"Ali Spezzate", la storia di Annalisa Durante approda a Barletta

Data pubblicazione: 26-11-2015
 

"Ali Spezzate – Annalisa Durante. Morire a Forcella a quattordici anni", il nuovo libro di Paolo Miggiano, con prefazione del giornalista Gigi Di Fiore e l'introduzione del Ministro della Giustizia Andrea Orlando e del presidente della Fondazione Polis Paolo Siani, verrà presentato a Barletta, presso la Libreria Cialuna in via Nazareth 34, alle ore 18 di domani venerdì 27 novembre. L'evento è promosso dall'associazione Aislo e dalla stessa liberia Cialuna.

L'autore del testo, Paolo Miggiano, sarà intervistato da Carmen Palmiotta, mentre l'incontro sarà introdotto da Raffaella Porreca Salerno. I poeti Paolo Polvani, Francesco dell'Aquila e Anna Rana leggeranno alcuni brani del libro, mentre un brano sarà suonato al pianoforte da un'allieva della scuola Yamaha Sweet Point. Dopo la presentazione, ci sarà un assaggio di focacce baresi e crostate ed inoltre sarà sorteggiato tra i partecipanti un omaggio offerto dalla Cantina Sociale di Barletta.

Il libro "Ali Spezzate" è edito da Di Girolamo, per la collana Linea di difesa, diretta dallo stesso Paolo Miggiano, e promosso dalla Fondazione Polis della Regione Campania, che si occupa di aiuto alle vittime innocenti della criminalità e di valorizzazione dei beni confiscati alla camorra.

BREVE DESCRIZIONE DEL LIBRO

In un Paese normale, quando hai quattordici anni, quello che accade fuori da te non dovrebbe avere molta importanza. Annalisa Durante, uccisa a Forcella in un agguato di camorra il 27 marzo del 2004, con quello che accadeva nel suo quartiere da circa sessant'anni non c'entrava proprio niente, eppure è stata uccisa e con lei il suo futuro. Nella storica roccaforte della famiglia camorristica dei Giuliano c'è un conflitto tra clan. Annalisa a questa guerra è estranea. Una sera di primavera viene colpita a morte da un proiettile, esploso ad altezza d'uomo dall'ultimo erede del clan Giuliano.

"Ali spezzate" non racconta solo il crudele assassinio di Annalisa, non si limita a tracciare la geografia di due clan della camorra che da anni si fanno la guerra, ma è anche una lucida analisi dell'abbandono e del degrado sociale e culturale in cui, da più di mezzo secolo, la classe dirigente e politica napoletana ha relegato i quartieri popolari di una delle città più importanti d'Europa. Il libro è il racconto di un'altra rivoluzione partenopea mancata, ma anche dello straordinario impegno di Giovanni Durante, il papà di Annalisa, rimasto a Forcella, per il riscatto culturale e sociale del quartiere.