Brevi storie di vittime innocenti della criminalità: Tiziano Della Ratta

Data pubblicazione: 23-05-2013
 

Data dell'accaduto: 27/04/2013
Luogo dell'evento: Maddaloni (CE)
Anni: 35vittima del dovere

Breve storia dell'accaduto:

Due colpi di pistola al torace esplosi a bruciapelo uccidono il carabiniere Tiziano Della Ratta, 35 anni, di Sant'Agata dei Goti.
Sono circa le 16, l'appuntato Tiziano Della Ratta ed un collega, il 38enne Domenico Trombetta di Marcianise, intervengono per un sopralluogo nella gioielleria Ogm in via Ponte Carolino a Maddaloni. Le forze dell'ordine erano state allertate dal titolare insospettito da alcune persone che la mattina si erano recate al negozio. I due militari sono nel retrobottega e supervisionano i filmati delle telecamere a circuito chiuso quando fanno il loro ingresso in negozio due uomini ed una donna che, armi in pugno, intimano alla commessa di consegnare il denaro. I due carabinieri intervengono, si innesca un conflitto a fuoco. Uno dei killer colpisce a morte Della Ratta , Domenico Trombetta viene raggiunto da 5 proiettili che lo feriscono ad una gamba e all'addome. Intanto sul posto sopraggiungono i rinforzi e la sparatoria prosegue per strada. Rimangono feriti anche due dei rapinatori, la donna Vincenza Gaglione, 30 anni di Secondigliano e Angelo Covato,18 anni di Napoli, il terzo rapinatore ed un complice che attendeva in auto, fuggono a bordo di un'auto bianca. Viene colpito di striscio anche un cliente , Francesco Anastasio, presente in gioielleria. La sua testimonianza e quella del titolare del negozio e della figlia permettono agli inquirenti del Reparto Operativo dell'Arma, coordinati dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, di ricostruire la vicenda. L'autopsia, stabilirà che Della Ratta è stato ucciso da un solo colpo al cuore.

Tiziano Della Ratta lascia la giovane moglie, Vittoria ed il figlio di 9 mesi. Vicinanza alla famiglia ed ai militari dell'arma dei Carabinieri viene espressa dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dal Ministro Cancellieri, dal presidente della Regione Campania Stefano Caldoro e dalle istituzioni dei comuni coinvolti.

Il giorno seguente vengono fermati altri due uomini coinvolti, Rosario Esposito Nuzzo, 20 anni di Avellino e Giuseppe De Rosa 22 anni di Casoria.
Proseguono le ricerche dei due fuggiti a bordo di un'altra auto.
Nella notte tra il 29 ed il 30 aprile finiscono in manette altri tre uomini appartenenti alla banda: Antonio Iazzetta, 20 anni, Antonio Capone, 38 anni, e Paolo Brucci di 24 anni. Tutti di Acerra.

Secondo la ricostruzione sostenuta dal filmato a disposizione degli inquirenti, a sparare sarebbero stati Covato e Iazzetta.
Vengono poi fermati anche Domenico Ronga, 22 anni di Casoria e Antonio Mastropietro, 44 anni di Maddaloni considerato il basista della banda. I due avrebbero fornito le armi ma non partecipato al raid. Ronga, costituitosi al carcere di Secondigliano, era alla guida della Fiat Punto Bianca a bordo della quale fuggono i killer.

La salma di Tiziano Della Ratta arriva avvolta nel tricolore, nel pomeriggio del 30 aprile, nella parrocchia di San Pietro a Romagnano accolta dai familiari e dalla moglie alla presenza di rappresentanti dell'arma dei Carabinieri. Il primo maggio si svolgono i funerali dell'appuntato. Circa 5 mila persone partecipano al dolore della famiglia nel duomo di Sant' Agata dei Goti. Presenti i ministri della difesa Mauro e delle politiche agricole De Girolamo.
Indetto per lo stesso giorno il lutto cittadino nella città natale di Tiziano e a Maddaloni, luogo dell'accaduto.

