Beni confiscati e COVID 19, da La Forza del Silenzio mascherine di qualità

Data pubblicazione: 24-06-2020
 

In piena pandemia da COVID 19, l'associazione La Forza del Silenzio, impegnata nell'assistenza ai ragazzi autistici all'interno di un bene confiscato alla camorra a Casal di Principe, ha attivato un nuovo ramo aziendale. È nato così il laboratorio sartoriale "LFS SOCIAL LAB", dove, grazie anche al supporto della Fondazione Polis della Regione Campania e di Fondazione con il Sud, sono stati progettati, ideati e prodotti vari prototipi di mascherine. Tali mascherine hanno ricevuto la certificazione che consente di immettere, da oggi, le stesse sul mercato in assoluta sicurezza, trasparenza e conformità. 
 
"È un momento molto importante per tutta la nostra associazione", sottolinea Vincenzo Abate, anima de La Forza del Silenzio. "Ad oggi, siamo in grado di offrire mascherine di qualità lavabili e riutilizzabili più volte (Mask in TNT ed SMS e Mask in cotone idrorepellente, in vari colori, ed SMS). Ed è attualmente in corso di certificazione la Mask DPI FFP2, con caratteristiche esclusive 'LFS SOCIAL LAB', che unisce una elevata sicurezza sul lavoro e l'utilizzo del prodotto da parte degli enti pubblici".
 
Soddisfazione viene espressa dal presidente della Fondazione Polis don Tonino Palmese: "Nel pieno dell'emergenza Coronavirus abbiamo promosso un ampio catalogo di iniziative, riservate ai nostri interlocutori di riferimento: familiari delle vittime innocenti della criminalità, gestori dei beni confiscati alle mafie e mondo dell'infanzia. Abbiamo sostenuto con convinzione le iniziative di riconversione delle attività da parte delle cooperative impegnate sui beni sottratti alla camorra e vedere premiati gli sforzi realizzati in un'ottica integrata con La Forza del Silenzio e Fondazione con il Sud ci gratifica e conferma la bontà della nostra azione".