel giorno di trent'anni anni fa ancora lo ricordo come se fosse ieri - dice con gli occhi lucidi Antonio Diana, uno dei figli di Mario, oggi affermato imprenditore del settore della plastica insieme al fratello gemello Nicola - ricordo lo smarrimento, la solitudine di quelle prime ore, una società malata che ci aveva tolto un padre, un marito, un fratello. Per vent'anni non abbiamo avuto nessuna risposta sul perché dell'omicidio. Poi è intervenuta la giustizia umana che almeno ha fatto chiarezza sul movente e ha individuato gli assassini materiali".
"Questo nostro fratello imprenditore, ucciso perché ha voluto essere libero - ha detto il vescovo di Caserta, monsignor D'Alise, durante l'omelia – ha sentito di rispondere a Dio nel richiamo della sua coscienza e non si è piegato, pagando con la vita questa sua scelta. Ma è quello che hanno fatto anche i martiri. Hanno pagato con la vita la testimonianza della verità".
 
In occasione del trentunesimo anniversario della morte di Mario Diana, trentacinque borse di studio sono state donate ad altrettanti studenti casertani. È il progetto "Prometeo" che la Fondazione "Mario Diana" ha promosso per accompagnare giovani di talento nel loro iter formativo e professionale. Il progetto è stato presentato all'Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere il 24 giugno 2016, dove l'attore Alessandro Preziosi ha proposto, in un monologo, la sua versione di "Prometeo". Una rilettura in chiave moderna del mito greco del titano di Eschilo, che Preziosi ha ideato con l'amico e produttore Tommaso Mattei. La serata è stata promossa dalla Fondazione Mario Diana Onlus in collaborazione con la Soprintendenza dei Beni Archeologici di Santa Maria Capua Vetere.
 
Nel mese di luglio 2017 Mario Diana è stato ricordato nel Parco Archeologico ambientale del Pausilypon dall'attore Enzo De Caro, in un reading musicale dal titolo "La bellezza esiste…poesie e suoni per l'anima". La voce dell'attore è stata accompagnata dalle note dell'artista Thierry Valentini. La serata ha chiuso la IX edizione di "Suggestioni all'imbrunire", la rassegna promossa e ideata dal centro Studi Interdisciplinari Gaiola Onlus, per sostenere la riqualificazione, l'accessibilità e la fruizione del Pausilypon e del Parco sommerso della Gaiola.
L'evento è stato promosso dalla Fondazione Mario Diana ed ha contribuito a sostenere il nuovo progetto dell'associazione napoletana di ricercatori, finalizzato allo studio e al recupero del cosidetto Caldarium afferente alle Terme superiori del Pausilypon.
 
 
Blog, link, collegamenti ipertestuali:
 
 
http://vittimemafia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=456:26-giugno-1985-casapesenna-ce-ucciso-dalla-camorra-mario-diana-imprenditore-di-49-anni-volevano-impadronirsi-della-sua-azienda&catid=35:scheda&Itemid=67
 
 
https://it-it.facebook.com/fondazionediana
 
 
http://www.youtube.com/watch?v=wC6sqX-qK1s
 
 
http://www.youtube.com/watch?v=J1240sGvr2c
 
 
http://dallapartedellevittime.blogspot.it/2012/06/mario-diana-imprenditore-ucciso.html
 
 
http://www.fondazionediana.it/home.asp
 
 
http://www.noninvano.it/vittime/mario-diana/