Brevi storie di vittime innocenti della criminalità: Luigi Staiano

Data pubblicazione: 13-07-2011
 
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Data dell'accaduto: 04/07/1986
Luogo dell'evento: Torre Annunziata ( NA )
Anni:35
Vittima della criminalità organizzata
Breve storia dell'accaduto:
 
"Ricordare questi uomini che hanno dato la loro vita per affermare i valori dell'onestà e della legalità, è un dovere di questa amministrazione". Così il sindaco di Torre Annunziata ha ricordato nella commemorazione del 2011 il sacrificio di Luigi Staiano, considerato il primo imprenditore ad opporsi alle estorsioni. Luigi viene ucciso all'età di 35 anni mentre si reca dal fruttivendolo. A sparare due giovani  in moto, i volti coperti da caschi. Il giovane imprenditore era sposato e padre di  una bambina di tre anni. Nel 2010, l'amministrazione della sua città ha deciso di intitolare una strada a Luigi.
A lui è anche intitolata, dal 2010, la "casa della solidarietà" a Pompei, che ha sede in uno stabile confiscato alla camorra, dove oggi si realizzano le strategie d'aiuto agli stessi imprenditori, per uscire dalla rete delle estorsioni e dell'usura. 
A Torre Annunziata il 23 novembre 2014 è stato inaugurato il nuovo Presidio di Libera Antiracket dedicato a Raffaele Pastore e Luigi Staiano.
 
La storia di Luigi Staiano è raccontata: nel libro di Emanuele Boccianti e Sabrina Ramacci "Italia giallo e nera", edito da  Newton Compton nel 2013; nel "Dizionario Enciclopedico delle Mafie in Italia", pubblicato da Castelvecchi nel 2013; nel libro di Raffaele Sardo "La sedia vuota", edito da IOD e promosso dalla Fondazione Polis nel 2018.
 
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