Brevi storie di vittime innocenti della criminalità: Assunta Bove

Data pubblicazione: 21-11-2013
 

Data dell'accaduto: 21. 11. 2012
Luogo dell‘evento: Salerno
Anni: 77
Vittima della criminalità comune
Breve storia dell'accaduto:

Si è scagliato come una furia contro la madre a seguito di una lite, sferrando numerose coltellate all'addome, alla testa,al collo,alle braccia, alle gambe.

Vincenzo Ausilio, 40 anni di Salerno, ha ucciso la madre, Assunta Bove, 77enne.
L'omicidio è avvenuto nel popolare quartiere salernitano di Petrosino, in un appartamento al sesto piano.
 
Ad avvisare i carabinieri del Reparto operativo, agli ordini del colonello Francesco Merone, già allertati dai vicini di casa della signora Bove, è proprio il figlio della donna.

Giunti sul posto i militari trovano il 40enne sporco di sangue seduto accanto alla madre con l'arma del delitto, un coltello a serramanico, proprio lì accanto a lui, appoggiato sul comodino.

L'autopsia ha rivelato che la donna è stata raggiunta da circa 70 coltellate. Gli inquirenti hanno arrestato il figlio affetto da disturbi psichici, ed  in cura da tempo presso un centro di malattie mentali; l'uomo è stato condotto nell'ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa in attesa di essere processato.

Vincenzo d'Ausilio è stato condannato in 1° grado a 16 anni di carcere e a 3 di ricovero obbligatorio presso la struttura di Aversa.

Nel 2014 è stata disposta dalla Procura una perizia psichiatrica per verificare se l'uomo è capace di intendere e di volere: se così fosse, la pena potrebbe trasformarsi in 10 anni di ricovero obbligatorio  presso l'ospedale psichiatrico.