Brevi storie di vittime innocenti della criminalità: Gianluca Cimminiello

Data pubblicazione: 08-07-2011
 

"PILLOLA" VIDEO NONINVANO


Data dell'accaduto: 02/02/2010
Luogo dell'evento: CASAVATORE (NA)
Anni: 31
Movente: vendetta diretta

Breve storia dell'accaduto:

Il giorno 2 febbraio viene freddato nel suo studio "Zendark tattoo", sulla Circumvallazione esterna, nel tratto di Casavatore, Gianluca Cimminiello di 31 anni, titolare di un centro di tatuaggi.

Gianluca è stato ammazzato per aver pubblicato sul suo profilo di Facebook un fotomontaggio che lo ritraeva con un giocatore. Questa foto, secondo quanto accertato dai pm Stefania Castaldi e Gloria Sanseverino della Dda, indispettì Vincenzo Donniacuo, tatuatore di Melito, che chiese al clan di riferimento di punire lo sgarro. Nell'ultimo messaggio inviato da Donniacuo a Gianluca, questi gli scrive che  quel giocatore  lo doveva tatuare lui e nessun altro. Poi chiuse con un «sabato passo nel tuo negozio». Quel sabato invece si presentarono tre persone. La discussione degenerò. In due aggredirono Gianluca che non solo evitò il pestaggio, ma fece scappare i suoi aggressori, tra i quali Noviello. Tre giorni dopo, secondo l'accusa, Vincenzo Russo, si presenta davanti al negozio di Gianluca chiamandolo per nome. Gianluca arrivato sulla soglia del locale viene colpito al torace e  cade all'indietro. Il killer spara ancora due volte. Per essere sicuro di aver ucciso.

Le manette scattano per Vincenzo Russo, 29 anni, pregiudicato di Melito ritenuto affiliato al clan degli scissionisti, arrestato dai carabinieri del nucleo operativo di Castello di Cisterna; nell'accusa di omicidio c'è l'aggravante di aver «agito con metodi mafiosi al fine di agevolare le attività dell'associazione camorristica facente capo a Cesare Pagano».

La famiglia di Gianluca, costituita parte civile nel processo, ha seguito ogni nuova evoluzione del caso. Fondamentale nel processo è la testimonianza di un testimone di giustizia.
Ad un anno dalla sua morte, la famiglia ha organizzato una fiaccolata in sua memoria.

Nel febbraio 2012 Vincenzo Russo viene condannato all'ergastolo dalla Corte di Assise di Napoli, condanna confermata anche in appello nel 2013.

Nel Marzo 2015 la Corte di Cassazione stabilisce che deve essere nuovamente ricelebrato il processo di secondo grado.

A Gianluca è stato dedicato nel 2013 lo spettacolo teatrale "Quartieri spagnoli" in scena al Trianon.
Inoltre è dedicata alla memoria di Gianluca Cimminiello, ed altre vittime come Dario Scherillo, Attilio Romanò, Andrea Nollino, la maratona della legalità promossa dall'amministrazione comunale di Napoli il 10 marzo 2013, con la collaborazione delle associazioni sportive di Libera Sport, della Nuova cooperazione organizzata di don Peppe Diana e della Fondazione Po.li.s.

Inaugurata il 6 Maggio, 2014 una targa per le vittime innocenti della violenza e della camorra; l'inaugurazione è avvenuta nella palestra Gianni Maddaloni, punto di riferimento del quartiere. La mattinata è stata dedicata a Gianluca Cimminiello e Maurizio Estate .

Nel mese di novembre 2014 è stata inaugurata dal comune di Napoli "la Casa della Cultura" per la creatività dei giovani del rione.

Nella struttura ci sono 15 sale dedicate a 15 vittime della criminalità. Una sala della Casa è dedicata alla memoria di  Gianluca.

Presso questa struttura diversi sono i servizi comunali presenti:lo sportello informagiovani, la sala prove comunale, le aule di studio, il rock archivio, i fab lab.


Il 2 febbario 2015 si è svolta la prima edizione del "Premio Gianluca Cimminiello" , organizzata dal presidio di Libera Vomero-Arenella di concerto con la famiglia Cimminiello. Il premio si è svolto presso la palestra Fitness Villagge e ha previsto l'assegnazione di due borse di studio per lo sport a favore dei giovani napoletani


Link, blog, collegamenti ipertestuali:

1)  http://www.napolitoday.it/cronaca/omicidio-cimminiello-arresti-motivi.html


2)   http://vittimemafia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=234:2-febbraio-2010-napoli-ucciso-gianluca-cimminiello-ucciso-perche-si-vantava-di-un-tatuaggio-a-lavezzi&catid=35:scheda&Itemid=67


3)  http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2010/26-aprile-2010/mise-foto-lavezzi-facebooktatuatore-ucciso-invidia-rivale-1602903488555.shtml