Brevi storie di vittime innocenti della criminalità: Francesco Cusano

Data pubblicazione: 28-08-2018
 
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anni: 51
data accaduto: 2 settembre 1976
luogo evento: Biella
vittima del terrorismo
 
 
 
Francesco Cusano è originario di Ariano Irpino ma svolge il suo dovere da vice-questore nella sezione "antidroga" nel 1976 a Biella. Il 2 settembre di quell'anno si trova con il suo collega, l'appuntato Anceschi, presso i giardini pubblici Zumaglini. Sono le 19:45 quando Cusano chiede i documenti di identità a due giovani fermi in macchina nei pressi dei giardini.
Il passeggero, il presunto Paolo Sicca, scende dall'auto e porge i documenti, mentre l'altro rimane al posto di guida. Cusano, accorgendosi di irregolarità sul documento, chiede ai due giovani di accompagnarlo alla stazione P.S. A tale richiesta il giovane alla guida scende e spara contro Cusano in pieno petto, ferendolo mortalmente.
L'appuntato Anceschi ha il tempo per una reazione: si ripara e risponde al fuoco, ma i due assalitori riescono a fuggire in auto, che viene in seguito abbandonata.
Francesco Cusano, insignito della Medaglia d'oro al valore civile, lascia la moglie Giuseppina Porcaro, e il figlio Maurizio, diciassettenne.
 
L'assassino di Francesco Cusano, Lauro Azzolini, trentatreenne, nato a Casina di Reggio Emilia il 10 settembre 1943, è  incensurato e fa parte della colonna BR "Alasia". Il processo in Assise contro Azzolini e un altro imputato si avvia il 30 gennaio 1981. La vedova e il figlio della vittima si costituiscono parte civile. Dopo una settimana di dibattimento il Pubblico Ministero chiede una condanna a trent'anni per entrambi gli imputati. Azzolini viene condannato all'ergastolo, così come l'altro imputato, anche per ulteriori reati connessi alle attività terroristiche della colonna Alasia.
 
Azzolini fu anche il responsabile, insieme a Franco Bonisoli. della gambizzazione del giornalista Indro Montanelli.
 
 
Ogni anno a Biella, il vice questore Cusano viene ricordato in maniera solenne dalle istituzioni che egli ha rappresentato con grande responsabilità e coraggio fino al giorno in cui è stato barbaramente ucciso.
 
Nel mese di novembre 2017 a Vercelli viene scoperta una targa commemorativa alla memoria del vice questore aggiunto ucciso dalle Brigate Rosse. La cerimonia, all'incrocio tra via Rodi e corso De Gregori, ha visto la partecipazione della vedova di Cusano, Giuseppina Porcaro, e di suo figlio Maurizio, oltre che di numerose autorità cittadine. Presente anche il questore Rosanna Lavezzaro, il prefetto Maria Rosa Trio e i comandanti delle diverse forze di polizia provinciali.
 
 
 
 
 
1)http://www.vittimeterrorismo.it/memorie/schede/cusano.htm;
2) http://www.lastampa.it/2017/11/12/vercelli/una-targa-per-ricordare-il-vice-questore-francesco-cusano-ucciso-anni-fa-dalle-brigate-rosse-jZnJTeEN7DFL5ktcjIP0PI/pagina.html;
3) http://www.memoria.san.beniculturali.it/web/memoria/protagonisti/scheda-protagonista?p_p_id=56_INSTANCE_V64e&articleId=19760&p_p_lifecycle=1&p_p_state=normal&groupId=11601&viewMode=normal&tag=c;
4)http://www.cadutipolizia.it/fonti/1943-1981/1976cusano.htm;