Brevi storie di vittime innocenti della criminalità: Giuseppe Fusella

Data pubblicazione: 08-03-2022
 
Giuseppe Fusella

 

età: 26 anni

quando: 29 ottobre 2021

dove: Ercolano

vittima di reato intenzionale violento

 

Breve Storia

Giuseppe Fusella, 26 anni, e Tullio Pagliaro, 27 anni la sera tra il 28 e il 29 ottobre 2021 si trovano in Via Marsiglia, ad Ercolano. I due ragazzi vengono attinti da 2 colpi di pistola degli 11 esplosi, il 12esimo resta bloccato in canna, dall'arma di Vincenzo Palumbo, autotrasportatore, di 53 anni, sposato e padre di due figli. I proiettili esplosi da Vincenzo Palumbo hanno trapassato il parabrezza: due hanno colpito alla testa Giuseppe Fusella e Tullio Pagliaro, ammazzandoli sul colpo. Le telecamere riprendono tutta la scena: i ragazzi non sono mai usciti dalla macchina, entrano nella stradina e vi transitano solo 3 minuti, il tempo di fare la manovra. I colpi sono stati esplosi dal terrazzo della casa dell'assassino. L'antifurto della casa di Palumbo non è mai suonato dalla testimonianza e dalle perizie realizzate dai carabinieri.

Gli inquirenti non hanno alcun dubbio: Palumbo voleva provocare la morte dei due giovani. L'uomo racconta, nella sua versione dei fatti, di aver sparato dopo aver visto un ragazzo scappare dalla sua proprietà prima di entrare in macchina con motore accesso. L'idea di Palumbo che si trattasse di due ladri è stata confutata dalla Procura di Napoli, il Procuratore Gianni Melillo, sostiene "condotta intenzionalmente e senza giustificazione rivolta a cagionare la morte". Il 1 novembre 2021 si è tenuta l'udienza, presso il carcere di Poggioreale, per convalidare il fermo emesso dalla Procura di Napoli nei confronti di Vincenzo Palumbo, chiuso nel carcere di Poggioreale dal 29 ottobre 2021.

Il Gip del Tribunale di Napoli, Carla Sarno, non ha convalidato il fermo per la mancanza del "pericolo di fuga" ma ha disposto con la sua ordinanza il prosieguo della misura cautelare in carcere per il reato di duplice omicidio volontario aggravato dall'uso di un'arma da fuoco. Provvedimento duro che conferma l'impianto accusatorio sostenuto dalla Procura di Napoli. Il Procuratore aggiunto, Pierpaolo Filippelli, sostituti Luciano D'Angelo e Daniela Varone, e il comando dei carabinieri di Torre del Greco contestano a Palumbo il reato di duplice omicidio aggravato.

 

Giuseppe Fusella era uno studente universitario laureando in Scienze motorie studente di Maria Luisa Iavarone, mamma di Arturo, docente presso il Dipartimento di Scienze Motorie. Tullio Pagliaro era un operatore del mercato di fiori.

Giuseppe, dal racconto della madre, Imma, "mio figlio era un ragazzo dolce sereno e molto educato. Laureando in scienza motorie aveva la passione per lo sport, ma studiava anche economia e finanza da autodidatta, negli ultimi tempi si era appassionato a questo mondo. Questa sua passione e questa sua competenza gli hanno permesso di realizzare degli investimenti all'estero gestendo dei piccoli portafogli e stava per ottenere portafogli più significativi grazie all'impegno, allo studio e alla sua preparazione. Giuseppe aveva tanti progetti e tanti sogni da realizzare, una grande voglia di vivere, sempre allegro scherzoso e pronto ad aiutare gli altri". La signora Imma racconta della bontà di Giuseppe e della grande generosità di Tullio. I due ragazzi erano amici e sono state vittime di una morte assurda. Dalla testimonianza di un amico: "forse erano lì per fare delle guide automobilistiche, Giuseppe aveva la patente ma non guidava e Tullio spesso lo aiutava".

Il 4 novembre 2021, a Portici si sono svolti i funerali di Tullio e Giuseppe, officiati dall'arcivescovo di Napoli, il cardinale Mimmo Battaglia, nella chiesa di San Ciro. Proprio l'arcivescovo partenopeo, nella sua omelia, ha invitato gli amici dei ragazzi a non lasciarsi andare al rancore, che porta con sé soltanto violenza. "Vi prego ragazzi, la loro morte non deve essere inutile. Avete due strade di fronte a voi da imboccare: nutrirvi del rancore o seminare nei vostri cuori, nei cuori dei vostri amici e di quelli delle vostre famiglie i semi di una speranza e di un'armonia". All'uscita dalla chiesa, le bare di Tullio e Giuseppe sono state salutate da un lungo applauso e da numerosi palloncini bianchi, che si sono librati nel cielo di Portici.

Il 17 dicembre 2021 il Dipartimento di Scienze Motorie dell'Università degli Studi di Napoli "Parthenope" ha conferito un attestato "In Memoriam" alla famiglia di Giuseppe Fusella. Presenta all'iniziativa anche don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Polis.

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