Brevi storie vittime innocenti della criminalità: Giancarlo Siani

Data pubblicazione: 24-05-2011
 
Giancarlo Siani

Data dell'accaduto: 23/09/1985
Luogo dell'evento: Napoli(NA)
Anni: 26
Vittima della criminalità organizzata


Breve storia dell'accaduto:
Giancarlo Siani, dopo l'iscrizione all'università, collabora con alcuni periodici napoletani mostrando particolare interesse per le problematiche dell'emarginazione. In questa fascia sociale identifica il più grande serbatoio di manovalanza per la criminalità organizzata.
Scrive i suoi primi articoli per il periodico "Osservatorio sulla camorra", diretto da Amato Lamberti, appassionandosi ai rapporti ed alle gerarchie delle famiglie camorristiche che controllavano Torre Annunziata e dintorni.
Lavorando come corrispondente da Torre Annunziata  per "Il Mattino", Siani denuncia le attività criminali della camorra e la sua infiltrazione in politica.
Nel giugno del 1985, con un articolo, accusa il clan dei Nuvoletta, alleato dei Corleonesi di Totò Riina e il clan Bardellino, esponenti della "Nuova Famiglia", di voler spodestare e vendere alla polizia il boss Valentino Gionta, divenuto un personaggio scomodo. Secondo quanto successivamente rivelato dai collaboratori di giustizia, l'arresto di Gionta è stato il prezzo che i Nuvoletta pagano al boss Bardellino per ottenerne un patto di non belligeranza.
Le rivelazioni ottenute dal giovane giornalista, inducono la camorra a sbarazzarsi di lui. I capo-clan Lorenzo ed Angelo Nuvoletta tengono, allora, numerosi summit per decidere in che modo eliminarlo. La sentenza: Siani deve essere ucciso lontano da Torre Annunziata per depistare le indagini.
Il giorno della sua morte Giancarlo telefona all'ex-direttore Amato Lamberti, chiedendogli un incontro per parlare di cose che "è meglio dire a voce". Non si è però mai saputo di cosa si trattasse e se Giancarlo avesse iniziato a temere per la sua incolumità.
Il 23 settembre, a soli 26 anni, giunto sotto casa sua (quartiere Vomero), Giancarlo Siani viene ucciso.
Per chiarire i motivi che hanno determinato la sua morte e identificare mandanti ed esecutori materiali sono stati necessari 12 anni e 3 pentiti.
La Corte d'appello di Napoli condanna all'ergastolo i mandanti dell'omicidio, Angelo Nuvoletta, Valentino Gionta e Luigi Baccante e i suoi esecutori materiali Ciro Cappuccio e Armando Del Core.

In questi anni tante sono state le iniziative dedicate a Giancarlo Siani.
Nel 2003 è stato istituito il premio Giancarlo Siani  promosso dal comitato Giancarlo Siani, l'ordine dei giornalisti della Campania, l'Università degli studi Suor Orsola Benincasa, l'associazione Giancarlo Siani e il quotidiano il Mattino.
Un bene confiscato ad Ercolano oggi è Radio Siani; un bene confiscato a Pomigliano d'Arco oggi sede della Polizia municipale è intitolato a Giancarlo,  l'Isitituto d'Istruzione superiore (I.S.I.S.) di Casalnuovo è dedicato alla sua memoria e numerose sono le scuole che adottano Giancarlo Siani, giovane e coraggioso giornalista. Nel 2013 il comune di Dugenta ha deciso di dedicare il centro sociale cittadino a Giancarlo Siani.
Nel marzo 2013 è stato intitolato a Giancarlo Siani il nuovo presidio dell'associazione Libera ad  Ercolano.

Nel luglio 2013 è partita la seconda edizione del "Siani Reportage Prize", un concorso riservato a produzioni fotografiche e opere video; nel 2013 è stato dedicato al tema del trauma contemporaneo e del cambiamento sociale. 

Nel novembre 2013 è stata esposta l'auto di Giancarlo Siani presso le due Camere: a presiedere l'iniziativa la presidente della Camera Laura Boldrini e il presidente del Senato Piero Grasso.
L'auto di Giancarlo è arrivata anche a Bruxelles alla sede del parlamento europeo. Il presidente del Parlamento UE Martin Schulz ha ricordato, in occasione del saluto alla Mehari di Giancarlo Siani, che quello delle mafie è ormai un problema europeo.