Il 2 maggio viene fermato il decimo uomo coinvolto, Vincenzo Della Valle, 20 anni di Acerra, responsabile di aver messo  a disposizione dei malviventi che hanno agito il 27 aprile, l'auto della convivente, una grande Punto sottoposta a sequestro come la Punto Bianca a bordo della quale viaggiava chi ha sparato a Tiziano. Gli inquirenti si muovono sulle tracce della terza auto, una Yaris.

Il 5 maggio 2013 una fiaccolata in memoria di Tiziano della Ratta e contro la criminalità. L'evento viene promosso dalle parrocchie cittadine, dai movimenti religiosi e dalla Confesercenti.

Il 7 maggio muore nell'ospedale di Caserta, dove era ricoverato, Angelo Covato il 18 enne responsabile della morte di Tiziano Della Ratta. I medici riferiscono che Covato muore per uno shock settico in seguito alle ferite provocate dai colpi d'arma da fuoco subiti.
Il 15 maggio il decesso di Vincenza Gaglione, la donna coinvolta nella tentata rapina di Maddaloni. La donna venne colpita dai Carabinieri giunti in supporto dei colleghi. Su entrambi i corpi è stata disposta l'autopsia.

Il carabiniere Domenico Trombetta resta ricoverato all'ospedale di Caserta.

Il 5 giugno 2013, Vittoria, moglie di Tiziano Della Ratta, ritira la medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria del giovane marito, in occasione del 199esimo annuale dalla Fondazione dell'Arma. Al comando provinciale dei carabinieri i colleghi in occasione della festa dell'arma ricordano Tiziano. Organizzate nel settembre 2013 una messa e una fiaccolata per le strade di Maddaloni in ricordo di Tiziano Della Ratta.
Il 27 settembre piazza Mercato a Sant'Agata dei Goti viene intitolata alla memoria di Tiziano Della Ratta. Alla cerimonia di scoprimento della stele commemorativa prendono parte la famiglia dell'appuntato, il sottosegretario di Stato alla Difesa G. Alfano, il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri L. Gallitelli, il sindaco ed vescovo del paese del beneventano.

È del 8 gennaio 2014 la notizia dell'arresto in Belgio dell'ultimo componente della banda responsabile del colpo alla gioielleria del 7 aprile 2013.
Bruslin Djordjevic, 35 anni, di origine slava, durante la rapina era all'esterno della gioielleria in auto, con un ruolo di "palo". Subito dopo l'accaduto si erano perse le tracce dell'uomo, ricercato e poi catturato all'estero grazie al supporto del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.
Djordjevic sarà estradato e condotto inizialmente nel carcere romano di Rebibbia.

Condannati nel mese di marzo 2015 dal Gup del tribunale di Santa Maria Capua Vetere  Sergio Enea, gli undici imputati, metà poco più che ventenni, accusati della sanguinosa rapina. Ergastolo per il 22enne di Acerra Antonio  Iazzetta, ritenuto l'assassino dell'appuntato Della Ratta. Venti anni di reclusione per Vincenzo Capone 41 anni, 19 anni e tre mesi par Paolo Brucci, 4 anni e due mesi per Vincenzo Della Valle.
Condanne più lievi per gli altri responsabili dell'omicidio: Antonio Mastropietro 17 anni  e sei mesi di reclusione, Bruslin Djordjevic 17 anni e sei mesi, Giuseppe De Rosa 12 anni e sette mesi, Luca Aprea 7 anni e sei mesi,, Rosario Esposito Nuzza 12 anni e due mesi, Domenico Ronga 15 anni e sei mesi di reclusione, Rosa Farina quattro anni di reclusione.

Nel febbraio 2014 il comune di Acerra ha deciso di intitolare il largo adiacente l'incrocio tra Via Muro di Piombo e Via Gigli a Tiziano della Ratta.

 


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