Presentata al Palazzo delle Arti di Napoli la V edizione di Imbavagliati

Data pubblicazione: 10-09-2019
 
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IL SITO UFFICIALE DELL'INIZIATIVA
 
"Imbavagliati"

torna come ogni anno a Napoli

Giunge alla V edizione 

il primo Festival Internazionale di Giornalismo Civile

che dà voce ai reporter minacciati nel mondo
 
 
 
Dalla Siria all'Afghanistan, 
 
passando per Libia, Sudan, Sud Sudan, Spagna e Marocco
 
"Imbavagliati" vuole accendere i fari sulle "Guerre Innocenti" 
 
in Paesi in cui i minori vivono in situazioni di guerra e povertà 
 
e su di essi pende la minaccia della morte e dell'esilio
 
 
In anteprima
 
l'antologica: "Uliano Lucas per Imbavagliati",
 
con oltre 100 scatti del grande fotografo milanese
 
 
"5x5=Una risata vi libererà": la satira contro la censura
 
mostra unica nel suo genere per celebrare i primi cinque anni del Festival attraverso vignette create "in diretta" da Stefano Disegni, Fabio Magnasciutti, 
 
Mauro Biani, Enrico Caria e Riccardo Marassi.
 
 
Focus, racconti, letture, mostre, anteprime cinematografiche
 
contraddistinguono la rassegna contro il bavaglio 
 
che governi e regimi applicano 
 
a tutte le forme di espressione libera del pensiero.
 
 
Prologo di "Imbavagliati" il Premio Pimentel Fonseca il 18 settembre
 
Vince la V edizione la giornalista Helena Maleno,
 
Premio "Honoris Causa" alla comandante e attivista
 
Carola Rackete.
 
 
20-24 settembre 2019
 
Pan | Palazzo delle Arti di Napoli
 
(Via dei Mille, 60)
 
 
 
NAPOLI. Voci senza filtri e censure da Siria, Libia, Afghanistan, Sudan e Sud Sudan, che raccontano realtà scomode e mal conosciute dal grande pubblico, voci che denunciano il traffico di vite tra Marocco e Spagna: torna "Imbavagliati", il primo Festival Internazionale di Giornalismo Civile che dal 2015 dà voce a quei giornalisti che nei loro paesi hanno sperimentato il bavaglio della censura e la persecuzione di regimi dittatoriali e, nonostante il giro di vite contro la stampa, hanno corso seri pericoli per raccontare, denunciare. 
 
"Guerre Innocenti" è il tema dell'edizione 2019, che accenderà una luce su alcuni di quei territori, dove i minorenni (34 milioni nel mondo secondo i dati del rapporto Unicef Italia, che patrocina la manifestazione contro i bavagli) vivono in situazioni di guerra e hanno urgente necessità di misure di protezione. Il Festival, ideato e diretto da Désirée Klain, promosso dall'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e dalla Fondazione Polis della Regione Campania per le vittime innocenti della criminalità e i beni confiscati, è in programma dal 20 al 24 settembre 2019 al PAN | Palazzo delle Arti Napolic(via dei Mille, 60). La scelta del PAN è fortemente simbolica perché qui è custodita la Mehari di Giancarlo Siani, il giornalista napoletano assassinato dalla camorra nel 1985 e divenuto negli anni il simbolo dell'iniziativa per la libertà di stampa. Con lo slogan "Chi dimentica diventa colpevole" si rinnova dal Festival l'appello per chiedere verità e giustizia per Giulio Regeni e Ilaria Alpi.
 
 
L'iniziativa è stata presentata stamattina proprio al Palazzo delle Arti di Napoli alla presenza dell'ideatrice della manifestazione Désirée Klain, dell'assessore comunale alla Cultura Nino Daniele, del segretario generale della Fondazione Polis Enrico Tedesco, della past president di Unicef Campania Margherita Dini Ciacci, del segretario regionale del Sindacato dei Giornalisti Claudio Silvestri e del cronista Sandro Ruotolo, tutt'ora sotto scorta per le sue inchieste giornalistiche sul clan dei casalesi.
 
 
LA STRAGE DEGLI INNOCENTI IN CAMPANIA. Sul tema della strage degli innocenti e l'infanzia violata, aprirà i lavori della manifestazione il 21 settembre alle ore 10 l'importante focus promosso dalla Fondazione Polis per le vittime innocenti della criminalità e i beni confiscati. L'iniziativa è finalizzata a raccogliere idee per la stesura di una proposta di legge regionale dedicata all'infanzia e alla promozione dei punti lettura per bambini da 0 a 6 anni.
 
 
 
 
 
 
 
 

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