Brevi storie di vittime innocenti di criminalità: Raffaele Granata

Data pubblicazione: 30-06-2011
 

PAGINA NONINVANO

Data dell'accaduto:11/07/2008
Luogo dell'evento: Napoli
Anni: 70
Vittima della criminalità organizzata

Breve storia dell'accaduto
Una vendetta per non aver pagato il pizzo, e forse anche un segnale rivolto agli imprenditori economici della zona affinché' non pensino di potersi ribellare ai diktat del clan dei Casalesi: sono le piste prevalenti nelle indagini sull'omicidio di Raffaele Granata, 70 anni, titolare dello stabilimento balneare ''La Fiorente'' e padre di Giuseppe, sindaco di Calvizzano (Napoli).
 
Proprio il figlio della vittima aveva confermato le minacce estorsive rivolte al padre negli ultimi tempi. Ma Granata aveva anche denunciato alle autorità intimidazioni e richieste di denaro nel 1992, sempre da parte dei Casalesi.

Il processo sull'omicidio di Raffaele Granata vede imputati Giovanni Letizia e altri componenti della batteria di fuoco dei Setoliani.
In aula, all'inizio del processo, è  presente Giuseppe Granata. Il sindaco, e tutta la sua famiglia, si è costituto parte civile davanti alla seconda sezione della corte di Assise presieduta da Maria Alaia, a latere Orazio Rossi, così come la Federazione delle Associazioni Antiracket e Antiusura Italiane (FAI).

Il 22 febbraio 2013 si conclude con sette condanne, di cui quattro all'ergastolo, il processo per l'omicidio di Raffaele Granata. La Corte d'assise di Santa Maria Capua Vetere ha inflitto l'ergastolo a Setola, Alessandro Cirillo, Giovanni Letizia e Carlo Di Raffaele; ventotto anni a Ferdinando Russo e cinque a Loran John Perham, dodici  anni al collaboratore di giustizia Oreste Spagnuolo, le cui dichiarazione sono state determinanti per smantellare il gruppo Setola.

La Pubblica accusa aveva chiesto l'ergastolo per tutti gli imputati ad eccezione del pentito.

Il 26 giugno 2014 si è svolto il processo presso la Corte di Assise del tribunale di Napoli di S.Maria Capua Vetere nell'aula 320 è stata confermata la condanna all'ergastolo per  Giuseppe Setola, capo della fazione stragista del clan dei casalesi.
Confermate anche la condanne all'ergastolo per Giovanni Letizia,Carlo di Raffaele e Ferdinando Russo; mentre per l'autista di Setola, Loran John Perham,al quale in primo grado erano stati inflitti cinque anni per favoreggiamento è stato condannato a 18 anni per concorso nell'omicidio.

La moglie Raffaella Ferillo e i figli delle vittima al termine dell'udienza esprimono profonda gratitudine agli avvocati di parti civile Maurizio Sica e Antonio De Girolamo.

A seguito della sentenza emessa dalla Corte di Cassazione di Santa Maria Capua Vetere, il processo d'appello ai danni di Loran Perham, l'uomo che aprì i cancelli del parcheggio dove trovarono rifugio i killer di Raffaele Granata, dovrà essere ricelebrato.

Nel mese di aprile 2012  la  breteIla intercomunale di Villaricca, Mugnano, Mano e Calvizzano, nata per decongestionare il traffico, che coinvolge via Falcone e il corso ltalia viene intitolata alla memoria di Raffaele Granata.

Nel mese di luglio 2014  presso la sala Consiliare del comune di Castelvolturno, si è ricordato il Raffaele  Granata, in occasione del sesto anniversario della su barbara uccisione. Presenti all'iniziativa: il sindaco della città Dimitri Russo, il presidente della associazione anti-racket  Luigi Ferrucci, il presidente onorario della FAI  Tano Grasso,  il magistrato della DDA di Napoli Cesare Sirignano e il prefetto di Caserta Carmela Pagano.

Nel luglio 2016 la Federazione Antiracket, attraverso il suo presidente Luigi Ferrucci, ricorda Raffaelle Granata, in occasione dell'ottavo anniversario della sua barbara uccisone.  Presenti ad ascoltare, insieme ai figli di Raffaele Granata, ci sono i familiari di Domenico Noviello e Antonio Ciardullo, altre vittime del gruppo criminale di Setola. Con loro il rappresentante dei familiari delle vittime innocenti della provincia di Caserta, Salvatore Di Bona.
 
Nel mese di luglio 2017, presso il lido La Fiorente in Marina di Varcaturo, località Castel Volturno (CE), si è tenuta l'iniziativa "Sempre il mare, uomo libero, amerai", dedicata alla memoria di Raffaele Granata. L'evento rientrava nella decima edizione del festival dell'impegno civile "le terre di don Peppe Diana", realizzato sui beni confiscati alla criminalità organizzata di stampo mafioso. L'edizione 2017, aveva come titolo "Risaliamo sui tetti".

La storia di Raffaele Granata è raccontata nel libro di Gigi Di Fiore "Impero" edito da Rizzoli nel 2010 e in quello di Bruno De Stefano "L'Italia del pizzo e delle manette" pubblicato da Newton Compton nel 2008. La vicenda di Raffaele è anche ricordata nel "Dizionario Enciclopedico delle Mafie in Italia" edito da Castelvecchi nel 2013. 

 

Collegamenti ipertestuali relativi a Raffaele Granata

1) Pagina commemorativa sul gruppo Facebook "Vittimemafia" http://vittimemafia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=480:11-luglio-2008-marina-di-varcaturo-na-ucciso-raffaele-granata-70-anni-vittima-del-racket&catid=35:scheda&Itemid=67

2) Nome di Raffaele Granata contenuto nella sezione "Nomi da non dimenticare" sulla pagina web dell'Associazione "Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/87

3) Pagina commemorativa sul portale "Per non dimenticare" all'interno del S.A.N. ( sistema archivistico nazionale ) http://www.memoria.san.beniculturali.it/web/memoria/cron-gen/scheda-periodo-gen?articleId=30413;
 
4) articolo di Paolo Miggiano: http://www.isiciliani.it/sei-anni-dallomicidio-di-raffaele-granata/#.WmC6xIWcHIU;
 
5) http://www.noninvano.it/vittime/raffaele-granata/