Brevi storie di vittime innocenti della criminalità: Nunzio Pandolfi

Data pubblicazione: 21-05-2012
 
Data dell'accaduto: 18-05-1990
Luogo dell'evento: NAPOLI
Anni: 2
vittima della criminalità organizzata
 
Breve storia dell'accaduto:
 
Il 18 maggio 1990, nel Rione Sanità di Napoli, si consuma il terribile omicidio di Nunzio Pandolfi, di soli 2 anni.
Il bambino è in braccio al padre, Gennaro Pandolfi, 29 anni, quando i killer fanno irruzione nella loro abitazione ed esplodono colpi di arma da fuoco che raggiungono l'uomo alla testa.
L'obiettivo dell'agguato è Luigi Giuliano, boss di Forcella che pure resta ucciso.
Il padre di Nunzio, Gennaro, secondo le indagini è autista dei Giuliano e la sua uccisione sarebbe stata necessaria per pareggiare i conti nella faida con i superboss di Secondigliano.
 
Il 9 giugno 2009 l'ultima sentenza per la V Corte di Assise di Napoli condanna all'ergastolo Luigi Giuda, nel ruolo di organizzatore, e Giuseppe Mallardo, nel ruolo di mandante dell'omicidio del piccolo Nunzio.
Per questo episodio sono stati già condannati all'ergastolo gli esecutori materiali del delitto.
Alcuni pentiti della famiglia Giuliano e i casalesi Luigi ed Alfonso Diana, appartenenti al gruppo di Francesco Bidognetti, nel 2006 riferiscono di essere stati convocati da Gennaro Liccardi (boss di Secondigliano a metà degli anni '90) per l'agguato.
 
Nel novembre 2010 i boss Giuseppe Mallardo e Luigi Guida sono invece stati assolti. La decisione è stata presa dalla III Corte di Assise d'Appello, presidente Omero Ambrogi, che ha accolto la richiesta del sostituto procuratore generale Gerardo Arcese. Alla base della decisione, probabilmente, le incongruenze rilevate nelle dichiarazioni dei due pentiti, Luigi Diana e Luigi Giuliano, che accusavano del delitto Mallardo e Guida.
 
REDAZIONE NAPOLITAN
 
REPUBBLICA 20 MAGGIO 1990
 
REPUBBLICA 9 GIUGNO 2006