Brevi storie di vittime innocenti della criminalità: Michele Langella

Data pubblicazione: 10-07-2019
 
Data dell'accaduto: 14 luglio 2011
Luogo dell'evento: Modena
anni:38
 
Vittima della criminalità comune
Breve storia dell'accaduto:
Michele Langella, autotrasportatore originario di Poggiomarino, lavorava da anni per la ditta  "Del Vecchio s.r.l." di Piazzolla di Nola. La sera del 14 luglio Michele era intento a riposare nel suo Tir, all'interno di un'area di sosta situata nei pressi di Modena. Proprio nella cabina del DAF è probabile che sia avvenuta una violenta colluttazione fra l'autotrasportatore e un gruppo di rapinatori. Michele, sorpreso nel sonno, ha avuto la peggio. I fori di uscita dei pallini che hanno raggiunto il parabrezza del mezzo non lasciano spazio a dubbi: il killer di Langella imbracciava un fucile. Michele, da tutti riconosciuto come un lavoratore onesto e completamente dedito alla famiglia, lascia una moglie e due figlie piccole.
L'ipotesi seguita dagli investigatori è subito quella della rapina finita male, ma la squadra mobile non si fermata alle apparenze: per un anno gli agenti hanno scandagliato la vita di Langella, senza però trovare punti oscuri, nemici, brutti giri, questioni lasciate in sospeso. Un'esistenza pulita, cristallina, un padre di famiglia che guidava il camion per una ditta vicina a casa ed era spesso al nord per lavoro.
La squadra mobile ha verificato, altresì, l'ipotesi che Langella potesse essere stato seguito ed ha quindi  analizzato i filmati delle telecamere autostradali, ripercorrendo di fatto il viaggio del 38enne dalla Campania all'Emilia, dove ha trovato la morte. Ma nulla è emerso da queste indagini. Da qui la decisione della Procura di chiudere il caso e mettere fine alle indagini. Salvo colpi di scena, nessuno saprà mai chi ha ucciso Michele. La moglie e i tre figli non avranno mai giustizia. 
 
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