Brevi storie di vittime innocenti della criminalità: Gennaro Musella

Data pubblicazione: 04-05-2012
 
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Data dell'accaduto: 03/05/1982
Luogo dell'evento: Reggio Calabria
Anni: 
vittima della criminalità organizzata
 
Breve storia dell'accaduto:
 
Ingegnere salernitano, Gennaro Musella aveva trasferito in Calabria la sua azienda perché impegnato in lavori di opere marittime.
 
Venne ucciso a Reggio Calabria il 3 maggio 1982, dilaniato dall'esplosione della sua autovettura.
A firmare l'omicidio Nitto Santapaola e Paolo De Stefano, rispettivamente boss di cosa nostra catanese e della ‘ndrangheta di Reggio Calabria. Musella moriva per aver denunciato gli illeciti nell'appalto del costruendo porto di Bagnara Calabra.
Le indagini sul delitto Musella furono archiviate nel 1988 contro ignoti. La Direzione Distrettuale Antimafia, poi, grazie al lavoro del Procuratore Aggiunto di Reggio Calabria Salvatore Boemi, in coordinamento con la CriminalPol, riaprì il fascicolo nel 1993. L'inchiesta fu completata, ma non portò mai ad un processo.
 
Solo nel 2008 Gennaro Musella è stato riconosciuto 'vittima di ‘ndrangheta'. "Ci sono voluti 26 anni" – ha detto nell'occasione sua figlia Adriana – "affinché a mio padre fosse riconosciuto tale status". 
 
In occasione del trentennale della morte, all'ingegnere salernitano viene intitolata una piazza a Bagnara Calabra, inaugurata dall'allora Procuratore Nazionale antimafia Pietro Grasso.
Nel settembre del 2012 ignoti nella notte danneggiano la targa della piazza intitolata a Gennaro Musella.
 
Il 1° dicembre 2012  viene intitolata alla sua memoria  la palestra Maddaloni di Viale della Resistenza a Napoli.
 
In occasione della giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, il 22 marzo 2013, al Teatro Delle Arti di Salerno, va in scena il musical "Vittima di mafia. Nome comune di persone", tratto da un libro scritto da Salvatore Ulisse Di Palma ed arricchito dalla prefazione di Pietro Grasso, dedicato alla storia di Gennaro Musella.
Per l'occasione, il Requiem di Mozart ha accompagnato l'elenco dei nomi delle 900 vittime della mafia in un video elaborato dalle scuole della Costa d'Amalfi.
Alla manifestazione è intervenuta, tra gli altri, la figlia di Musella, Adriana, che da anni mantiene viva la memoria del padre impegnandosi in prima persona nelle iniziative di contrasto alla cultura mafiosa. 
 
Il 13 marzo del 2014 "Il Mattino" dedica una pagina alla memoria dell'ingegnere Gennaro Musella. Adriana Musella racconta al giornale le varie iniziative intraprese dopo la morte di suo padre e tra queste lo spettacolo teatrale "Il riscatto della memoria", andato in scena al teatro delle Arti il 12 marzo del 2014, scrittura teatrale di Ciro Villani, che ha portato in scena la vita di Adriana raccogliendo i momenti fondamentali: dolore, sconfitte e impegno quotidiano per ottenere giustizia. 
 
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