Brevi storie di vittime innocenti della criminalità: Vincenza Zullo

Data pubblicazione: 27-05-2019
 

Data dell'accaduto: 28/05/2012
Luogo dell'evento: BRUSCIANO (NA)
Anni: 33
tipologia: femminicidio
 
Breve storia dell'accaduto: 
 
Vincenza Zullo, 33 enne di Brusciano, madre di due figli, un maschio di 12 anni ed una bambina di 6 anni, viene uccisa il 28 maggio 2012 a colpi di arma da fuoco. A sparare è il marito Salvatore Velotto, 35 anni, guardia particolare giurata presso la ditta di vigilanza Cosmopol di Avellino. 
 
I carabinieri, giunti a casa della donna dopo essere stati allertati da una chiamata anonima, rinvengono il corpo di Vincenza riverso a terra con il volto sfigurato dal proiettile. Il marito dichiara in un primo momento che la donna si è suicidata con la pistola da lui regolarmente detenuta, ma gli inquirenti non credono alla versione fornita: così, dopo un lungo interrogatorio, Velotto confessa di aver ucciso la moglie a seguito dell'ennesimo diverbio per motivi economici, mentre i figli dormivano. 
 
Dalle testimonianze fornite dai parenti della vittima, Salvatore risulta essere un uomo irascibile ed aggressivo. L'uomo è già noto alle forze dell'ordine: nel 1998 era stato arrestato per estorsione e nel 2010 aveva accoltellato uno zio durante una lite. Ciononostante Salvatore Velotto riesce ugualmente ad ottenere il decreto di guardia giurata, nonostante l'inoltro delle forze dell'ordine di una richiesta interdittiva nei confronti dell'uomo alla Prefettura di Avellino. 
 
Poco tempo prima del tragico epilogo, Salvatore aveva ferito Vincenza alla testa costringendola a 9 punti di sutura, ma la donna non aveva esposto denuncia contro il marito.
 
Nel luglio 2013 Salvatore Velotto viene condannato a 18 anni di reclusione con rito abbreviato. Non è stata riconosciuta l'aggravante dei futili motivi portata avanti dall'accusa. La difesa ha presentato ricorso. 
 
IN QUANTO DONNA
 
VIDEOCOMUNICAZIONI