Brevi storie di vittime innocenti della criminalità: la Strage di Castelvolturno

Data pubblicazione: 18-09-2011
 
Kwadwo Owusu Wiafe
Karim Yakubu
Kuame Antwi Julius Francis
Eriuc Affun Yeboah
Data dell'accaduto: 18/09/2008
Luogo dell'evento: Castelvolturno (CE)
Vittime della criminalità organizzata
 
Breve storia dell'accaduto:
Il 18 settembre 2008 i killer della camorra uccidono con 120 proiettili sei persone africane: Kwadwo Owusu Wiafe, Ibeahim Alhaji, Karim Yakubu, Kuame Antiwi Julius Francis, Justice Sonny Abu, Eric Affun Yeboah. Viene ferito Joseph Ayimbora. 
 
La strage di Castelvolturno si inserisce all'interno di un contesto ben preciso, quello del traffico di stupefacenti e della spartizione dei fondi per la riqualificazione del litorale Domitio. Il gruppo di Setola, affiliato al clan dei Casalesi, intendeva imporre con la forza alla malavita nigeriana il pagamento di una tassa sul traffico di droga.  Inoltre la riqualificazione edilizia dell'area e la sua trasformazione in una zona turistica richiedeva come primo punto l'allontanamento della comunità africana. Queste motivazioni spingono i killer della camorra ad organizzare un sanguinoso attentato, un gesto intimidatorio di stampo terroristico. Non aveva quindi alcuna importanza che le vittime fossero completamente estranee all'ambiente del narcotraffico e della delinquenza in genere. Le vittime avevano un'età compresa tra i venti e i trent'anni. Lavoravano come braccianti, muratori o erano impiegati presso quella stessa sartoria dove è avvenuta la strage. L'unico sopravvissuto all'enorme volume di fuoco è stato Joseph Aymbora che, rimasto ferito alle gambe, si è finto morto. La sua testimonianza è stata preziosa per l'individuazione del gruppo di fuoco. 
 
Il 25 marzo 2011 la Corte di Assise di Santa Maria Capua Vetere ha emesso quattro ergastoli per i responsabili della strage: Giuseppe Setola, Davide Granato, Alessandro Cirillo, Giovanni Letizia e una condanna a 23 anni per Antonio Alluce, riconoscendo come aggravanti quelle dell'odio razziale e della finalità terroristica. ll 21 maggio 2013 la conclusione del processo di secondo grado conferma le condanne all'ergastolo e stabilisce un aumento di pena  per Antonio Alluce: da 23 a 28 anni e 6 mesi.
Il 30 gennaio 2014 la Corte di Cassazione conferma, rigettando i ricorsi della difesa, la decisione emessa nel 2013 dalla quarta sezione della Corte di Appello di Napoli e condanna all'ergastolo Giuseppe Setola, Davide Granato, Alessandro Cirillo e Giovanni Letizia e conferma la pena di 28 anni e 6 mesi per Antonio Alluce, tutti responsabili della strage degli immigrati ghanesi a Castel Volturno. Nelle motivazioni della sentenza depositate nel maggio 2014 vengono confermate dalla suprema Corte anche le aggravanti del metodo mafioso, della strage, dell'odio razziale e dell'aver agito per futili motivi. 
 
Dalla strage ad oggi molte sono state le iniziative dedicate al ricordo dei sei migranti. 
Subito dopo il primo verdetto di condanna è stato presentato il videoclip  "No Heaven for us", realizzato dai Kalifoo Ground Music System.
L'edizione 2011 del Festival di Cannes ha visto anche la partecipazione del lungometraggio del regista napoletano Guido Lombardi, "La Bas-Educazione criminale", dedicato proprio al racconto della strage. Il film ha ricevuto in quella, come in occasione di altre rassegne cinematografiche, numerosi riconoscimenti. 
Enzo Avitabile ha ricordato i migranti uccisi con la canzone "Gli ultimi della Terra", presentata all'edizione 2011 del "Napoli Teatro Festival". Molti, tra privati cittadini, associazioni e istituzioni, hanno proposto Francis Aymbora per la medaglia d'oro al valor civile. In attesa di sviluppi sull'iter, Francis è intanto morto per cause naturali nella località segreta dove era stato trasferito secondo il programma di sicurezza per i testimoni.
 
