Brevi storie di vittime innocenti della criminalità: Marco Pittoni

Data pubblicazione: 06-06-2012
 
|
Data dell'accaduto: 06-06-2008
Luogo di morte: PAGANI (SA)
Anni: 33
Movente omicidio: Rapina
 
Breve storia dell'accaduto:
 
Il tenente dei carabinieri Marco Pittoni perde la vita a seguito delle gravi ferite riportate in uno scontro a fuoco avvenuto il 6 giugno 2008 a Pagani. 
La mattina del 6 giugno il tenente Pittoni si trova nell'ufficio postale sito in corso Padovani, per mettere a punto delle misure di sicurezza sufficienti in grado di evitare eventuali rapine. 
Mentre Pittoni si trova nelle stanze interne, due banditi fanno irruzione nell'ufficio: un terzo uomo resta fuori a fare da palo senza accorgersi dell'auto dei carabinieri in attesa. I malviventi con armi in pugno intimano ai dipendenti dell'ufficio di consegnare loro il denaro. Il tenente Pittoni, allarmato dalle grida, interviene e inizia una colluttazione con uno dei due banditi: il ladro spara due colpi di pistola verso il carabiniere ferendolo al torace e alla gola. Il tenente si accascia al suolo sanguinante, sorretto da un suo collega accorso nell'ufficio, mentre i due banditi si danno alla fuga sotto i colpi esplosi dagli altri carabinieri presenti. 
Il tenente Marco Pittoni muore poco dopo il ricovero in ospedale all'età di 33 anni. Cinque giorni dopo la rapina, si costituisce uno dei banditi; si tratta di un 17enne figlio di un affiliato al clan Gionta di Torre Annunziata, che era rimasto ferito nella sparatoria e necessitava di cure mediche ospedaliere. Nei giorni a seguire vengono arrestati gli altri responsabili della rapina: Giovanni Fontana, Fabio Prete e Gennaro Carotenuto.
Nel 2011 la Corte di Cassazione conferma le condanne d'appello a 30 anni per Fontana e Prete, a 20 per Carotenuto e a 17 anni per Maresca, all'epoca dei fatti minorenne.
 
Il 14 maggio del 2009, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito alla memoria del tenente Marco Pittoni la Medaglia d'oro al valor militare con la seguente motivazione:
"Con ferma determinazione, esemplare iniziativa e insigne coraggio, presente in abiti civili per indagini di polizia giudiziaria all'interno di un ufficio postale, non esitava ad affrontare due malviventi sorpresi in flagrante rapina e, senza fare uso dell'arma in dotazione per non compromettere l'incolumità delle numerose persone presenti, riusciva a immobilizzare uno di loro. Aggredito proditoriamente alle spalle da altro rapinatore, ingaggiava una violenta colluttazione, nel corso della quale veniva raggiunto da un colpo d'arma da fuoco. Benché gravemente ferito, tentava di porsi all'inseguimento dei malfattori in fuga prima di accasciarsi esanime al suolo. Fulgido esempio di elette virtù militari e altissimo senso del dovere, spinti fino all'estremo sacrificio."
 
Alla sua memoria è intitolata, dall'11 novembre 2010, una sala del Centro Alti Studi per la Difesa con sede a Roma e, dal 26 maggio 2011, la Caserma sede del Comando Stazione Carabinieri di Giba (CA). 
Il 18 Maggio 2014, la neocostituita Sezione dell'Associazione Nazionale Carabinieri di Ripe è intitolata al Tenente dei Carabinieri M.O.V.M. Marco Pittoni.
 
MARCO PITTONI UN UOMO GIUSTO
 
ANC SONDRIO
 
VITTIME DI MAFIA PER NON DIMENTICARE
 
CARABINIERI - NON TUTTI SANNO CHE...
 
ONORIFICENZE QUIRINALE
 
RETE DEGLI ARCHIVI PER NON DIMENTICARE