Il 19 marzo 2014 è stata inaugurata la sala "23 settembre" nella scuola media di Villaricca già dedicata alla memoria Giancarlo Siani; si tratta di uno spazio creato apposta per i dibattiti sulla legalità. Il nome della sala ricorda la triste data dell'omicidio del giornalista. All'inaugurazione hanno preso parte il magistrato Raffaele Cantone con il collega Federico Bisceglia e il comandante della stazione cittadina Salvati. La celebrazione si è aperta con la Banda del Corpo di Polizia  penitenziaria ed è intervenuto anche Gennaro Nuvoletta , fratello del carabiniere Salvatore ucciso nel 1982.

Nel 2014 il comitato Giancarlo Siani ha indetto l'undicesima edizione del "premio Giancarlo Siani".

Dal 21 novembre al 4 dicembre 2014, una mostra dal titolo"Giancarlo" presso il centro culturale Tecla in Via Toledo a Napoli. In esposizione i disegni realizzati dagli alunni di prima e seconda media dell'Istituto Sacro Cuore di Napoli, sotto la guida dell'artista Nicholas Tolosa per l'accademia dei Partenopei.

Nel novembre 2014 il giornalista del Roma Roberto Paolo ha pubblicato il libro "il caso non è chiuso. La verità sull'omicidio Siani" in cui riscrive la misteriosa vicenda in cui è maturata la morte del giornalista del Mattino. Secondo il giornalista Paolo, alla pianificazione dell'omicidio Siani hanno partecipato tre clan i Nuvoletta, i Gionta e i Giuliano ognuno con un interesse e con un suo ruolo.  La documentazione raccolta da Roberto Paolo ha convinto la Procura di Napoli a riaprire le indagini sull'assassinio del giovane Siani.
Il libro è stato presentato il 18 dicembre 2014 al Pan alla presenza di numerosi giornalisti e  politici tra cui l'assessore alla cultura del Comune di Napoli Nino Daniele: in questa occasione l'assessore ha annunciato l'intenzione di intitolare alla memoria di Giancarlo l'atrio del Pan dove in maniera permanente è stata installata la Mehari. 

La storia di Giancarlo Siani è raccontata nel libro di Raffaele Sardo "Come nuvole nere" edito da Melampo nel 2013.

Nel 1999 è stato realizzato un cortometraggio sulla vicenda di Giancarlo Siani, dal titolo Mehari, diretto da Gianfranco De Rosa, per la sceneggiatura del giornalista napoletano e amico di Siani, Maurizio Cerino
Nel 2004 è uscito nelle sale cinematografiche il film E IO TI SEGUO di Maurizio Fiume.
Dal 2005 il Teatro Diana di Napoli mette in scena ogni anno uno spettacolo teatrale che vede Siani protagonista (insieme ad altre vittima della camorra) intitolato LADRI DI SOGNI (spettacolo che nel 2006 ha vinto il premio come spettacolo per le scuole e ragazzi con più presenze).
Nel 2009 esce il film FORTAPÀSC, di Marco Risi, interpretato da Libero de Rienzo.
 

Collegamenti ipertestuali relativi a Giancarlo Siani

Blog, link, social network, video:
1. Sito dedicato all'opera del giornalista http://www.giancarlosiani.it/

2. Nome di Giancarlo Siani contenuto nella sezione "Nomi e cognomi da non dimenticare" sul a pagina web dell'Associazione "Ammazzatecitutti" http://www.ammazzatecitutti.org/le-vittime-di-tutte-le-mafie.php

3. Nome di Giancarlo Siani contenuto nella sezione "Nomi da non dimenticare" sulla pagina web dell'Associazione "Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie"   http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/87

4.  Pagina commemorativa sul portale dell' "Associazione nazionale familiari vittime di Mafia" http://www.familiarivittimedimafia.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1499:23-settembre-1999-marco-de-franchis&catid=118:vite-da-non-dimenticare&Itemid=297

5. Pagina commemorativa sul gruppo Facebook "Vittimemafia" http://vittimemafia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=602:23-settembre-1985-vomero-na-ucciso-giancarlo-siani-cronista-del-qmattinoq-che-aveva-raccontato-con-estrema-cura-e-abilita-le-guerre-tra-i-clan-camorristici&catid=35:scheda&Itemid=67

6. http://www.inviaggioconlamehari.it/

7. http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntate/giancarlo-siani/671/default.aspx