In occasione del quinto anniversario della strage di Castelvolturno, con una breve cerimonia sono stati ricordati Kwadwo Owusu Wiafe, Ibeahim Alhaji, Karim Yakubu, Kuame Antiwi Julius Francis, Justice Sonny Abu, Eric Affun Yeboah e Joseph Aiymbora, l'unico sopravvissuto alla strage, morto nel 2012, che testimoniò contro i killer. In una missiva il ministro per l'integrazione Cecile Kyenge ricorda uno per uno i giovani che persero la vita ed il coraggio degli immigrati che si ribellano a situazioni di illegalità e sfruttamento.
Nel mese di settembre 2015, al km 43 della Statale Domiziana, in occasione del settimo anniversario della strage, un'iniziativa di memoria degli innocenti organizzata dal Movimento Migranti e Rifugiati di Caserta, dalla Caritas, dalla Fondazione Migrantes, dai padri Comboniani Missionari, dagli attivisti del centro sociale "Ex Canapificio"- 
 
Nel mese di settembre 2016 e nel mese di settembre  2017, in occasione dell'ottavo anniversario e del nono anniversario della «Strage di Castel Volturno",  il centro sociale Ex Canapificio, il Movimento dei Migranti e dei Rifugiati di Caserta, la Caritas e Migrantes con i Comboniani, Ass.ne dei Senegalesi, Libera e il Forum del Terzo settore,  hanno  organizzato una giornata di commemorazione. L'appuntamento al km 43 SS Domiziana, nei pressi della Sartoria «Ob ob Exotic Fashions»(Ischitella— Castel Volturno). Laici, musulmani, pentecostali e cristiani hanno ricordato questa  strage razzista di gente innocente. 
 
La strage di Castelvolturno è stata raccontata in numerose pubblicazioni. Qui si indicheranno brevemente soltanto alcuni titoli: A. Accorsi-D. Ferri, Gli attentati e le stragi che hanno sconvolto l'Italia, Newton, 2013; E. Boccianti-S.Ramacci, Italia giallo e nera, Newton, 2013; R. Cantone, Operazione Penelope, Mondadori, 2012. L'eccidio dei sei africani è anche ricordato nel "Dizionario Enciclopedico delle Mafie in Italia" apparso per Castelvecchi nel 2013.
 
 
 
 
Collegamenti ipertestuali relativi alla strage di Castelvolturno
Blog, link, social network, video: 
1) La strage di Castelvolturno è una voce dell'enciclopedia Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Castelvolturno
2)  Nomi dei sei migranti contenuti nella sezione "Nomi e cognomi da non dimenticare" sul a pagina web dell'Associazione "Ammazzatecitutti" http://www.ammazzatecitutti.org/le-vittime-di-tutte-le-mafie.php 
3) Nomi dei sei migranti contenuti nella sezione "Nomi da non dimenticare" sulla pagina web dell'Associazione "Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie"http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/87
 
4)  Pagina commemorativa sul portale "Per non dimenticare" all'interno del S.A.N. ( sistema archivistico nazionale ) http://www.memoria.san.beniculturali.it/web/memoria/cron-gen/scheda-periodo-gen?articleId=30413 
 
5) Pagina commemorativa sul gruppo Facebook "Vittimemafia" http://vittimemafia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=598:18-settembre-2008-castel-volturno-ce-strage-di-san-gennaro-morirono-6-giovani-ghanesi-ibrahim-alhaji-karim-yakubu-qawangaq-julius-francis-kuame-antwi-sonny-abu-justice-eric-affun-yeboa-wiafe-kwadwo-owusu&catid=35:scheda&Itemid=67
 
6) http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Castel-Volturno-la-storia-della-strage-dee255f9-e338-4106-af89-febb980c2a03.html
7) http://www.noninvano.it/?s=strage+castelvolturno