"Lo Stesso Giorno alla Stessa Ora", Istituzioni, familiari delle vittime, associazioni e scuole unite nella lotta alle mafie al Teatrino di Corte

Data pubblicazione: 21-03-2012
 
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Foto da Il Mattino

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21 marzo, Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie. Dopo il corteo di 100 mila persone che ha attraversato le strade di Genova sabato 17 marzo, oggi la giornata dedicata agli innocenti caduti per mano criminale è stata celebrata in 100 piazze italiane.

A Napoli, presso il Teatrino di Corte di Palazzo Reale, la Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania e il Teatro di San Carlo, in collaborazione con Libera e il Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità, hanno promosso Lo Stesso Giorno alla Stessa Ora. Un evento per non dimenticare. Una tavola rotonda sui temi dell'aiuto alle vittime innocenti della criminalità e il riutilizzo dei beni confiscati alle mafie condotta dalla giornalista del Tg1 Monica Maggioni, che ha intervistato il Ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri, il Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris e il Direttore del quotidiano Il Mattino Virman Cusenza.

L'iniziativa è stata introdotta da un breve estratto dell'opera drammaturgica Dieci storie proprio così di Emanuela Giordano, centrato sulle storie delle vittime innocenti della criminalità e delle organizzazioni impegnate sul versante dei beni confiscati, e si è svolta davanti ad una vasta platea di autorità, scuole, associazioni e familiari delle vittime innocenti della criminalità. Tra i presenti, il Procuratore Nazionale Antimafia Pietro Grasso, il Prefetto di Napoli Andrea De Martino, il Questore Luigi Merolla, il Comandante Provinciale dell'Arma Marco Minicucci e i Consoli di Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Francia e Svizzera, rispettivamente Donald Moore, Michael BurgoyneKristian Much, Demic Barbet e Adriano Aveta.

In contemporanea con l'iniziativa del Teatrino di Corte, tutte le scuole della Campania e d'Italia che hanno aderito alla Giornata della Memoria e dell'Impegno hanno visto il docufilm di Aldo Zappalà, Valerio D'Ambrosio, Iole Rago e Ilaria Stefanini Oltre Gomorra. Il tesoro dei boss: viaggio sui beni confiscati alle mafie, del quale sono stati proiettati alcuni estratti in sala.

Al termine del dibattito, l'orchestra Pequenas Huellas, progetto culturale e umanitario che coinvolge i bambini di varie nazionalità, ha tenuto un concerto, esibendosi con gli studenti della scuola media Tito Livio di Napoli (le cui famiglie hanno ospitato l'orchestra dei Pequenas insieme a quelle degli studenti del Liceo Umberto), le ragazze dell'Istituto Penitenziario Minorile di Nisida (accompagnate dalla cantautrice napoletana Claudia Megré) e il rapper antimafia Lucariello.

Su tutte le sedie del Teatrino è stata posta una maglietta simbolica con la scritta La camorra non vale niente, consegnata al Ministro Cancellieri durante il dibattito.

Il titolare dell'Interno ha focalizzato l'attenzione sul delicato tema dei beni confiscati: "L'intervallo di tempo tra il sequestro e la confisca dei beni è lungo almeno dieci anni. La vera sfida deve partire dall'Agenzia Nazionale dei beni sequestrati e confiscati, che deve mettere a frutto i beni già durante la fase del sequestro, aprendosi al mondo imprenditoriale, culturale e dell'associazionismo", ha evidenziato il Ministro. Sul tema dell'aiuto alle vittime, che incontra numerosi ostacoli burocratici, ha invece osservato: "La normativa è piuttosto chiara, soprattutto sul piano del collocamento obbligatorio al lavoro. Il problema semmai è creare procedure più snelle per intervenire in maniera tempestiva".

"Grazie al lavoro quotidiano della Fondazione Pol.i.s. abbiamo fatto tanto sul versante dell'aiuto alle vittime", ha sottolineato Caldoro. "Abbiamo siglato due protocolli di intesa con l'Ordine degli Avvocati di Napoli e con l'Ordine degli Psicologi della Campania che consentono di garantire un aiuto sia sul piano legale che su quello psicologico e ci siamo costituiti parte civile in alcuni processi". "Siamo disponibili, d'intesa con il Governo nazionale, all'istituzione del 21 marzo come Giornata della Memoria e dell'Impegno anche attraverso una nostra proposta legislativa", ha aggiunto Caldoro. Poi, rivolgendosi agli studenti presenti: "La consapevolezza del problema delle mafie da parte dei giovani è una grande risposta alla criminalità, come il riutilizzo dei beni confiscati, che testimonia la vittoria dello Stato sui clan. Per questo voglio evidenziare le tante buone pratiche di riuso di questi beni, tra cui il ristorante Nuova Cucina Organizzata, che prepara, e bene, esclusivamente prodotti realizzati sui terreni confiscati alle mafie".

"La lotta alle mafie passa necessariamente attraverso la collaborazione tra le Istituzioni e quella che Giovanni Falcone chiamava la rivoluzione culturale", ha affermato De Magistris. "Il miglior modo di celebrare la memoria delle vittime è restituire alla città i beni confiscati, ribaltando il messaggio di morte delle mafie in messaggio di vita", ha aggiunto il Sindaco, che ha poi concluso: "Napoli è la città più giovane d'Europa. Bisogna impedire l'emigrazione di questi ragazzi, perché se si svuotano le piazze vince la camorra".

Il Direttore de Il Mattino Virman Cusenza ha ricordato le iniziative realizzate in occasione dei 120 anni dalla nascita del quotidiano: "Tra le prime pagine storiche che abbiamo pubblicato in questi giorni c'è quella relativa all'omicidio di Giancarlo Siani, oggi più che mai un simbolo per tutti".

Dalla platea sono intervenuti il Prorettore dell'Università Suor Orsola Benincasa Maria Valeria Del Tufo e don Tonino Palmese, vicepresidente della Fondazione Pol.i.s. e referente di Libera per la Campania: "Fare memoria è un modo concreto di allattare le vittime innocenti e il sangue delle nostre vittime è il sangue che ci ha salvato", ha affermato don Tonino. Infine una provocazione per il Ministro Cancellieri: "È terribile che dalla mano asssassina dipenda la dignità della vittima. Bisogna superare la distinzione tra vittime di serie A e vittime di serie B, estendendo i benefici previsti dalla normativa per le vittime della criminalità organizzata, del terrorismo e del dovere alle vittime della criminalità comune".

La giornata si è conclusa presso la Stele della Memoria, dove sono stati ricordati i nomi delle oltre 900 vittime delle mafie.

Nei giorni che hanno preceduto il 21 marzo il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Pol.i.s. ha lanciato l'appello Un drappo bianco alle finestre, al quale hanno aderito, tra i tanti, la Regione Campania, la Provincia di Napoli, il Comune di Napoli, le organizzazioni sindacali, la Camera di Commercio di Napoli e l'Ordine dei Giornalisti della Campania.

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