Brevi storie di vittime innocenti della criminalità: Antonio Mea

Data pubblicazione: 14-05-2014
 
|
Data dell'accaduto: 03/05/1979
Luogo di morte: ROMA (RM)
Anni: 34
vittima del terrorismo
 
Breve storia dell'accaduto:
 
Antonio Mea, nato a Napoli, viene ucciso il 3 maggio 1979 in un sanguinoso attentato ad opera delle Brigate Rosse in piazza Nicosia a Roma. 
 
Un commando di 13 persone attacca la sede della DC di Roma. La sede in questione viene vandalizzata e saccheggiata: il commando porta con sé diversi schedari e documenti. 
 
Raggiunto l'obiettivo dell'agguato, i terroristi si mettono in fuga ma, vedendo sopraggiungere la polizia, cominciano a sparare all'impazzata in direzione della volante sulla quale viaggiano il vicebrigadiere Antonio Mea e gli agenti Pierino Ollanu e Vincenzo Annunziata. 
Antonio Mea muore sul colpo, Pierino Ollanu muore qualche giorno dopo a causa delle gravi ferite. Vincenzo Annunziata resta ferito. 
 
Le indagini sull'omicidio svolte dalla DIGOS della Questura di Roma consentirono di individuare i 13 terroristi che vennero arrestati e condannati all'ergastolo. 
 
In Piazza Nicosia, luogo dell'attentato, è stata posta una lapide commemorativa dove ogni anno vengono deposte due corone d'alloro in ricordo del sacrificio di Antonio Mea e Pierino Ollanu. 
 
Il 21 aprile 2010 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha insignito Antonio Mea e Pierino Ollanu della Medaglia d'oro di vittima del terrorismo. 
 
LINK 1
 
LINK 2
 
LINK 3
 
LINK 4
 
LINK 5