Beni confiscati finanziati annualità 2006 - Nuovi Percorsi Pol.i.s.: Comune di Castel Volturno (CE) - Tenuta agricola in Viale del Cigno, Località Centore

Data pubblicazione: 20-10-2010
 
Stalle ex Tenuta Zaza
Tenuta ex Zaza: Qui la camorra ha perso

SCHEDA ANAGRAFICA

CASTEL VOLTURNO (CE) – TENUTA AGRICOLA

Indirizzo
Viale del Cigno, Località Centore

Denominazione bene
Complesso ex Zaza

Superficie
7.30 ha

Particella catastale
Foglio 9, Particelle 46 e 47

Confiscato a
Michele Zaza

Decreto di confisca
N.169/92

Data della confisca
08.04.1994

Estremi del Provvedimento di assegnazione al Comune
Provvedimento del Ministero delle Finanze N. 31638 del 27.08.1998

Data del verbale di consegna del bene
30.09.1998

Finalità di destinazione d'uso
Fattoria didattica

Soggetto gestore
Cooperativa sociale Le Terre di Don Peppe Diana - Libera Terra

Modalità di assegnazione
Protocollo d'intesa, siglato il 19 marzo 2009, tra Commissario Straordinario del Governo per la gestione e la destinazione dei beni confiscati, Regione Campania, Prefettura di Caserta, Provincia di Caserta, Comuni di Castel Volturno, Cancello Arnone, Pignataro Maggiore, Teano e Carinola, ASL CE 2, Associazione Libera, Comitato Don Diana e Agenzia Cooperare con Libera Terra

Riferimenti per il Comune di Castelvolturno – Piazza Annunziata 1 - 81030
tel. 0823/769111 - fax. 0823/764639
RUP: geometra Carmine Noviello

Riferimenti per la Cooperativa Le Terre di Don Peppe Diana - Viale del Cigno, Località Centore - 81030 Castel Volturno (CE)
mail. info@leterredidonpeppediana.it
Referente: Massimo Rocco

Fonti di finanziamento
Legge Regionale 23/03 III annualità 2006  - Finanziamento indiretto Nuovi Percorsi Pol.i.s. - PON Sicurezza Misura II.1

Totale del finanziamento € 1.076.000,00

Progetti esemplari - Patrimonio storico-artistico e culturale "La Mozzarella della Legalità" finanziato dalla Fondazione per il Sud

Totale del finanziamento € 493.750,00

ATTIVITÀ ALL'INTERNO DEL BENE
Nel complesso, prima della confisca il boss Michele Zaza aveva costruito una scuderia per cavalli di razza, mentre a breve sarà in funzione la fattoria didattica, gestita dalla Cooperativa sociale "Le Terre di Don Peppe Diana - Libera Terra", intitolata alla memoria del sacerdote anticlan ucciso a Casal di Principe. È quanto stabilito da un Protocollo d'Intesa tra il Commissario Straordinario del Governo per la gestione e la destinazione dei beni confiscati, la Regione Campania, la Prefettura di Caserta, la Provincia di Caserta, i Comuni di Castel Volturno, Cancello Arnone, Pignataro Maggiore, Teano e Carinola, l'ASL CE 2, l'Associazione Libera, il Comitato Don Diana e l'Agenzia Cooperare con Libera Terra, siglato il 19 marzo 2009, in occasione del 15° anniversario dell'assassinio del parroco. Il protocollo ha dato seguito ad una convenzione tra il Comune di Castel Volturno e l'ASL CE2, firmata il 14 aprile 2003, in base alla quale a quest'ultima venivano affidati i beni confiscati alla criminalità organizzata, con la previsione che venissero gestiti in maniera produttiva a fini sociali, mediante una cooperativa sociale di tipo B di nuova costituzione. Libera ha poi presentato alla Fondazione per il Sud, nell'ambito dei Progetti esemplari - Patrimonio storico-artistico e culturale, un progetto denominato "La Mozzarella della Legalità". Il progetto ha come obiettivo principale l'attuazione di un percorso di sensibilizzazione e di animazione territoriale, finalizzato all'utilizzo sociale e produttivo di terreni, masserie e allevamenti bufalini confiscati alla camorra, attraverso la creazione e lo sviluppo di un'impresa sociale. Sono state previste attività relative all'artigianato, con spazi da destinare a stalle, ambulatorio veterinario e canile. Tutta la progettazione è stata improntata secondo i canoni della bioarchitettura con l'utilizzo di materiali a basso impatto e con la cura delle esposizioni in funzione dell'irraggiamento solare. Tutta l'area esterna è coltivata per gli usi agricoli della fattoria, all'interno della quale sta per essere attivato un caseificio per la produzione giornaliera di 500 kg di mozzarella di bufala biologica, "La Mozzarella della Legalità". Attualmente, le quote latte necessarie alla trasformazione della mozzarella sono fornite dall'azienda agricola regionale sperimentale "Improsta", sita ad Eboli, punto di eccellenza nazionale per quanto riguarda le attività di ricerca, sperimentazione, formazione e didattica nella filiera frutticola, forestale e zootecnica. Successivamente, tali quote saranno progressivamente ridotte a vantaggio di quelle degli allevatori del territorio, al fine di generare un circuito produttivo virtuoso ed efficiente, che garantisca autonomia produttiva alla cooperativa Don Diana. La fattoria è solo una delle sedi operative della Cooperativa Don Diana, attiva nel settore lattiero-caseario anche nei Comuni di Cancello Arnone, Carinola, Pignataro Maggiore e Teano. Il progetto prevede altresì l'impiego dei campi per produrre in prevalenza grano e foraggi, nonché, laddove il terreno lo permetta, per la coltivazione di piante officinali ed aromatiche. Dove c'erano i cavalli saranno allevate asine per raccogliere il loro latte e trasformarlo in prodotti per l'infanzia e per cosmetici. A completare il progetto di fattoria didattica è stato realizzato un impianto fotovoltaico per produrre energia rinnovabile ed è prevista la costruzione di un impianto per la produzione di biogas attraverso il trattamento delle deiezioni delle bufale. Le Terre di Don Peppe Diana a Castel Volturno sono anche il luogo privilegiato di aggregazione e animazione culturale. Qui è infatti allestita una grande sala dove si tiene da due anni il Festival nazionale dell'impegno civile con spettacoli e dibattiti. Per la costituzione della cooperativa è stato pubblicato un avviso per la ricerca di cinque categorie professionali: agronomo, casaro, aiuto casaro, addetto al marketing del prodotto e addetto all'amministrazione contabile. Le figure professionali sono state selezionate da una apposita Commissione e alla selezione è seguita la formazione in aula e on the job. Quest'ultima si è svolta presso l'Azienda agricola regionale sperimentale Improsta. Lo studio di fattibilità, elaborato dall'Agenzia Cooperare con Libera Terra grazie alle competenze messe a disposizione dai soci Granarolo, Alce Nero & Mielizia, CIA e Legacoop Campania, prevede la realizzazione di una impresa cooperativa attenta alle produzioni biologiche di alta qualità e rispettose delle tradizioni locali, capace di coinvolgere altri produttori sani del territorio promuovendo anche attività di fattoria didattica e di turismo responsabile. La cooperativa è stata costituita il 22 settembre 2010 presso la sede della Lega delle Cooperative a Napoli.

STATO DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO
Il progetto ha interessato il recupero e l'adeguamento alla normativa statica ed impiantistica, sanitaria ed igienica dei preesistenti corpi di fabbrica e di parte dell'area circostante, con relativa bonifica del sito dalla presenza di amianto.