Presentato alla libreria Guida il libro "A testa alta" su Federico Del Prete, Caldoro: "Partire dai buoni esempi per sconfiggere la camorra" (le foto sono di Stefano Minopoli)

Data pubblicazione: 16-02-2013
 
"
"
"
"
"
"
"
"
"

GUARDA IL SERVIZIO DI DIGITCAMPANIA

 

GUARDA IL SERVIZIO DEL TGR CAMPANIA (da 11:15 a 12:55)

 

GUARDA IL SERVIZIO DI JULIE NEWS

 

GUARDA IL VIDEO DI SÌ COMUNICAZIONE

 

È stato presentato ieri 15 febbraio a Napoli, presso la libreria Guida a Portalba, il libro A testa alta. Federico Del Prete: una storia di resistenza alla camorra, scritto da Paolo Miggiano ed edito da Di Girolamo.

L'iniziativa è stata promossa dalla Fondazione Polis della Regione Campania per le vittime innocenti della criminalità e i beni confiscati.

All'incontro ha preso parte il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro.

Introdotto dai saluti del "padrone di casa" Mario Guida, il dibattito è stato moderato dal referente regionale di Libera Geppino Fiorenza. Sono intervenuti inoltre i magistrati Raffaele Cantone ed Egle Pilla (che si sono occupati della vicenda giudiziaria legata all'omicidio Del Prete), Gennaro Del Prete (figlio di Federico) e il vicepresidente della Fondazione Polis don Tonino Palmese.

Erano altresì presenti rappresentanti delle Forze dell'Ordine e dell'Avvocatura partenopea, il segretario generale della Fondazione Polis Enrico Tedesco e una delegazione dei familiari delle vittime innocenti della criminalità guidata dal presidente del Coordinamento regionale Lorenzo Clemente.

"Per contrastare la camorra è fondamentale partire dai buoni esempi come Federico Del Prete", ha sottolineato Caldoro, evidenziando il rischio di una continua trasformazione dei clan: "Oggi la criminalità organizzata si presenta con volti diversi, si insinua nelle istituzioni che devono fare di più, senza abbassare la guardia. Certo, molti passi avanti negli ultimi anni sono stati fatti. A livello regionale abbiamo una legislazione antimafia di grande livello e stiamo ottenendo dei buoni risultati, anche grazie al prezioso contributo della Fondazione Polis".

I magistrati Cantone e Pilla hanno definito Del Prete "un eroe civile, grazie al quale sono state concluse importanti operazioni anticamorra". Miggiano ha ricordato l'impegno sindacale di Federico, che difendeva strenuamente gli ambulanti taglieggiati dalla camorra nei mercati delle province di Napoli e Caserta. Federico aveva fondato lo SNAA, il sindacato autonomo degli ambulanti, quello stesso sindacato che il figlio Gennaro vuole far rivivere, perché "se tutti percorriamo la strada di Federico Del Prete e don Peppe Diana, non sbagliamo direzione".

Ha chiuso don Tonino Palmese: "Ricordando Del Prete oggi mi viene naturale un'associazione con la scelta di papa Benedetto XVI. È in forza della debolezza che ci può essere un'ipotesi di salvezza. La nostra richiesta di perdono per quanto non è stato fatto non è mai abbastanza. Federico Del Prete rappresenta la vita. Non c'è amore più grande che dare la vita per le persone che si amano. Questo libro lo dovrebbero leggere i figli dei boss e tutti i ragazzi a rischio, per superare il culto dell'apparire, che deve cedere il passo alla debolezza che si fa forza".

Durante il convegno l'attrice Francesca Rondinella ha letto alcuni passi del libro. Al termine del dibattito, è stato offerto ai presenti un aperitivo a base di prodotti provenienti dai terreni confiscati, preparato dalla Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità di Libera

Allegati: