Brevi storie di vittime innocenti della criminalità: Carla Radu e Raimond Ionnit

Data pubblicazione: 23-07-2012
 
Nome delle vittime:  Carla Radu e Raimond Ionnit
Data dell'accaduto: 23/07/2011
Luogo di morte: BUCCINO (SA)
Anni: 35 e 11, rispettivamente
Movente omicidio: Gelosia
 
Breve storia dell'accaduto:
 
Carla Radu, 35enne rumena, ed il figlio Raimond Ionnit, di 11 anni, restano uccisi per mano di Costel Tudor, muratore rumeno 37enne, marito e padre delle vittime. 
Sfugge al massacro la figlia 15 enne Anna Mary, che si trovava fuori casa per un'uscita con delle amiche.
 
Intorno alle 23 del 23 luglio 2011, Costel, in preda ad un raptus di gelosia scatenato da un'accesa discussione, fracassa il cranio della moglie con un martello per l'edilizia e strangola il figlio.
 
Da una prima ricostruzione dei fatti lo stesso Costel, poco dopo la mezzanotte, allerta un vicino di casa, che poi contatta i Carabinieri; questi, giunti sul posto, trovano Costel immobile accanto al corpo della moglie. L'uomo si consegna ai militari dell'Arma, ed è proprio allora che rincasa Anna Mary. 
 
La ragazza trova il corpo della mamma a terra, coperto da un lenzuolo. Appena il tempo di intravedere il padre e viene allontanata. 
Il PM ha disposto l'affidamento momentaneo della minore ad una famiglia di connazionali amici dei genitori. 
 
Costel Tudor è detenuto nel carcere di Fuorni. Restano dubbi sulla dinamica e sul movente del duplice delitto; forse l'uomo avrebbe meditato anche il suicidio, secondo quanto confidato al vicino di casa.
 
Dalle parole di Anna Mary, in stato di shock, emerge la gelosia ossessiva del padre ed il desiderio della madre di separarsi.
 
Vent'anni di carcere: nessuno sconto da parte dei giudici della Corte d'Assise d'Appello di Salerno nei confronti di Costel Tudor.
I giudici hanno confermano le pena inflitta in primo grado all'imputato, difeso dall'avvocato Lucio Basco.
 
 
Blog,link e coolegamenti ipertestuali
 
 
1)http://espresso.repubblica.it/archivio/appoggio/2012/02/16/news/femicidi-due-anni-di-sangue-1.125188;
2) http://www.isiciliani.it/la-strage-degli-innocenti/#.W08eLdUza70;