Brevi storie di vittime innocenti della criminalità: Silvestro Delle Cave

Data pubblicazione: 08-11-2012
 

Data dell'accaduto: scomparso l'8 novembre 1997 – ritrovato il 12 aprile 2005
Luogo dell'evento: Cicciano (NA)
Anni: 9
Vittima innocente di pedofilia
 
Breve storia dell'accaduto:
 
Silvestro ha 9 anni e vive a Roccarainola, un piccolo centro abitato tra Napoli e Avellino. Silvestro è solito giocare presso il rione popolare delle case Gescal e con suoi amici si diverte a fare quegli scherzi che sono soliti fare i bambini. Il piccolo e gli altri del gruppo giocano a suonare ai campanelli dei palazzi, per poi scappare via con il cuore in gola.
Tra i tanti campanelli suonati per gioco anche quello di Allocca, un anziano pensionato settantenne che, furioso per lo scherzo subito, scende in strada a sbraitare. L'anziano così raggiunge il gruppetto di amici ed inveisce con parole e gesti. Silvestro spaventato si paralizza e comincia a piangere. Allocca per calmare il piccolo lo invita a salire a casa.
 
Da quel momento iniziano gli abusi che Allocca, il genero Gregorio Sommese di 43 anni e il cognato di quest'ultimo Pio La Trocchia, perpetuano quasi quotidianamente nei confronti del piccolo Silvestro.
 
Silvestro dal quel giorno diventa abulico, perde la gioia di vivere. I giochi con gli amici non sono più gli stessi. Silvestro non ce la fa più e vuole raccontare tutto al suo papà, così i tre orchi per paura di essere scoperti decidono di ucciderlo.
 
Andrea Allocca con un bastone picchia forte sulla testa di Silvestro ed insieme a Sommese fa a pezzi il corpo del bimbo. Pio Trocchia ha invece il compito di trasportare con la sua Panda il corpo in un luogo isolato. In aperta campagna, i tre pedofili e assassini daranno poi fuoco a quei poveri resti.
 
Le ricerche del bambino partono dalla Campania per toccare l'Italia tutta. I carabinieri intanto avevano messo sotto controllo i telefoni di Allocca e Sommese. Una intercettazione porta all'arresto dei due pedofili. Poche ore dopo viene fermato anche Pio Trocchia. Le confessioni dei tre sono dettagliate e prive di emozioni. Per loro Silvestro non è un bambino ma un oggetto.
Dopo 8 anni, il 12 aprile 2005, viene ritrovata una valigia con dentro i resti e alcuni oggetti, scarpette da tennis e frammenti di abiti, appartenuti al piccolo Silvestro. 
Il 7 maggio 2005 viene celebrato il funerale del bimbo a cui partecipano più di duemila persone.
Andrea Allocca muore in carcere per un edema polmonare. A Pio Trocchia viene inflitta una condanna definitiva all'ergastolo. Gregorio Sommese viene assolto dall'accusa di omicidio e condannato a 9 anni per occultamento di cadavere. Oggi Gregorio Sommese è libero.
 
"A imperitura memoria del piccolo Silvestro Delle Cave e di tutti i bambini cui è stata tolta la voglia di giocare, correre e sorridere". Così recita l'incisione sulla lapide scoperta, nel marzo 2013, per l'intitolazione a Silvestro di un centro sportivo nel comune di Roccarainola.