Brevi storie di vittime innocenti della criminalità: Vittorio Esposito

Data pubblicazione: 09-07-2012
 

Data dell'accaduto: 07/07/1986
Luogo dell'evento: Napoli
Anni:32
Vittima della criminalità organizzata
 
 
Breve storia dell'accaduto:
 
La sera del 7 luglio 1986, sicari della camorra sparano all'impazzata nei pressi di alcune abitazioni in Via Montagna Spaccata. Obiettivo dell'agguato mortale è il pregiudicato Claudio Volpe. Vittorio, sposato e padre di un bambino di quatto anni, è un agente in servizio presso il garage della Questura di Napoli. Quella sera si trova con la moglie e il figlioletto, oggi divenuto poliziotto come il padre, a casa di un suo amico. Al rumore dei colpi esplosi, Vittorio si affaccia e cerca di impugnare la pistola d'ordinanza. I sicari non perdono tempo e colpiscono il giovane poliziotto in piena fronte. L'agente muore lungo il tragitto verso l'Ospedale San Paolo. Nel corso delle indagini svolte dai colleghi di Vittorio vengono arrestati due dei 3 killer: Salvatore Zecconi e Carlo Criscuolo, che devono rispondere di omicidio, tentato omicidio e detenzione e porto d'armi. 
 
La storia di Vittorio Esposito è raccontata nel libro di Raffaele Sardo "Come nuvole nere", edito da Melampo nel 2013 e promosso dalla Fondazione Polis. La vicenda di Vittorio è anche ricordata nel "Dizionario Enciclopedico delle Mafie in Italia", pubblicato da Castelvecchi nel 2013.
 
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