Brevi storie di vittime innocenti della criminalità: Vincenzo Truocchio

Data pubblicazione: 27-04-2012
 

Data dell'accaduto: 04/08/1982 
Data del decesso: 13/08/1982
Luogo di morte: Napoli
Anni: 36
Vittima del dovere
 
Breve storia dell'accaduto:
Il 4 agosto 1982, a Capodichino, quartiere periferico di Napoli, tre rapinatori prendono d'assalto un'agenzia di pratiche automobilistiche in via Marco Aurelio. 
Il titolare dell'esercizio riesce ad attirare l'attenzione di una volante della polizia.  
A bordo della vettura, si trova anche l'appuntato Vincenzo Truocchio, 36 anni, originario di Montefalcione, in provincia di Avellino.
 
Truocchio e i due colleghi in macchina con lui cercano di intervenire per bloccare il gruppo di rapinatori; ne nasce un conflitto a fuoco che porta al ferimento di  Vincenzo.
Trasportato in ospedale, Vincenzo è operato d'urgenza all'addome e al torace, ma nei giorni successivi all'intervento le sue condizioni peggiorano e il 13 agosto l'appuntato muore. 
 
A distanza di trent'anni è stato arrestato a Londra il terzo membro (gli altri due erano già stati catturati al tempo) del gruppo di fuoco che quel 4 agosto sparò contro la volante. 
Si tratta di Gianfranco Techegné e fu proprio lui ad esplodere il colpo che ferì mortalmente Vincenzo Truocchio.  
 
Techegnè risulta imparentato con Maria Licciardi, donna appartenente all'omonimo clan camorristico di Secondigliano. Il latitante si trovava a Londra sotto falso nome, insospettabile marito di una donna boliviana.
Lo hanno scovato gli uomini della squadra mobile di Napoli, che sono riusciti ad individuarlo grazie alla collaborazione dell'Interpol, della Seriuos Organized Crime Agency e di Scotland Yard. L'accelerazione finale è arrivata da un'indagine antimafia, coordinata dalla Dda napoletana e dal procuratore aggiunto Rosario Cantelmo. Di Gianfranco Techegné non esistevamo più foto recenti, e di conseguenza gli investigatori non sapevano chi cercare perché il volto era ignoto. L'uomo è stato incastrato perché gli investigatori hanno seguito i movimenti della moglie. Techegnè era in possesso di documenti falsi, mille sterline e di due carte di credito e sicuramente a breve sarebbe partito per la Bolivia. 
 
Techegnè deve ora scontare una condanna a 15 anni e 4 mesi,  mentre i suoi due complici hanno già scontato condanne a 25 e 16 anni.
 
A Vincenzo Truocchio è stata riconosciuta la medaglia d'oro al valore civile. 
 
La vicenda di Vincenzo è ricordata nel "Dizionario Enciclopedico delle Mafie in Italia", edito da Castelvecchi nel 2013.
 
 
Collegamenti ipertestuali relativi a Vincenzo Truocchio
Blog, link, social network, video:
1) Pagina commemorativa sul portale "Cadutipolizia" http://www.cadutipolizia.it/fonti/Polizia1981/1982truocchio.htm 
 
2) Pagina commemorativa sul gruppo Facebook "Vittimemafia" http://vittimemafia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=928:13-agosto-1982-capodichino-na-muore-lappuntato-di-ps-vincenzo-truocchio-36-anni-a-seguito-delle-ferite-riportate-il-4-durante-uno-scontro-a-fuoco-con-dei-rapinatori&catid=35:scheda&Itemid=67 
3) Pagina commemorativa sul portale "Vittime del dovere" http://www.vittimedeldovere.it/caduti.php?id=48 
4)http://www.pernondimenticare.cc/2003/Campania/campania.htm;
5)http://vittimemafia.it/?id=290:2;
6)http://www.napolitan.it/2017/08/13/67498/13-agosto-1982-poliziotto-ucciso-napoli-stava-sventando-rapina/;
7) http://www.ilmediterraneonews.it/?p=1606;
8) http://www.antimafiaduemila.com/home/rassegna-stampa-sp-2087084558/37-mafia-eventi-campania/36730-camorra-latitante-da-circa-30-anni-arrestato-a-londra.html