Brevi storie di vittime innocenti della criminalità: Antonio Dimitri

Data pubblicazione: 12-10-2021
 
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Antonio Dimitri
 
Nome: Antonio Dimitri
Data dell'accaduto: 14. 07. 2000 
Luogo dell‘evento: Francavilla Fontana (Brindisi)                          
Anni: 33
Vittima del dovere
 
Breve storia dell'accaduto:
 
Il maresciallo Antonio Dimitri, originario di Castellammare di Stabia, muore mentre tenta di sventare una rapina in un paesino vicino Brindisi.
Antonio è da poco stato trasferito da Roma a Francavilla. 
Quel pomeriggio si trova in servizio a bordo di un fuoristrada con il collega Aniello Cacace, quando avvista due rapinatori uscire dalla sede della Banca commerciale con due ostaggi ed un bottino di venti milioni.
Dimitri scende dall'auto e si nasconde dietro ad un albero pronto ad intervenire ma viene subito freddato alle spalle da una raffica di colpi di pistola e fucile provenienti da due complici dei rapinatori.
Il maresciallo muore sul colpo.
 
I quattro banditi si danno alla fuga e rilasciano uno degli ostaggi. L'altro ostaggio, un impiegato, viene trasportato in un'Alfa 33 rossa e rilasciato poco dopo.
 
I presunti colpevoli vengono incastrati grazie a delle intercettazioni. 
 
Nel 2011, in primo grado i sette imputati (i fratelli Rocco, Ladislao e Roosvelt Franklin, Francesco e Rocco Francioso, Pietro Giordano e Oronzo D'Urso) vengono assolti per una serie di incongruenze emerse nelle trascrizioni dei tre periti (tra cui un esperto in idioma cegliese) preposti all'analisi delle intercettazioni. La Corte di Assise ritiene le trascrizioni inutilizzabili.
 
Nel mese di marzo del 2013, la Corte d'Assise di Appello di Lecce esclude ogni responsabilità dei 7 imputati nella morte del maresciallo.
 
Gli stessi erano imputati anche per un'altra rapina e per l'omicidio di un agricoltore, vicende per le quali sono stati ugualmente assolti.
 
Il 23 ottobre 2000, il Presidente della Repubblica conferisce alla memoria di Antonio Dimitri la Medaglia d'oro al valor militare.
 
Il 5 maggio del 2010, a dieci anni dalla sua scomparsa, viene organizzata in suo onore una marcia silenziosa alla quale partecipano i genitori di Antonio, autorità e istituzioni territoriali e scolastiche. La marcia culmina in viale Lilla attorno all'Aiuola della legalità, realizzata dall'Associazione Libera presieduta da don Luigi Ciotti.
 
Il 14 luglio del 2014 a Manduria si tiene la cerimonia di intitolazione di una via dedicata al maresciallo. 
 
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